Le Sablier di Diptyque

Più che un diffusore per fragranze il nuovo Sablier firmato Diptyque é un vero oggetto di design e come tale presentato durante la Design Week con un’installazione firmata Felice Limosani

Il tempo é ciò che abbiamo di più prezioso, avendone sempre meno a disposizione, e ritagliarsi degli attimi per sé é un lusso che pochi riescono a concedersi e soprattutto a godersi. Proprio al concetto del tempo é dedicato il nuovo Sablier firmato Diptyque, il diffusore di profumo per ambienti, dalla forma inequivocabile di clessidra che, con le sue fragranze iconiche, trasforma in un’esperienza sensoriale  i pochi attimi di pausa tra un’impegno e l’altro.

Una lunga silhouette di vetro, avvolta in una guaina di metallo dorato e traforato, che si ispira alle volute d’un incensiere, e che grazie all’effetto della semplice attrazione consente alla fragranza di passare da un bulbo all’altro e, al tempo stesso di evaporare. Basta rovesciare il Sablier per avviare un ciclo di diffusione di circa un’ora. Un’esclusivo procedimento di diffusione a freddo, basata sui principi della gravità e della capillarità, consente di preservare l’autenticità delle fragranze, diffondendo lentamente i suoi sentori. Sei fragranze: Figuier, il profumo  dell’estate catturato dal fico nella sua totalità. Baies, best seller della maison: rose, foglie di ribes nero e bacche. Fleur d’oranger, l’odore nettarino dei fiori d’arancio. Gingembre al profumo di zenzero. Roses e 34 Boulevard Saint Germain che cattura i sentori della prima boutique Diptyque.

Le Sablier é ideale per la profumazione di piccoli spazi, con superficie inferiore a venti metri quadrati, la fragranza si diffonde su una superficie da tre a quattro metri di raggio intorno alla clessidra, e la diffusione viene ottimizzata se posizionato vicino ad una fonte d’aria. Il nuovo Sablier é in vendita in esclusiva nel monomarca di Milano in via Brera (da maggio nei concessionari del marchio) e celebrato come oggetto di design durante la Design Week milanese in una installazione curata da Felice Limosani a Palazzo Litta in Corso Magenta 24, Milano, h.11-21. “Il progetto che ho curato per Diptyque, mette in relazione il tempo e l’olfatto. Due mondi privi di forma a cui ho cercato di darne un’estetica, lavorando con simboli evocativi come i cerchi, lo specchio, il Sablier e il suono. Sei cerchi incastonati tra loro, lo specchio con i suoi riflessi, l’evanescenza delle essenze che pervadono l’ambiente e soprattutto sei dischi traslucidi che invitano il pubblico a interagire toccandoli. Un progetto che combina linguaggi diversi tra i quali il design, l’architettura di Palazzo Litta, il testo scritto sulle pareti, le associazioni cromatiche, mettendo in relazione le fragranze e lo scorrere del tempo con l’immaginazione dello spettatore”.