I profumi della mia vita: Frederic Meneghello, imprenditore e collezionista di fragranze

Ognuno di noi é legato a dei profumi, a cui sono collegati ricordi ed emozioni, che ci hanno accompagnato in delle fasi della nostra vita. Scopriamo insieme quelli di Frederic Meneghello, imprenditore e collezionista di fragranze

Sono un imprenditore e al momento sto lavorando ad un progetto totalmente nuovo e innovativo legato al mondo delle fragranze a Parigi. Sono un amante dei profumi, ma amo anche l’arte, la fotografia e la moda. Ho lavorato nella moda e nel beauty per più di 15 anni. Quando ero studente molti dei miei amici erano studenti di L’ISIPCA (la scuola francese per i profumieri). Ho scoperto molto, a quel tempo, su un mondo connesso non solo alla scienza ma anche all’arte. Da allora ho sempre cercato di condividere la mia passione per le fragranze, l’arte e il mondo della bellezza e del lusso con il pubblico più vasto. O nella comunicazione (ho lavorato per riviste di moda e nella pubblicità) o al dettaglio (per marchi di lusso).

Cos’è il profumo per te? Una parte della propria identità. Lo scegli in base all’occasione, a seconda dell’umore in cui ti trovi, dei tuoi gusti e di cosa vorresti dire agli altri di te!

Tra i profumi di tuo padre, quale ti piaceva prendere in prestito di nascosto quando eri bambino? Mio padre non era da profumi. Ma indossava una fragranza aromatica legnosa molto semplice: «Open» (limone, lavanda, salvia, timo e tabacco) di Roger & Gallet che potevo prendere in prestito in segreto da lui…

Primo profumo che hai ricevuto come regalo, ti è piaciuto? L’hai usato? Per quanto mi ricordi non ho mai ricevuto un profumo come regalo! I miei amici e la mia famiglia probabilmente hanno sempre pensato che ne avessi già così tanti!!

Che tipo di profumi ami? Le fragranze legnose (legno di sandalo, legno di cedro, legno di oud) gli agrumati (bergamotto, mandarino, limone …), i profumi fumosi (betulla, …) le fragranze speziate (zafferano, …).

Il primo profumo che hai comprato e perché lo hai scelto. Kenzo pour homme (1991). Ho avuto una grande cotta per la tendenza ozonico / acquatico di quel tempo (prima di comprarlo avevo acquistato un profumo in olio cheap che era incredibilmente realistico, proprio come essere in riva al mare in una giornata di sole). Poi, sono andato per l’Aramis più radicale «New West fo Her» un profumo con note di pesca, anguria, giglio, menta, muschio, muschio di quercia, cedro. «New West» non è più più in produzione ma ho letto su Internet che molte persone lo adoravano!

Un profumo che non usi più o che non ami perché legato a un brutto ricordo o ad una persona. Avevo raccomandato “Portrait of a Lady” (che amo) a una donna che poi si è rivelata così fuori di testa che per due anni non sono riuscito più a sopportare l’odore di questa fragranza che adoravo.

Tra i profumi che indossi o hai indossato, quale ti assomiglia di più, come personalità? Nasomatto Black Afgano, Tiziana Terenzi Ursa, Guerlain Oud Essentiel, Atelier Cologne Cèdre Atlas.

Il profumo che hai usato più a lungo. Puoi dirci perché ti è piaciuto così tanto?  “Santal de Mysore” di Serge Luten (sandalo, benzoino, styrax) della collezione Palais Royal. Caldo, molto speziato, sensuale, proiezione pesante a lunga durata. Per l’estate ho indossato “Fraîcheur Muskissime” di Maître Parfumeur et Gantier (muschio, bergamotto, mora, lamponi) per anni: pulito, fresco, semplice: una delizia quando fa caldo!

Un profumo che hai comprato ma te ne sei pentito e perché. Così tanti. Scegliere subito affidandosi alla prima impressione delle note di testa è sempre una cattiva idea! Bisogna dare il tempo alla fragranza per svilupparsi! Un esempio potrebbe essere Sua Maestà l’Oud di Atkinson, che è molto buono in sé, ma finisce con una vibrazione di vaniglia troppo forte per me.

Potresti descrivere il profumo che indossi oggi con degli aggettivi? Oggi indosso Ursa di Tiziana Terenzi (noce moscata, elemi, frutta secca, rum, incenso, tabacco, vetiver, cuoio e legno di agar) che adoro! È molto sottile e il patchouli è ben ammorbidito dalle altre note. E’ forte ma non è travolgente.

Hai mai indossato profumi femminili? Sì, naturalmente. Non mi piacciono le fragranze e le note floreali – che sono generalmente associate a profumi femminili – ma adoro alcune fragranze “gourmand” come “Love don’t be shine” di Kilian, un’interpretazione morbida e dolce di un loukoum. Quando ero più giovane indossavo «Angel» di Thierry Mugler. Ricordo quanto l’amavo, era rivoluzionario in quel momento.

Tra le pubblicità di profumi, su video o su carta, quale ti ha colpito di più? Il video realizzato da Wes Anderson per l’uscita di «Prada Candy l’Eau». Léa Seydoux sembra fresca, meravigliosa, incredibile. C’è una vibrazione «nouvelle vague». Mi piace anche la performance di Margaret Qualley per «Kenzo World». Le sue mosse sono incredibili! Guardare il video ti dà energia per l’intera giornata. Il video di Chris Cunningam per “Flora” di Gucci è un altro video che amo: un puro momento di magia.

Che tipo di profumo odi sentire su un uomo? E su una donna? Odio sentire fragranze commerciali archetipiche su uomini e donne (con poche eccezioni). Mi piace quando le linee sono sfocate.

Collezioni fragranze? Se sì quali sono i brand che ricorrono di più? Ho circa 150 fragranze. I marchi che amo di più al momento sono sono Atelier Cologne, Jo Malone, Tiziana Terenzi e Le Labo.

I profumi legati a vari periodi della tua vita. Li ricordi? Si certo! Nei miei primi 20 anni indossavo Kenzo Homme, Aramis New West, Horizon di Guy Laroche (una fragranza verde aromatica). Poi é inziata la fase di l’Eau d’Issey, Jean Paul Gaultier le Mâle (che a mio parere è cambiato molto nella percezione della fragranza di un uomo), Bel Ami di Hermès, Angel (la prima versione, penso che questa sia stata riformulata molto da allora) di Thierry Mugler. Quando ho iniziato a lavorare ho iniziato a cercare una fragranza alternativa. Indossavo la sequoia della serie Red Comme des Garçons, Dyptique Tamdao, l’incenso di Comme des Garçons Avignone. Oggi sono ancora alla ricerca di fragranze esclusive e diverse: indosso fragranze come Laudano Nero di Tiziana Terenzi, Bergamote Soleil di Atelier Cologne, Oud Velved Mood di Francis Kurdijian, Zafar di Xerjoff, Santal 33 di Le Labo, Dark Amber e Ginger Lily di Jo Malone, e molti altri. La mia scelta dipende dall’occasione e dallo stato d’animo in cui mi trovo.