Alexandria III e Accento Overdose: Il racconto a capitoli di Xerjoff

di Andrej Babicky

Vi sono fragranze che sembrano incarnare I sogni, per me lo sono l’oud e la rosa. L’oud con il suo fascino misterioso cattura l’immaginazione, raccontando a voce bassa di luoghi lontani, di paesi esotici, di avventure inimmaginabili. Il calore che emana sembra intrecciato da raggi di sole che rimbalzano ad ogni granello di sabbia sulle dune riflettendo immagini scintillanti, distillato fino ad ottenere l’essenza pura delle notti nel deserto. Come un racconto intorno al fuoco, incoraggia la fantasia di vagare cercando mete tra le volute di fuoco ed il fruscio delle tende, nella brezza satura dell’aroma ricco di rose, cosparse da diamanti di rugiada. Il loro colore intenso sembra concentrarsi verso l’interno, sfumando dai bordi del tripudio di petali ripiegati uno sull’altro. La loro unione è opulenta e liquorosa come miele amaro. Mi inebrio di esso come fosse un vino dolce.  Mi immagino in un giardino lussureggiante, mentre l’ombra della sera si fa strada tra la folta vegetazione, esaltando l’aroma della terra rinfrescata dopo il calore del giorno. Al crepuscolo, anche i fiori sembrano esalare un respiro di sollievo. Le bordure di lavanda aggiungono sfumature quasi balsamiche, mescolandosi alle note di spezie che sembrano saturare l’aria. L’ordito della notte diventa quasi impenetrabile, la luce delle stelle scivola sul manto di velluto nero. La dea dal viso pallido si rialza dal torpore del sonno, per riprendere il suo pellegrinaggio. Dalla casa arriva un flebile vocio misto alle note della musica. Ispiro l’atmosfera evocata da Alexandria III per imprimerla nella memoria. Ogni volta che sento la fragranza si aggiunge un tassello al mosaico, un particolare a cui non avevo fatto caso prima, una venatura che aggiunge un tocco di colore.

Alexandria di Xerjoff è come una storia di Mille e una notte narrata a capitoli. Ognuno di essi è unico, ricco di emozioni e di scoperte, ma nello stesso tempo riesce a conservare la propria originalità. Il fluire del tema centrale è quasi palpabile; un filo rosso che accompagna nell’avventura. Le nuove materie prime introducono velature nuove alla trama fitta ed appassionante.

Accento Overdose è come una tela dipinta dall’arcobaleno di colori. Le nuance fruttate, esaltate in questa fragranza, trasudano forza mescolandosi alle mille sfumature delle note verdi. Nei primi secondi sembrano essere solo un accenno che poi si tramuta in un’esplosione di energia vivace. Le seducenti note del gelsomino, della rosa stillano il dolce nettare. Quasi si può percepire il gusto insolito di un cocktail esotico versato in una coppa ghiacciata. Al turbinio scintillante si aggiungono sentori balsamici come volessero ancorare il luccichio. Esuberante e sfaccettata Accento overdose è come centinaia di gocce di mercurio che scorrono sfavillanti senza fermarsi mai.

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