C’è un momento, sul mare, in cui il blu cambia consistenza. La luce si abbassa, l’acqua diventa più scura e il paesaggio sembra trattenere il respiro. Brioni Mare Assoluto nasce da quell’istante: il Mediterraneo al crepuscolo, non luminoso e vacanziero, ma profondo, minerale, quasi notturno.
A firmarlo è Romain Almairac, che lo definisce un fougère aromatico minerale costruito per passare da una freschezza luminosa a una scia più densa, legnosa e materica. È una trasformazione che sulla pelle si percepisce chiaramente.
L’apertura è brillante: fico, limone, cedro e cardamomo. Il fico non ha nulla di cremoso o gourmand; è verde, quasi lattiginoso, attraversato dalla freschezza agrumata. Poi arriva il mare. Non quello ozonico e trasparente di molti acquatici, ma un accordo salino più ruvido, accompagnato da cipresso e salvia. Sembra di sentire il vento che porta con sé l’odore della vegetazione mediterranea e delle rocce ancora calde dopo il sole.
È nel fondo, però, che Mare Assoluto di Brioni diventa più interessante. Muschio, vetiver e sandalo asciugano la parte marina e la trasformano in qualcosa di più elegante e sartoriale. Il sale resta sulla pelle come dopo una nuotata, ma intorno compaiono legni, terra e ombra.
Non è quindi il classico profumo “blu”. È molto meno sportivo e molto più contemplativo. Ha freschezza, ma anche struttura; evoca il mare senza scivolare nell’effetto acquatico prevedibile.
E in fondo è molto Brioni: anche il profumo viene trattato come un abito bespoke. Il flacone, realizzato in vetro italiano, è laccato in blu oltremare e porta sull’etichetta il motivo a punto croce dorato ispirato alle cuciture interne degli abiti su misura della Maison.
Mare Assoluto profuma di un’estate che sta finendo, di una terrazza sul mare quando gli ultimi ospiti sono già andati via, di sale rimasto sulla pelle e di legno scaldato durante il giorno.
Non racconta il mare sotto il sole.
Racconta il momento in cui diventa blu scuro.