Profumi mom amour! Carla Sorrenti, designer di accessori

Ognuno di noi é legato a dei profumi, quelli che ci hanno accompagnato in dei periodi della vita, e a cui sono collegati ricordi ed emozioni. Scopriamo insieme quelli di Carla Sorrenti, designer di accessori

“Sono una designer italiana e fondatrice del mio marchio di borse luxury. Stile e design sono sempre state nel mio DNA. Calabrese di nascita ho seguito la mia passione trasferendomi a Firenze nel 1999. Ho perfezionato gli studi artistici con laurea in interior design all’Accademia delle Belle Arti, un diploma di master in fashion accessories presso l’istituto Polimoda e la certificazione di Fashion model maker of accessories. Terminati gli studi ho proseguito e approfondito le mie conoscenze nell’ufficio stile modelleria di Gucci calzatura donna. Tra le tante collaborazioni che hanno arricchito e completato il mio percorso, quella con Elie Tahari a New York, con il fashion designer Burak Uyan a Parigi e nell’ufficio stile accessori di Elena Ghisellini. Negli anni però é maturata l’idea di creare una mia linea e così sono scesa in campo in prima persona, debuttando con il brand che porta il mio nome, Carla Sorrenti, lo scorso anno. La collezione di gusto neoclassico, prende spunto dai miei viaggi; Mykonos e Parigi si incontrano con la mia terra natia Calabria, territorio di invasioni greche. Mi sono ispirata alla famosissima dea greca Afrodite di Milo, meglio conosciuta come la Venere di Milo, simbolo di rinascita, che risorge dalle acque e, come lei, anche io rinasco a nuova vita con la mia “Venusia”. Sono una grande sostenitrice del made in Italy; sede, uffici e studio di progettazione si trovano a Firenze, la produzione è affidata a più laboratori di eccellenza nel territorio. La mia visione estetica è improntata alla cura maniacale del dettaglio; una sfida che nasce dall’esigenza di unire passato e contemporaneo, perché un oggetto bello deve avere l’eleganza del tempo e uno sguardo al futuro. Nel frattempo continuo a svolgere progetti di consulenza per noti e prestigiosi marchi nel settore che da anni si affidano al mio stile e al mio knowhow. Da sempre i profumi sono una mia passione e hanno accompagnato varie fasi della mia vita….”

Cos’è il profumo per te?  Il profumo e’ legato strettamente all’olfatto, uno dei sensi più importati che abbiamo , il più antico, il più primordiale.  Nella mia vita ho sempre indossato un profumo differente per ogni diversa stagione e occasione.  In estate amo indossare fragranze  floreali e agrumate  in particolare quelle con note di fico, come Io Capri di Carthusia; in inverno preferisco qualcosa di più intenso come la violetta o Tuberose e Anagelica di Jo Malone London, la regina dei fiori bianchi con un tocco speziato e sontuoso. Amo particolarmente creare mix, una sovrapposizione di essenze, giocare cambiando sempre il mio profumo, perché sono molto esigente. Ci sono profumi poi che sono evocativi di immagini, istantanee del  passato e per me molto cari  come l’odore di mia mamma quando le stavo intorno, o di mia sorella. Il bergamotto calabrese, agrumi, i fiori e il cuoio. Sono tutte note che realmente mi rappresentano, in qualsiasi momento o luogo.

Tra i profumi di tua madre, quale ti piaceva prendere in prestito di nascosto quando eri bambina?  Tra i ricordi che porto dentro sin da bambina ci sono anche i profumi di mia madre  o di mia sorella che addolcivano i momenti i passati insieme, donne più grandi di me che mi hanno trasmesso un legame emotivo molto forte! Il più dolce e travolgente è legato in particolare a mia madre e sono i profumi con note di rose, preferenza dovuta forse al suo nome Rosa Alba che da sempre l’ha legata a questo fiore. Ma un’ulteriore fragranza  che mi lega a lei è quella della  pelle del cuoio, delle sue borse che adoravo rovistare, e che ad oggi hanno determinato il mio presente.

Primo profumo che hai ricevuto come regalo, ti è piaciuto? L’hai usato? I primi profumi che ho ricevuto come regalo sono legati sicuramente alla mia adolescenza. Quando  ho cominciato  ad avere e sviluppare un mio gusto personale ho richiesto come regalo qualcosa che già mi apparteneva, quindi si lo ho usato.

Che tipo di profumi ami? Mi innamoro di profumi dalle note aspre, agrumate, mi appartengono e rappresentano molto le mie origini calabresi, terra di fiori e agrumi vari.

Il primo profumo che hai comprato e perché lo hai scelto.  Non ho un ricordo ben preciso del primo profumo che ho comprato perché ne ho sempre avuto più di uno contemporaneamente. Quando scelgo un profumo nuovo lo provo  ed ho subito la conferma della mia scelta; dai primi passi, appena indossato, capisco subito la fusione con la chimica del mio corpo e sento che si tratta della fragranza giusta.

Un profumo che non usi più o che non ami perché legato a un brutto ricordo o ad una persona? Non amo legare un profumo o un accessorio ad un brutto ricordo o momento, perché penso che possa costituire un limite. Pensandoci, in passato ero legata in particolare ad un profumo: Private Collection Tuberose e Gardenia di Estée Lauder sino a quando una persona a me vicina professionalmente ha iniziato ad usare la stessa  fragranza, non sono più riuscita a indossare quell’essenza,  mi sono sentita privata di una parte di me. Mi capita talvolta  di sentire su altre persone profumi ed essenze a me distanti  ma mi piace credere  che se qualcuno ha il coraggio di essere veramente audace e provare qualcosa di diverso deve esprimere se stesso. Questo è solo incoraggiante e stimolante. Molte volte siamo chiusi alle idee, alle scelte , alle preferenze di altri nei riguardi di un profumo, di un abito, che potrebbe sembrare  too much!  Ma chi può dirlo ? E’ tutto una consapevolezza di se stessi, una possibilità di auto-espressione.

Tra i profumi che indossi o hai indossato, quale ti assomiglia di più, come personalità? La scelta di un profumo varia sicuramente in base alla stagione ma direi  principalmente che è legato ai  periodi e agli stati emotivi che vivo. Penso che ci sia un profumo per ogni momento della giornata, un profumo per ogni occasione, scelte che ci aiutano in quello che vogliamo veramente comunicare. Sono sempre alla ricerca di nuove note olfattive.

Il profumo che hai usato più a lungo. Puoi dirci perché ti è piaciuto così tanto? Ho più profumi che uso in indeterminati periodi. Ma se devo identificarne è il fico, per un uso personale e per l’ambiente della mia casa e il mio ufficio stile. In particolare Io Capri di Carthusia e il Philosykos di Diptyque. Note parallele ma differenti tra loro, mi piace così tanto perché mi ricordano la mia terra natia dove l’albero del fico è tra i più presenti.

Hai mai comprato dei profumi di cui ti sei pentita? E perché?  Non mi sono mai pentita dei profumi che ho scelto, escluderei solo le fragranze che non permangono sulla mie pelle e quindi quelle con una base alcolica troppo alta o con contenuti sintetici.

Potresti descrivere il profumo che indossi oggi con degli aggettivi? Semplice ma caratterizzato da un senso sofisticato, non convenzionale. Un gusto raffinato, accompagnato da un tocco audace. Senza tempo ed elegante, sempre infuso con un tocco di spirito e fantasia. In questo periodo che è un momento di cambio stagione: cologne Orange Blossom Jo Malone London e Doson di Diptyque.

Hai mai indossato profumi considerati maschili? Se sì quali? Si mi è capitato di indossare in un lontano passato profumi maschili rubati sicuramente a mio padre,  icona di stile, sempre molto curato nei minimi particolari. come Must e Santos di Cartier. Adesso sono gli uomini che chiedono consigli a me sui loro profumi, quindi scelgo qualcosa che io indosserei.

Tra le pubblicità di profumi, su video o su carta, quale ti ha colpito di più?  Devo essere sincera non amo i profumi commerciali e il mondo che li lega. Se devo scegliere preferisco profumi di nicchia che della loro comunicazione ne fanno un mistero!

Che tipo di profumo odi sentire su un uomo? E su una donna?  Come detto prima, mi piace che le  persone riescano ad esprimere se stesse anche con la scelta dei propri accessori. In genere, nell’uomo non amo sentire profumi troppo intensi e forti, come nelle donne profumi troppo dolci; penso vada ricercato sempre un certo equilibrio di tonalità! Ma ribadisco chi può dirlo?

Colleziona fragranze? Se sì quali sono i brand che ricorrono di più? 
Colleziono fragranze di più aziende diverse tra loro. Esempio: Ne ho diverse di Diptyque tra profumi e candele, L’artisan Parfumeur e Jo Malone London e gli estratti delle Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria novella dove compro anche il profumo per la mia piccola chihuahuina EVA , un deodorante alle rose che è studiato ad hoc per cani e gatti.

I profumi legati a vari periodi della tua vita. Li ricordi? Assolutamente si, sono legati alla nostra vita, ai nostri viaggi e alle persone che abbiamo incontrato.  Perché ognuno di loro ci lascia un pò di sè, un po’ della sua storia. Quando entra nella mia vita un nuovo uomo, mi piace sigillare la nostra unione, il nostro amore, con un profumo nuovo così da poter rimandarne il ricordo. In un viaggio a Capri passeggiando nelle vie del centro storico trovai per caso la distilleria di Carthusia e me ne innamorai. La loro storia racconta che nel 1948 il priore della Certosa ritrovate le vecchie formule dei profumi, su licenza del Papa, le svelò ad un chimico piemontese che così creò il più piccolo laboratorio del mondo denominandolo “Carthusia” cioè “Certosa” che nel tempo hanno creato fragranze le più grande dive dal passato. A Firenze città dove ho scelto di vivere, e non molto lontano dal mio studio, si trova la Certosa dei Monaci Cistercensi della Cerosa di Firenze, anche loro hanno una distilleria antichissima e da loro compro la Violetta che mi ricorda la mia nonna Carolina Lonfo (di cui tramando il nome) che adorava tanto una tonalità vecchio stile. Tornando a quanto dicevamo all’inizio, il profumo e’ qualcosa di fortemente evocativo , un profumo ci consente sempre di viaggiare nel tempo, nei nostri ricordi e nei nostri sentimenti .