I profumi “liquorosi” per riscaldare le lunghe sere invernali

Rum, cognac, brandy e whisky per le fragranze in tema con lo spirito alcolico di questi giorni di festa…

 di Andrej Babicky

Le giornate sempre più brevi cedono il passo all’oscurità che avvolge ogni cosa nel suo abbraccio, trapuntata da migliaia di finestre illuminate, come delle costellazioni sulla volta celeste. Con ombre della notte la temperatura cala costringendoci a cercare conforto nel calore delle case, davanti ai camini in cui le fiamme danzano allegramente. Le notti sempre più lunghe, ci hanno portato al magico solstizio d’inverno. Anche l’atmosfera diventa festiva: le vetrine dei negozi a tema, il luccichio degli alberi di Natale dietro le finestre, la ricerca del regalo perfetto. Anche se adoro tutto il “caos” che precede le festività, alla fine della giornata, amo ritirarmi nella mia casa, accendere una o due candele, rifugiarmi sul divano con un libro sorseggiando un bicchiere di brandy o di sidro caldo e lasciandomi avvolgere da una fragranza irresistibile.

Bizzare Brandy di Molton Brown

La soffusa luce delle candele sui pannelli scuri della boiserie getta tenui ombre in una danza fatata. Il profumo dolce dello sciroppo d’acero misto all’arancia e al cardamomo sembra essere un invito ad entrare in una fantasia invernale. Le spezie si uniscono alle note ambrate del brandy, sfumando verso una nota deliziosamente morbida di tabacco. L’aroma del caffè si fa sempre più intenso, accompagnato dalle note di fumo che aggiungono calore alla fragranza. Bizzare Brandy è il profumo di una fuga sulle ali della fantasia.

Embers di Sarah Horowitz

Profonda, ricca e seducente. Un’ambra opulenta infusa con note fumose di ginepro, resa quasi languida dalla dolcezza dorata del benzoino. Il turbinio di spezie calde, miste alle note croccanti di mela e rischiarate dal legno di rosa, richiamano in mente il profumo del sidro. Embers è una fragranza densa, che lentamente si apre sulla pelle come un timido fiore, donando la vellutata sensazione di calore e comfort.

Tourbière di Coquillete Paris

Rum, mandorla amara e vaniglia si fondono con il profumo terroso e morbido della torba. Le note agrumate in testa sono un balenio luminoso sulla pelle accaldata. Tourbière è un invito a lasciarsi sedurre dalla piacevole morbidezza della fragranza, a farsi avvolgere in un velluto scuro e a concedersi una coccola sensuale.

Gattopardo di Antonio Alessandria

Stanze di un palazzo antico in cui risuonano echi di feste. La luce del camino proietta riflessi ambrati sul volto dell’uomo seduto nella penombra. Con gli occhi chiusi ascolta il brusio delle voci fantasma nei corridoi vuoti. La dorata polvere luccica nell’aria, si posa lentamente su ogni cosa. Le sue dita abbracciano il bicchiere di cristallo pesante. Lo avvicina alle labbra inalando il profumo profondo di whisky. L’intenso aroma si mescola a quello della cera dei mobili e dei legni vecchi. Ne gusta un sorso, il liquido scivola sulla lingua come il riflesso di una fiamma. Ha il gusto della terra, dei suoi ricordi, degli anni passati e di quelli che ancora devono venire.

Liqueur Charnelle di Pierre Guillaume

Arancio, prugna, albicocca, vaniglia e caramello richiamano in mente il profumo sontuoso del cognac, rese brillanti da pepe ed elemi. I sentori speziati creano un intreccio fitto con note legnose e di tabacco. Nuance mandorlate aggiungono sfumature golose al irresistibile elixir. Liqueur Charnelle ha l’odore di un sera passata in compagnia, di se stessi, assaporando attimi di relax e tranquillità.

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