Gucci Bloom Profumo di Fiori: la mia recensione

Ci sono profumi che ti fanno viaggiare indietro nel tempo, che ti riportano a momenti felici della tua vita, in particolare all’infanzai.

E’ quello che mi è successo quando ho spruzzato Gucci Bloom Profumo di Fiori. Sono ritornata di colpo bambina a casa di mia nonna, mentre mi specchiavo con indosso la sua pelliccia. Anzi è più corretto dire, mentre sparivo nella sua pelliccia impregnata di buonissimo profumo, che nei miei ricordi olfattivi ricorda quello di Gucci

D’altra parte questa fragranza è decisamente narcotica e opulenta, con un cuore di fiori bianchi: tuberosa, gelsomino e ylang ylang, che si fa sentire e mi fa venire in mente quelli che per tanto tempo sono stati definiti profumi da pelliccia. Super femminili, complessi, ricchi. E stranamente, anche se io e i fiori bianchi non andiamo d’accordo, in particolar modo con la tuberosa, devo dire che non mi dispiace e lo indosso volentieri, sarà per le connessioni che ci trovo con la mia infanzia?

Tra i profumi della mia collezione ho anche Gucci Bloom Acqua di Fiori, che porta sempre la firma del geniale Alberto Morillas, ma in quel caso i fiori sono molto meno potenti e sfrontati rispetto a Gucci Bloom Profumo di Fiori. Sono fiori delicati, trasparenti, una carezza sulla pelle. 

 

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