Beauty routine: Vincenzo Circosta

Alla alla scoperta delle beauty routine dei gentlemen italiani: Vincenzo Circosta, curatore d’arte.

di Vanessa Caputo

“Sono nato nel 1967 in un piccolo paese in provincia di Reggio Calabria dopo il liceo classico mi trasferisco a Firenze per studiare Storia dell’Arte. Dal 1997 al 2014 sono stato legato professionalmente all’Archivio Alinari, uno degli archivi fotografici più grandi del mondo. Da sempre appassionato ed attento studioso della storia dell’arte sia antica che contemporanea, ma anche dell’evoluzione del costume e della moda, ne ho fatto assieme alla fotografia parte integrante della mia vita. Curatore indipendente di mostre ed eventi ho collaborato negli anni con case editrici, riviste e blog di settore scrivendo di arte, design e fotografia. Ho lavorato con gallerie d’arte e fotografia curando diverse mostre monografiche di fotografi ed artisti. Tra le pubblicazioni, oltre agli interventi su riviste di settore e libri monografici, tra le più importanti è la stesura di schede e biografie per una mostra itinerante organizzata dalla Galleria degli Uffizi, in Cina, sui generi della pittura. Esposizione vista da più di un milione di visitatori. Anche se le mie collaborazioni continueranno ho deciso comunque di aprire un mio blog dedicandolo appunto alle mie due passioni primarie: l’Arte e la Fotografia.”

Un succo detox o una tisana che ama bere.  Non ho un rituale detox definito ma mi piace spesso bere succo di ananas e spremute di agrumi sia al mattino per colazione che durante la giornata.

Profumo preferito.  Per anni ho usato Equipage di Hermès, fino a quando non è stata cambiata la formula. Sono passato poi a l’Eau di Dyptique, poi a Sartorial di Penhaligons e Arabie di Serge Lutens. Ultimamente sto usando un profumo meno impegnativo, più fresco: Il Fico dell’Elba di Erbario Toscano.

L’essenza per la casa preferita.  Spesso ho usato l’essenza di Fico di Dyptique, adesso uso delle candele in particolare Nunzio Primaverile del Castello di Ama, fragranza ideata da un “naso” italiano emergente, Michele Marin. Inoltre nel mio ultimo viaggio a Barcellona ho comprato delle candele all’essenza di Loto e Olio d’Argan, nella più vecchia cereria della città, la Cereria Subirà, fondata nel 1761. Un posto in cui il tempo sembra essersi fermato.

Un rito prima di coricarsi.  Beh non è proprio un rito, lavarmi i denti con cura e magari una doccia calda.

I prodotti beauty indispensabili. Non uso creme per il corpo. Per me un piccolo rito è farmi la barba, uso il sapone da barbiere, mi piace passare il pennello sul viso e poi piano radermi. E’ un rito che faccio sempre volentieri che mi ricorda l’infanzia e soprattutto mio padre che lo faceva di mestiere.

Cosa fa per mantenersi in forma? Non sono uno sportivo, tuttavia sono iscritto in palestra ed amo camminare per Km. Appena ho un po’ di tempo libero cerco di passeggiare. Uno dei posti che preferisco è il giardino di Villa Bardini dal quale si gode un panorama straordinario su Firenze.

Come si rilassa? Mi rilassa molto rimanere da solo in casa, quasi in silenzio, con i miei gatti vicini e l’odore di una candela accesa.

Quante volte si guarda allo specchio? Mi specchio appena posso, sono un insicuro e cerco, per quanto è possibile, di essere sempre a posto.

Bagno o doccia? Senza dubbio doccia anche più di una al giorno.

Un cibo che la fa stare bene. Adoro tutti i formaggi ma anche le insalate e la verdura cruda.

Un vizio che si concede. Del vino, meglio se con le bollicine. In ogni caso fumo, anche se molto poco.

Una mania beauty. Non ho una particolare mania beauty, forse la scelta del doccia schiuma. Uso volentieri quelli di Aesop.

Nella sua routine beauty qual è il prodotto al quale non rinuncerebbe mai? Forse alle candele o al profumo per l’ambiente. Sentire un buon odore mi fa sentire estremamente bene e mi fa affrontare molto meglio la giornata.

Cosa non manca mai nel suo frigorifero. Una bottiglia di prosecco o di champagne e verdura fresca.

Gli indirizzi beauty preferiti nella sua città. Preferisco andare sempre negli stessi posti, forse perché mi rassicurano. A Firenze l’Olfattorio in via Tornabuoni ed Erbario Toscano in via del Corso. A Milano 10 corso Como per le candele del Castello di Ama. Sono punti di riferimento sia per la qualità dei prodotti che per la scelta di marchi della profumeria internazionale a volte difficili da recuperare.