Beauty routine: Viviana Nebuloni, soprano

Alla scoperta della beauty routine di Viviana Nebuloni, soprano. I prodotti che ama di più e che consiglia 

Viviana Nebuloni studia al triennio accademico di canto operistico presso il Conservatorio G. Verdi di Milano e giurisprudenza presso l’Università Statale di Milano. All’età di cinque anni si avvicina allo studio del pianoforte, che continua fino all’età di sedici anni, quando, passeggiando per le vie del centro, casualmente sente provenire da un seminterrato la voce ammaliante di un soprano e decide di iscriversi al corso di canto in Conservatorio. L’amore per il teatro e per la musica diventano così un modo non solo di unire due grandi passioni, ma anche di sentire la vita stessa con l’entusiasmo e l’energia del palcoscenico. Sin dalle prime esibizioni eredita dalle make-up artist dell’Accademia della Scala anche le necessarie “sane abitudini” della beauty routine per mantenere il viso ben deterso e idratato, specialmente durante la preparazione di uno spettacolo, cercando di arginare i danni da stress della pelle. Questa è la sua beauty routine.

Profumo preferito. In generale, amo i profumi a base di oud. Attualmente sto usando Rien di Etat Libre d’Orange, che mi rappresenta e mi fa sentire sicura: bastano solo due spruzzi e mi dura fino a sera.  Rien, nell’opera, potrebbe essere la fragranza di Manon Lescaut: descritta come un «bizzarro contrasto di amore, di civetteria, di venalità, di seduzione». Di recente ho anche scoperto la linea di profumi della Locherber Milano, mi è stato regalato un flacone di Madeleine Rose, una spruzzata ed è subito una sensazione alla “Proust”: è dolce ma non troppo, rievoca le giornate passate all’asilo, tra talchi e odore di crema della mamma.

Non posso vivere senza. L’acqua micellare: unico vero struccante anche per i “chili di trucco” del palcoscenico e fa il suo “sporco lavoro” con pochissime passate, è incolore e inodore… un sogno! Io uso quella di Bioderma per pelli sensibili.

La cura del viso segue mattina e sera tre semplicissimi passaggi:

  1. mi lavo con la saponetta di Hedera Vita, a base di latte di capra, cannella, rosmarino, arancia e anice – questo sapone deterge la pelle perfettamente e non è affatto aggressivo;

  2. Passo la Smart Hydra Shot Cream di Kiko Milano, una crema a base d’acqua, super idratante, lenitiva e calmante, si assorbe subito;

  3. Per rendere più morbida la pelle e preparare naturalmente un’ottima base trucco, passo anche una punta di olio di karité de I Provenzali, un rimedio super idratante per ogni tipo di pelle. Stenderci il fondotinta diventa un gioco da ragazzi e non lascia, a trucco finito, l’effetto lucido.

I prodotti di make-up indispensabili. Ho una pelle normale-grassa ahimè, per questo ci tengo tanto ad opacizzare con la cipria, senza però mai dimenticare di idratare. Ovviamente in estate cerco di far respirare maggiormente la pelle, limitandomi ad un velo di mascara (il Push Up Angel di Maybelline, ha lo scovolino perfetto per le ciglia naturalmente lunghe, le separa rendendole “a ventaglio”, senza conferir loro quell’impressione tipicamente teatrale). In inverno, invece, siccome ho una pelle molto pallida, preparo una base con il mio fondotinta Insta Moisture di Kiko Milano, effetto “Instagram”, perfezionante: da quando lo uso non ho più bisogno di “filtri” nelle stories… è fantastico! Infine, fisso tutto con cipria leggermente più calda e aggiungo un velo di blush (Rose Aux Joues Fard, Guerlain). Nel tempo ho imparato a mettere velocemente l’eye-liner, specialmente nei momenti tra il riscaldamento della voce e l’esibizione: spesso arrivo all’ultimo che devo ancora infilarmi l’abito e diventa cruciale avere una buona “tecnica” per disegnare la famosa “wing”.  Il mio alleato è LINErefine (di Maybelline), lo uso da quando andavo al liceo, non è mai cambiato e rimane come appena passato per oltre 14 ore.

Per i capelli  il mio parrucchiere di fiducia mi consiglia da sempre la linea vegana Repair di Ethè, per capelli danneggiati dal tempo, indeboliti da aggressioni chimiche, meccaniche o dallo styling.  A base di olio di Amaranto, ricrea la forza vitale del capello, ristrutturando la fibra capillare e donando al contempo l’elasticità persa. Detto da una che ha sempre tenuto i capelli lunghi (e pari!!!) fino ai fianchi e spupazzati dalle piastre per le acconciature da concerto… è davvero formidabile.

Per il corpo rimango una grande sostenitrice della Cera di Cupra… in famiglia è ormai una tradizione usarla da sempre, ha un odore inconfondibile e senza tempo.

Una mania beauty. Un piccolo segreto: non uso più il deodorante, quelli in commercio risultano troppo “ingombranti” e spesso inadatti al profumo che indosso quotidianamente. L’allume di rocca per me funge da deodorante naturale: io uso il DeoStick di Natura Amica, lo si trova facilmente anche al supermercato. Un’altra “mania” è per la mia pelle un enorme alleato: per far riassorbire quei brufolini che ci sono usciti (e che non siamo state proprio in grado di lasciar stare) è di vitale importanza l’uso della matita emostatica, perfetta per far sparire in una notte questi terribili incubi cutanei (si compra in farmacia).

Se fossi costretta ad usare un unico prodotto, per un anno… Credo che per prendere “due piccioni con una fava” sceglierei un latte detergente: in viaggio porto sempre il Latte Fiori Rari di L’Oréal – deterge, strucca e idrata.

Parlando di beauty….Seguo tutti i profili dei truccatori che incontro in teatro… è un mondo così affascinante: mi rivolgo sempre a loro, anche per le domande più banali. La questione più importante per me è quella di avere anche un riscontro “fisico” dei profili che seguo, specialmente per una questione di “fiducia”.

Tra profumeria e shopping online? Sempre e comunque in negozio!  Mi piace stare ore a scegliere tra gli scaffali… insomma, il profumo è qualcosa di estremamente personale (non me li faccio nemmeno regalare, è troppo rischioso… ma rimango dell’idea che è proprio da chi ci azzecca che si comprende se l’altro ha davvero percepito la nostra essenza… esattamente come quella di un profumo).

Cosa vorrei trovare in profumeria. In profumeria cerco meno… pressione. La scelta di un prodotto, di qualsiasi prodotto, è un momento catartico per me. Se ho da chiedere, sicuramente lo farò.  A volte ho come l’impressione che ci si focalizzi di più sull’acquisto anziché sull’esperienza in sé. In fondo, prendersi cura di se stessi è una coccola, o no?

Be first to comment

Rispondi