I profumi della mia vita: Cristiana Provera, beauty editor

Il profumo, come la musica, é in grado di riportare alla mente emozioni e i ricordi più nascosti. C’è chi usa lo stesso da sempre e chi ne ha avuti di diversi, per ogni fase della sua vita. Scopriamo insieme quelli di Cristiana Provera, beauty editor di Amica

“Studi classici, laurea in giurisprudenza, la carriera giornalistica nel mondo della moda e della finanza (sono stata per tanti anni tra il gruppo Class e Finanza & Mercati). La “bella” svolta è avvenuta quasi per caso otto anni fa, quando RCS ha creato la nuova sezione benessere del portale Leiweb. Da lì, nel giro di poco, sono sbarcata nella squadra beauty di AMICA e ho realizzato il sogno di scrivere per un giornale che ho sempre letto volentieri. Sono di indole curiosa (e mi annoio in fretta) quindi il beauty world con le sue continue trasformazioni è il mio posto ideale. La mia vera passione è viaggiare, anche con la fantasia. Sono sempre stata “quella con la valigia pronta”, fin da piccola: adoro incontrare gente nuova, scoprire storie e angoli segreti, nature incontaminate, nuovi odori e sapori. E quando non posso partire mi affido ai libri, al cinema e ai racconti dei favolosi personaggi che devo intervistare. Prossima meta: la Terra del Fuoco.”

Il profumo per me è…. Ogni volta una nuova emozione o un vecchio ricordo, ma è sempre qualcosa che istantaneamente mi fa sentire bene con me stessa e con gli altri. Non esco mai senza…

Il primo profumo “preso in prestito” da bambina…. è stato l’Arpege di Lanvin che la nonna custodiva gelosamente nel primo cassetto della sua petineuse. Mi faceva sentire grande!

Primo profumo ricevuto in dono. Me l’ha regalato mia madre. Avrò avuto 12 anni e me ne sono subito innamorata. Era Anaïs Anaïs di Cacharel, un tripudio di fiori che mi faceva sentire molto femminile.

Il primo profumo che ho comprato. Classique di Jean Paul Gaultier. Mi piaceva il flacone a forma di busto femminile: giocoso e sexy allo stesso tempo.

Un profumo che non uso più o che non amo perché legato a un brutto ricordo o ad una persona.  In generale non amo le fragranze gourmand. In particolare ricordo la prima volta che ho sentito Angel di Thierry Mugler, rivoluzionario ai tempi della sua prima uscita. Ho continuato a lavarmi le mani (per cercare di toglierlo) per giorni.

Il profumo che mi somiglia di più… L’Eau de Parfum di Alaïa, intenso ma leggero, femminile ma pepato. Un concentrato di contraddizioni che non passa inosservato.

Il profumo che ho usato più a lungo. For Her di Narciso Rodriguez. Me lo regalarono per un compleanno gli amici d’infanzia del mare. Evidentemente mi conoscevano bene. Ho adorato subito l’eleganza della sua rosa scaldata da muschi e ambra, ma anche la persistenza della sua scia legnosa.

A chi mi chiede se ho mai comprato un profumo per poi pentirmene…..Compro d’impulso solo i vestiti (che a volte poi non metto). Quando si tratta di prodotti di bellezza e fragranze, invece, provo e riprovo. Mi affido spesso ai campioncini per non sbagliare. Detesto “sapere” di qualcosa che non mi piace. O peggio ancora, di niente…

Il profumo che indosso oggi: Pivoine Shouzou di Armani Privé: sofisticato, armonico, sensuale. Capace di trasportare in un’altra dimensione.

Un profumo considerato maschile che mi piace indossare…. Scent Intense di Costume National. In verità nasce come unisex, ma storicamente è stato scelto più dagli uomini che dalle donne. Sarà per il flacone nero o per l’essenza intensa di legni… Mi piace usarlo quando mi sento più rock o quando voglio mettere alla prova qualche naso esperto… per me è tra le fragranze inconfondibili!

Tra le pubblicità di profumi, anche del passato, quella che ho amato di più è…. Chi non ricorda quella di Light Blu di Dolce & Gabbana con David Gandy in costume bianco tra i Faraglioni di Capri (non chiedetemi perché….)? Tornando seria, mi era piaciuto tantissimo lo spot-musical di Chanel N.5 girato da Baz Luhrmann con Nicole Kidman sulla falsa riga di Moulin Rouge.

Che tipo di profumi amo…I miei gusti sono cambiati negli anni. E devo confessare di averne provati parecchi prima di fermarmi sui floreali muschiati.

Il tipo di profumo che non amo sentire su un uomo…..Non amo i profumi troppo animali, troppo ricchi di cuoio e zibetto. Il maschile che preferisco (e che ho appena regalato al mio compagno) è Venetian Blue Intense di Merchant of Venice, un fresco mix di agrumi, pepe e ambra grigia. Su una donna invece non amo i profumi troppo gourmand….

Cosa vorrei trovare in profumeria… Mi piacerebbe trovare più personalizzazione. Per scegliere un profumo bisognerebbe scoprire innanzitutto i propri gusti olfattivi. E sperimentarli sulla propria pelle. Solo così si può trovare la fragranza della vita. E restarle fedele.