Eredi Zucca: lusso understatement

La storia e il punto vendita 

In via Bigli c’è un indirizzo beauty che incarna perfettamente la Milano bene, quella del lusso non ostentato, understatement.  La vetrina è sobria, una tenda di lino, un medaglione in ottone, un campanello all’ingresso. Una volta dentro lo spazio si rivela in tutta la sua meraviglia. Parliamo di Eredi Zucca una barberia che sembra un club privato inglese. Uno spazio che è un omaggio alla famiglia Zucca, che sotto la guida di Carlo Antonio aprì nel 1652 la sua prima bottega tra le strette vie di Milano, e che ha ricostruito le gesta dei suoi antenati grazie a una minuziosa ricerca genealogica condotta all’Archivio Trivulzio. 

Gli interni sono stati concepiti con un design ispirato sia all’architettura neoclassica milanese ma anche abiblioteche e farmacie del XVIII secolo. Pannelli in ebano nero rivestono le pareti, e poi lussuosi banconi in marmo verde e pavimenti in mosaico posato a mano. In alto, i soffitti a cassettoni in gesso, in parte ispirati al Teatro alla Scala, attirano lo sguardo verso l’alto, mentre le colonne in stile corinzio conferiscono struttura e ritmo all’ambiente. Tre sale private dedicate alla rasatura, alla cura dei capelli e ai trattamenti viso, che sono dotate di poltrone restaurate di inizio secolo e dettagli originali.  Antichi specchi veneziani e vetrine che custodiscono gli strumenti per la cura della persona come oggetti di design a sé stanti. Si respira lusso discreto  sia negli spazi che negli oggetti e prodotti, dai rasoi e spazzole ai barattoli di sapone e ai beauty case.

Eredi Zucca: la linea di fragranze

Oltre al grooming, solo su appuntamento, la neonata linea di fragranze che fonde e la profumeria artistica con la tradizione delle barberie di un tempo, che si ispira alle figure che hanno reso grande la città di Milano nei secoli.

Tabacco si ispira a Ludovico il Moro, duca di Milano e mecenate di Leonardo. Un profumo di carattere che mixa note di tabacco, patchouli, labdano e geranio riscaldato dalle spezie.

Cuoio è un omaggio a Giuseppe Verdi, alla sua musica, a La Scala e all’Hotel de Milan, dove visse e morì. Il cuoio di Russia viene esaltato da una profondità fatta di legni, benzoino e patchouli, e rinfrescato da un blend di mughetto, vetiver, bergamotto e agrumi.

Vetivero è legato a Napoleone Bonaparte, incoronato Re D’Italia in Duomo il 26 maggio 1805. Mirra, muschio, sandalo e ambretta con il tocco fresco ed effervescente degli agrumi in apertura.

Narciso è ispirato a Caravaggio e alle sue radici milanesi. Una fragranza sensuale che evolve tra luci ed ombre, proprio come le opere del maestro grazie all’oud e resine  che si intrecciano con muschi, gelsomino e mughetto.

Ultima Cena è dedicato a Leonardo da Vinci e il suo capolavoro, con note di palo santo, incenso e legni, che fanno da contorno al patchouli e la rosa.

Duomo è un omaggio a Gian Galeazzo Visconti, che promosse la costruzione della Cattedrale di Milano. Rum, cannella e chiodi di garofano sapientemente combinati con pimento, lime, note difondo legnose e poi ancora patchouli, ambra e muschio.

Veritas è Alessandro Manzoni, la sua casa di Via Morone, dove riceveva Cavour, Verdi e Garibaldi. Ha un’apertura speziata, con un tripudio di noce moscata, pepe rosa e cardamomo che si aprono su un cuore di cashmeran, iris ed elicriso e un fondo di vetiver, incenso e labdano.

Novecento è dedicato a a Filippo Tommaso Marinetti e al Manifesto del Futurismo. Semi di carota, cardamomo e lavanda in apertura introducono un cuore oscuro di cedarwood e patchouli riscaldato da ambroxan e muschio.

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