About - Beauty Scenario

Vanessa Caputo

Una laurea in ingegneria gestionale, e una carriera nel giornalismo di moda per oltre dieci anni nei più importanti magazine italiani (Marie Claire, Elle, Io Donna, Gioia). L’arrivo di mio figlio mi cambia la vita e priorità e mi lancio un progetto personale: Petits Luxes, trimestrale su carta dedicato solo agli accessori, distribuito in 30 paesi, di cui divento il Direttore. Lungo la strada però mi innamoro di trucchi, belletti e fragranze, così nasce Beauty Scenario magazine online dedicato al mondo della bellezza, con un punto di vista focalizzato sulle storie delle persone, dai creatori dei brand agli utilizzatori finali. A cui segue l’incarico come curatrice beauty del White Show, fashion tradeshow di fama internazionale,che si tiene durante le sfilate milanesi, e poi il ruolo di marketing e sales director per Experience Lab, l’area beauty di Esxence la fiera di riferimento della profumeria indipendente a livello internazionale, e varie consulenze. Amo rivelare la mia età, 48 anni, per il semplice gusto di lasciare i miei interlocutori sorpresi. A chi mi chiede il segreto dell’eterna gioventù rispondo che è questione di geni, in parte, ma soprattutto della continua attenzione che riservo alla mia pelle e soprattutto della doble cleansing che mi ha cambiato la pelle.

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Andrej  Babicky

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Il mio interesse per i profumi risale a molti anni fa, all’infanzia… anzi forse va ben oltre. Sono cresciuto in un Paese del centro Europa, in un villaggio di campagna nascosto da boschi, campi e prati incolti. In un paesino che a modo suo resisteva al progresso, conservando gelosamente tradizioni secolari ormai dimenticate. Favole, miti e leggende erano la mia ninna nanna, raccontate dalla nonna materna. Lei viveva sospesa fra la modernità e le antiche vie. Ancora oggi posso ricordare chiaramente la raccolta di erbe medicinali dettata dal calendario lunare, i fasci di piante magiche bruciati negli angoli della casa, le tisane e i decotti curativi. I granelli di incenso scoppiettanti sulla stufa di ghisa che in certi giorni riempivano le stanze di nebbia cristallina ed aromatica. Io sono cresciuto lì, immergendo la faccia nei cesti stracolmi di fiori di tiglio raccolti nei primi giorni d’estate, tra le fascette di salvia e menta appese alle travi della soffitta, giocando accarezzato dall’odore mielato del fieno asciugato al sole. Lì è nata la mia infatuazione per la botanica e per l’olfatto. La mia non è soltanto una passione per i profumi e le fragranze. Amo allo stesso modo l’odore della terra bagnata dalla pioggia autunnale, oppure quello pungente della legna verde appena tagliata. Amo l’aroma sacro di una chiesa e la penetrante fragranza del mare dopo la mareggiata. Amo anche i profumi. Anzi, amo i profumi! Queste eteree opere d’arte ammalianti ed incantatrici. Per me sono sublimazioni della natura e della creatività umana; la loro “quintessenza”. Allo stesso modo di un quadro di Rembrant o di un affresco del Sodoma, posso ammirare l’aura fragrante che irradia una persona od un oggetto. A volte mi chiedo cosa fa sì che un profumo sia un profumo? E’ soltanto la composizione delle materie prime piegate al volere dell’autore, oppure è l’idea tramutata in questo processo alchemico in un liquido magico? O è la mia soggettiva interpretazione, che trasforma una fragranza in un’opera d’arte? Quando essa mi parla, mi comunica qualcosa, mi sussurra i suoi segreti, svelandosi come un paesaggio fantastico risalito dalla coltre di nebbia fitta. Ed è proprio la comunicazione emotiva (è lì che secondo me colpisce la bellezza) che mi fa entrare in contatto con l’aspetto quasi sacro e trascendentale dell’opera d’arte, che essa sia un brano di musica o una fragranza.

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Alessandra Angeli

Alessandra Angeli ha scoperto la passione per il trucco quando aveva sei anni, grazie a uno specchio e una scatola di pastelli Supracolor. Una lunga parentesi come makeup artist delle celebrities, nel mondo del cinema e televisione a Roma, per poi approdare a Milano e lavorare esclusivamente nella moda. Si divide tra i set fotografici dei più importanti magazine italiani e internazionali, quelli delle campagne pubblicitarie e naturalmente i backstage delle sfilate. Quando non é impegnata a truccare le donne più belle del mondo la trovate davanti l’obiettivo di una telecamera come opinionista televisiva, in tanti ricordano ancora la sua partecipazione a show televisivi come Pechino Express o The Voice.

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