Lipstick Fever di Juliette Has a Gun

Il profumo del rossetto è una delle mie prime memorie olfattive. Non c’era profumo, tra quelli che usava mia mamma all’epoca, che esercitasse su di me, bambina, un fascino superiore a quello che provavo per il rossetto.

Dopo averlo provato di nascosto e sentito il suo bellissimo profumo ho avuto un solo desiderio, diventare grande al più presto per poter avere, e indossare, dei rossetti.

Spruzzare Lipstick Fever di Juliette Has a Gun mi ha riportato nel passato, ai miei 16 anni, quando comprai il mio primo rossetto. Era di un colore rosso ciliegia, aveva una confezione gioiello color oro con pietre rosse incastonate. Mi costò la paghetta di più di un mese, perché era di una storica maison francese. Lo indossavo di nascosto, perché mia madre non voleva che portassi un colore così forte alla mia età. Aveva un profumo meraviglioso e ogni volta che lo indossavo mi sentivo una diva.

Lipstick Fever di Juliette Has a Gun profuma di glamour. Mi fa venire in mente attrici iconiche del passato come Greta Garbo o Veronica Lake, donne bellissime e misteriose sempre vestite in modo impeccabile. Non le moderne celebrities che fuori dal set escono in tuta e ciabatte.

In apertura Lipstick Fever di Juliette Has a Gun è un rossetto rosso glossy con il suo lampone succoso in coppia con la violetta. Con il passare del tempo si trasforma nel perfetto rosso matte da diva hollywoodiana grazie alla combo iris e patchouli, e la vaniglia nel fondo 

 

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