Xerjoff Gallery: una mostra fotografica e una fragranza, Apollonia, per celebrare la Luna

di Andrej Babicky

La Luna, l’elemento celeste che ci mostra il suo volto pallido avvolto nel manto oscuro della notte. Così lontana e nello stesso tempo così vicina da sembrare di poterla catturare nel palmo della mano, ha da sempre ispirato l’uomo. La fantasia ne ha fatto la protagonista di miti e di leggende, la ragione invece l’ha eletta a oggetto di studio.

Cinquat’anni fa, l’uomo fece i primi passi sulla sua superfice, lasciando le orme impresse nella storia.

Così “il piccolo passo per l’uomo” è divenuto “un grande passo per l’umanità” (Neil Armstrong, 21 luglio 1969).

Per commemorare l’evento in cui le frontiere dell’immaginazione vengono scavalcate, la Xerjoff Gallery propone una mostra fotografica della quale la protagonista è la Luna. L’astrofotografo Stefano De Rosa è riuscito a catturare il volto mutevole dell’unico satellite terrestre, accostato ai monumenti e ai paesaggi del territorio torinese, creando suggestive immagini. I suoi scatti unici, sono frutto di accurata ricerca e di meticoloso studio delle orbite lunari. Le sue immagini sono state pubblicate su varie testate nazionali ed internazionali, tra cui National Geographic, BBC, CNN e sui siti della NASA.

La mostra “Dal Po al Mare della Tranquillità”, é visitabile fino all’8 dicembre nel flagship store Xerjoff in via Cavour, 1 a Torino.

Grazie a Xerjoff, durante la presentazione della fragranza Apollonia, si è avverato uno dei miei sogni. Da bambino desideravo fare una passeggiata sulla Luna, ed ammirare la Terra incastonata nell’infinito spazio stellato. La vivida esperienza della Virtual Reality, mi ha fatto vivere da osservatore, l’allunaggio dell’Apollo 11 accompagnato dalle note di Apollonia.

Il progetto nasce inizialmente per supportare un planetario in Gran Bretagna, dove Xerjoff ha proposto un tour virtuale dalla partenza del Apollo 11 fino a quando il primo uomo scalfì la superficie lunare, coinvolgendo vista, udito ed olfatto.

Ricordando quel preciso giorno della storia dell’umanità, Apollonia incarna l’anelito per l’infinito, il soave richiamo del cielo notturno costellato di migliaia di stelle lucenti. Le note fredde risplendono del bagliore argentato, congelando i fiori bianchi in opere di cristallo. La fragranza è quasi materica: a tratti sembra di poggiare il piede sulla polvere lunare, sentirla scivolare tra le dita delle mani come un nastro di seta intessuto dai sogni. Il morbido tocco di iris, diventa una carezza sulla pelle, come se i raggi del sole riflessi dal metallo dello scafo, si poggiassero sul volto. Il riverbero languido di Apollonia, è un invito a sognare un mondo dove l’unico limite è l’immaginazione.

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