Beauty routine: Mariarosa Sarracco, laureanda e instagrammer

Mi chiamo Mariarosa Sarracco, sono di Caserta, ho 24 anni e sono una laureanda in Architettura. All’età di 6 anni ho iniziato a suonare il pianoforte e ho scoperto la mia passione per la fotografia, trasmessami da mio padre. Questa passione mi ha portato ad aprire un profilo Instagram su cui ho iniziato a condividere foto che scattavo nei musei. Foto di architettura e momenti di vita quotidiana, una passione che si è accentuata da quando ho iniziato a fare la pendolare da Caserta a Napoli per frequentare l’Università. Fino a cinque anni fa avevo frequentato poco Napoli e nelle pause tra una lezione e l’altra ho iniziato a visitare i musei. Durante la quarantena, a marzo, avendo più tempo per me ho iniziato a provare i prodotti di PixiBeauty di cui mi limitavo a scattare solo foto. E mi si  é aperto un mondo, quello della skincare. Questa è la mia beauty routine.

La mia pelle è grassa e molto sensibile, con dei segni dovuti all’acne sulle guance, ma dopo quasi un anno di skincare (mattutina e serale) e tanta pazienza soprattutto, i miglioramenti li vedo, e tanto.

La mia beauty routine. Mattina: detergente allo squalane di The Ordinary che alterno al “gel detergente viso purificante” sebonormalizzante di Eterea. “Tonico viso delicato” astringente sempre di Eterea a seguire siero anti-macchie Vinoperfect di Caudalie seguito dal siero alla vitamina C di Sunday Riley (che alterno a quello di Mz Skin, sempre alla vitamina C). Crema contorno occhi “Line A” di Susanne Kaufmann. “Rose ceramide cream” di PixiBeauty, che mi è finita una settimana fa, e che straconsiglio a chi ha una pelle molto secca, a cui ho trovato un valido sostituto ovvero la “Vital Facial Cream” di Nuori. Se devo uscire invece della normale crema idratante applico la “Mineral Moisturizer Broad Spectrum SPF 30” della linea Calm di Paula’s Choice.

Sera: inizio col “Retinol jasmine cleanser” di PixiBeauty, seguito da una maschera due volte a settimana (sto utilizzando quelle di Plenaire, la Tripler è la mia preferita, con argilla francese e semi di ribes nero). Tonico al retinolo di PixiBeauty, niacinamide di The Ordinary e supreme D&N repair di Eterea. Crema occhi “Line A” di Susanne Kaufmann seguito dall’ “eye rescue stick” sempre di questo brand. “Vital facial cream” di Nuori e applico infine sul brufolo la pasta viola di Plenaire, con un cotton fioc, le giornate in cui ho indossato molto la mascherina, ritrovandomi degli sfoghi la sera stessa.

Una volta a settimana utilizzo un esfoliante chimico (mi sono da poco fermata con il peeling agli acidi diretti AHA30%+BHA2% di The Ordinary – spiego in seguito il perchè – e a breve inizierò a usare l’acido lattico, sempre di questo brand, che é molto meno aggressivo del primo), facendo attenzione ai prodotti con cui quest’esfoliante può andare in contrasto, andando a utilizzare prodotti più delicati la mattina del peeling, durante la skincare serale in cui è previsto e la mattina seguente.

Il prodotto al quale non rinunerei mai nella mia beauty routine…è il balsamo labbra. Ho le labbra perennemente secche e ho balsami labbra ovunque: nel borsello mentre studio, sul comodino, nell’armadio, insieme al trucco, tra prodotti per la skincare, li ho sparsi nelle borse, un po’ ovunque. Se entro in un negozio e ne trovo uno di un brand che non avevo mai provato non ci penso due volte a prenderlo! I miei preferiti sono il “Nutrilabbra” ai quattro burri dell’Erbolario, quelli di Nat’s Organic Lab (ne ho provati due, uno alla lavanda e l’altro al cioccolato, sono ottimi) e il balsamo labbra all’olio d’oliva, cera d’api e lavanda di Bodybees che amo ma che non trovo molto pratico fuori casa dovendolo applicare col dito (infatti ce l’ho sul comodino, lo utilizzo dopo la skincare serale).

I prodotti di makeup indispensabili. Non sono solita truccarmi, lo facevo (e male anche) quando andavo all’università poichè mi vergognavo di mostrare quelle imperfezioni che ho sempre trascurato. Ma un make-up fatto male non le nasconde quelle imperfezioni, anzi, le rende ancora più visibili. Ho imparato un po’ a truccarmi (le basi: fondotinta, cipria e terra) durante l’ultimo anno di università, ma è da marzo che non lo faccio, preferisco far respirare sempre la pelle. Non riesco a uscire senza il mascara e il balsamo labbra (e protezione solare d’obbligo, come ci insegna Ilaria di @theglowtale). Riguardo il mascara alterno sempre, uso il primo che mi capita sotto mano tra il SizeUp Extra Large di Sephora, quello di Estelle&Thild ed il mascara di Pixi, anche se il mio preferito resta quello di Too Faced (“better than sex”).

I prodotti per la cura del corpo e capelli. Riguardo i capelli, inizierò a utilizzare a breve i prodotti di Martinsson King di cui ho sentito parlare molto bene. Al momento applico – dopo averli asciugati – l’after party “bed head” di Tigi, non utilizzo neanche piastra o spazzola e phon. Riguardo il corpo, soprattutto in estate utilizzavo una volta a settimana lo scrub all’olivello spinoso di Biofficina Toscana, dopo la doccia invece il trattamento corpo “thè des vignes” di Caudalie.

Brands che ho scoperto ultimamente e che consiglio. Un po’ tutti, perchè la maggior parte li ho scoperti in questi ultimi due mesi (da marzo a settembre ho utilizzato solo i prodotti di Pixi Beauty). Quelli che mi sono piaciuti molto sono Nuori, Plenaire, Eterea, tutti brands di nicchia che ormai sono fissi nella mia skincare e che consiglio assolutamente di provare!

Il prodotto che più mi ha deluso è stato il “Detox Skinfood active cleanser” di Niche Beauty Lab, “vegan”, con ingredienti naturali, “adatto a tutti i tipi di pelle” ma che mi ha portato rossori e irritazioni che si sono calmati solo il mattino seguente. Stessa cosa lo Starter Kit di AEOS (un brand di cui ho sentito parlare molto bene), ma forse i prodotti sono troppo concentrati per il mio tipo di pelle.

Quello che mi spinge ad essere fedele a un brand è sicuramente la prima impressione dopo la prima applicazione (poichè avendo una pelle molto sensibile molti prodotti li ho bocciati).  Negli ultimi mesi preferisco utilizzare brands di nicchia (Plenaire, Nuori) e soprattutto ho scoperto Eterea che nasce nel casertano, quindi più che mai ho voglia di utilizzare e sostenere nel mio piccolo i prodotti di questo brand.

Quando devo comprare un prodotto solitamente vado diretta su quello che mi serve, cerco prodotti simili a quelli che mi sono appena terminati, ma do sempre uno sguardo per vedere cos’altro c’è e vengo spesso “colpita” prima dal packaging e poi vado a informarmi sul prodotto (questo anche coi libri).

Prodotti che hanno risolto delle problematiche  Avendo sempre trascurato la pelle, mi sono ritrovata a 23 anni con cicatrici da acne, macchie, punti neri, punti bianchi e qualsiasi altro tipo di “schifezza” in faccia. Ci mancavano solo i brufoli, ma quelli per fortuna non ci sono da un po’ e sono completamente scomparsi con l’utilizzo della pillola. A inizio quarantena, avendo più tempo da dedicarmi, ho iniziato a informarmi sugli step da eseguire per una corretta skincare, iniziando con i prodotti Pixi (che già avevo e con cui scattavo solo). I miglioramenti li ho avuti con questo brand principalmente, utilizzando i prodotti contenenti vitamina C, acido glicolico, retinolo e ceramidi. Altri miglioramenti li ho visti successivamente con il peeling chimico agli acidi diretti AHA30%+BHA2% di The Ordinary. È un prodotto con cui bisogna fare particolare attenzione, da risciacquare dopo un tot di tempo, che va in contrasto con molti prodotti e se non ci si informa bene può solo peggiorare la situazione attuale. È un prodotto che mi ha cambiato la pelle e questo l’ho notato già la mattina seguente l’applicazione. Me l’ha pulita in profondità, mi ha pulito tutta la zona del mento dove avevo molti punti bianchi, ma c’è un “ma”. È consigliato l’utilizzo 1/2 volte a settimana e per me una era più che sufficiente, forse anche troppa… Dopo la quarta settimana non inizio più a vedere quell’effetto “wow” che notavo dopo le precedenti applicazioni e ho fatto l’errore di “insistere” e continuare a utilizzare questo prodotto di per sè aggressivo, finchè dopo la sesta applicazione mi sono svegliata con un piccolo solco in faccia grande quando la punta del mio indice (molto probabilmente dovuto all’utilizzo di questo prodotto, altrimenti non si spiega). È un prodotto che mi ha aiutato molto, mi ha pulito la pelle, mi ha tolto i punti bianchi e i brufoli sottopelle; lo consiglio, ma invito ad informarsi bene prima di utilizzarlo. Ora l’ho messo un po’ da parte ma in futuro se dovessi averne bisogno lo userò con moderazione una volta al mese e lo applicherò solo sulla zona che ne ha realmente bisogno, non su tutto il viso.

Una mania beauty. Mettere in borsa i miei prodotti preferiti quando so che devo andare a casa del mio fidanzato e cosí trascorriamo i pomeriggi nel fine settimana: caccio i prodotti dalla borsa e glieli applico. Mi rilassa!

Se fossi costretta ad usare solo un unico prodotto, per un anno, sceglierei…. Ho un debole per i sieri, oltre ai balsami labbra.

Un brand di cui ho sentito parlare e vorrei provare. Skin First della dottoressa Maria Pia Priore (mi incuriosisce molto il perfezionatore cutaneo). Ma al momento sono piena di prodotti aperti e non, e non vorrei acquistarne di nuovi.

Mi documento in tema beauty Seguo sempre Ilaria di @theglowtale grazie alla quale ho “conosciuto” (su Instagram) @vanessacaputo. Di entrambe non perdo un post, e mi piace leggere anche quelli di @noor.thebeautyshop in cui spiega i brands, le loro origini e i prodotti. Apprendo sempre qualcosa da loro tre!

Il mio profumo. Tre anni fa ho iniziato a “indossare” Costume National, ma l’ho sempre considerato troppo forte per me. Negli ultimi tre mesi ho provato il numero 001 di Bon Parfumeur (ai fiori d’arancio e bergamotto). Uso anche Libre di YSL e il Rose Tangerine di Chloè. Nessuno di questi fa per me, troppo forti, mi fanno venire il mal di testa. Sono ancora alla ricerca del mio profumo!

Tra profumeria e online? Assolutamente profumeria! Mi piace essere circondata da tutti quei prodotti, mi piace vedere un prodotto prima di acquistarlo, vederne il packaging, magari scoprire qualche nuovo prodotto al momento disponibile che puó farmi cambiare idea sulla scelta ”finale”. Magari incontri anche una commessa gentile che ti dedica del tempo e ti consiglia. Ricordo tutte le volte in cui dovevo prendere il treno per raggiungere il mio fidanzato a Roma, dove lavora, per trascorrere un weekend assieme. Prima però mi recavo sempre prima da Sephora (a Napoli) dove c’era una commessa gentilissima di nome Nunzia che mi faceva sempre un trucco veloce. Era piacevole scambiarci due parole, comodissimo – ovviamente – farsi truccare, ma anche condividere qualcosa, ricevere consigli, apprendere qualcosa da lei. 

Cosa vorrei trovare in profumeria. Una persona preparata a cui rivolgersi, un esperto che saprebbe consigliare e indirizzare nella scelta dei prodotti in base a determinate esigenze o a problemi legati alla pelle.

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