I profumi della mia vita: Natascia Pioveri consulente informatico e appassionata di profumi

“Mi chiamo Natascia Pioveri e lavoro come consulente nel mondo dei servizi per l’informatica. La mia grande passione per i profumi mi porta a studiare le materie prime avvicinandomi sempre più al mondo dei profumi artistici che ho l’onore di conoscere a Milano circa vent’anni fa quando ero ancora una studentessa. Lavoro ogni sabato nella profumeria di mia sorella Concept Store 199 a Latina da molti anni. Sto muovendo i miei primi passi nell’aromaterapia per conoscere da vicino il potere degli oli essenziali sul nostro stato d’animo”

Il profumo per me è… Salvezza. E’ in ogni mio momento buio e in ogni mio momento di luce. Ricordo. Saltano fuori all’improvviso fotografie di vita appena una nota fa il giro dell’amigdala.

Il profumo che amo indossare… Se devo sentirmi rassicurata scelgo un profumo carezzevole, come Poudre de Riz di Pierre Guillaume. Se devo sentirmi invece femminile all’ennesima potenza preferisco una tuberosa come Bella Donna di Maffei per Jul et Mad o Exit the King di Etat Libre d’Orange.

Il profumo che mi fa sentire potente e sicura…Oud Imperial di Perris.

Il profumo che mi fa tornare bambina. Rebel Heart di Keiko Mecheri che mi fa sentire come se l’avvenire fosse ancora molto ed il mondo nelle mie mani.

Da bambina… preferivo i profumi del mio papà a quelli della mamma, in particolare un olio essenziale di patchouli che riceveva da un caro amico di rientro da lunghi viaggi.

Il primo profumo che mi hanno regalato. Chiara Boni di Chiara Boni, ricordo che mi perdevo nella sensualità delle sue note di donna più grande.

Il primo profumo che ho acquistato. Philosykos di Diptyque per il mio grande amore per la nota di fico.

I profumi che prediligo. Quelli intimi, personali, paradossalmente quelli con minor scia e che devi avvicinarti per sentire. Mi commuovono i profumi che non vogliono raccontare tutto e subito ma si fanno attendere, cambiano, evolvono, promettono e mantengono.

Il profumo che ho usato più a lungo. Acqua di Sale, che poi ho perduto insieme alla capacità di indossare molti marini. Del genere oggi riesco ad indossare pochissime cose.

Il profumo che mi sono pentita di aver acquistato. Quel Amour! di Annick Goutal, profumo che mi ha catturato al primo ascolto ma che mi metteva tanta malinconia.

Tra i miei profumi quello che mi rappresenta di più è. Considerando che cambio tantissimo, potrei dire al momento Success is The Essence of New York di Bond n.9.

Il profumo che indosso oggi. Histoires de parfum, 1.6. Un esperidato gioioso che sposa le temperature romane ancora molto calde.

Un profumo che mi evoca momenti felici. Gaultier2, mi evoca la forza smisurata dei miei trent’anni. 

Un profumo maschile che ho usato. Premesso che non riesco a conferire un genere al profumo, sposando l’accezione più comune potrei dire Oud Delice di Robert Piguet.

Se dovessi scegliere un profumo da indossare tutta la vita sarebbe. Nessuno, se fossi obbligata a sceglierne solo uno preferirei non indossarne più perché mi annoio dopo qualche tempo e saprei di non poterlo coltivare tutta la vita. Per combattere la noia utilizzo il profumo non più di due giorni di seguito, lo abbandono, lo riprendo, sicuramente lo alterno con tanto altro. La mia mensola contiene almeno 15 diversi profumi da alternare fino a che terminano.

Tra i profumi che possiedo ne compaiono diversi del brand…Laboratorio Olfattivo

Cosa vorrei trovare in profumeria. Pazienza e preparazione, essendo molto curiosa verso le materie prime. Qualche decant in più per continuare da casa a rinnovare una magia che dovrebbe guidarmi all’acquisto.

Online mi documento su. Basenotes, Extrait, Perfumer & Flavorist, Mouillettes-and-co.

Tra online e profumeria preferisco….Sempre profumeria, nessun profumo può prescindere dall’incontro con una persona davvero preparata che me lo fa sognare prima di indossare.

I miei siti di shopping online o profumerie sono: Le profumerie dove ho lasciato il cuore sono Penhaligon’s di Edimburgo e Harrods a Londra dove torno spesso. Acquisto materie prime da Hermitage Oils e Aromazone. Come profumerie italiane acquisto ovunque fisicamente io mi trovi in viaggio e da tutte le profumerie romane di nicchia. Se devo esprimere una preferenza c’è Cherry in centro che ha una adorabile proprietaria molto cordiale e preparata così come lo è la proprietaria di Al 1970.

Come mi rilasso. Leggendo libri di profumo dopo aver messo qualche goccia di olio essenziale su un batuffolo di cotone. Ma la musica non può mancare, perché arriva al mio cuore ancor prima del profumo.

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