Le Beau Enchanted Perfumery a Verona. Uno scrigno di tesori profumati

Una passione per i profumi e il lavoro prima in una storica profumeria artistica della sua città, dove impara tutti i segreti di questo affascinante mondo. In quegli anni matura il desiderio di riuscire, un giorno, a realizzare il sogno di aprire un negozio tutto suo. Sogno diventato realtà 3 anni fa quando Marina Lebeau ha inaugurato nella sua città , Verona, il suo scrigno profumato Le Beau Enchanted Perfumery un boudoir profumato. Dentro una selezione super curata di fragranze di nicchia e prodotti di skincare. 

Cos’è il profumo per te? Il profumo per me è tutto, il mio lavoro e la mia passione. Ma anche il mio tappeto volante, ti permette di chiudere gli occhi e farti trasportare in un’altra situazione o luogo.

Primo ricordo olfattivo. I colori ad olio, me li aveva regalati mio papà, forse perché desiderava che diventassi un’artista. Era una scatola con i colori e anche i liquidi per diluirli e i prodotti per pulire gli attrezzi e tavolozza. Ricordo che andavo spesso nell’atelier di una pittrice molta nota, la mamma di una cara amica di mia mamma, che per me era una come una nonna, andavo ad annusare la tavolozza con tutti i colori.

Cosa cerca il cliente di Lebeau Enchanted Perfumery? Dipende dal cliente. Quelli che mi conoscono da quando lavoro in questo settore cercano l’emozione, lo story telling. Con i clienti nuovi è diverso. Entrano perché vengono attirati dalla vetrina e si incuriosiscono, tanto che spesso chiedono se i profumi li creiamo noi. Una volta più in confidenza, quando faccio le degustazioni olfattive, domandano quale sono i profumi che uso tra quelli che presento. Mi sembra che i clienti che si approcciano la prima volta al mondo della nicchia abbiano bisogno di conferme. Il cliente di profumeria artistica cerca marchi nuovi ed emergenti oppure si presenta chiedendo un profumo simile a quello che già usa. Io allora propongo qualcosa di diverso, partendo però da qualcosa di simile, per far scoprire loro nuovi territori. Ci tengo a fare cultura olfattiva.

I vostri best seller. Dal primo settembre Nerotic di Laboratorio Olfattivo al primo. Indian Wood di Pierre Guillaume Le mask de Labo sempre di Guillaume  

La new entry che ti sta dando maggiori soddisfazioni. Floraiku.

Nuove esigenzee nate in questi mesi. Da marzo ho visto crescere la domanda per le taglie piccole probabilmente per la voglia di cambiare, e i discovery kit. Di solito vendiamo sempre i formati maxi. Abbiamo inoltre avuto il boom della cosmetica sullo shopping online….

Che profumo indossi oggi? “In the Rain” di Floraiku in sintonia con l’atmosfera uggiosa. L’avevo provato, prima di ricevere la linea, in una giornata calda, e non mi aveva conquistato, oggi continuo a mettere il naso nel bavero della giacca per cercare il profumo. I profumi che scelgo devono farmi vivere l’incanto.

Un profumo che rappresenta la tua personalità. “Tea for Two” de l’Artisan Parfumer prima versione. La titolare della profumeria dove lavoravo prima di aprire la mia, mi diceva invece che incarnavo l’Eau Duelle di Diptyque, e mi ha convinto a furia di dirmelo. 

L’intervista completa sul podcast Ti Racconto Un Profumo

 

 

 

 

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