Mefisto Gentiluomo di Casamorati: il profumo di un vero gentleman. 

di Andrej Babicky

 


Il fruscio di una candida camicia bianca accarezza la pelle calda in un morbido abbraccio. Il tessuto immacolato emana una sensazione di freschezza. Nell’aria si può ancora captare il profumo del vapore e del sapone da barba. Vi è qualcosa di familiare e vagamente nostalgico in questo sentore, che va a scovare nella memoria il ricordo del salone di un barbiere: pavimenti in legno usurato, le poltrone in pelle graffiata, aria satura di colonia.

Il flacone sembra essere fatto dell’azzurro del cielo. Pesa nella mano, ma la sua presenza è rassicurante.  Il prezioso liquido si trasforma in una scia luminosa di agrumi, scintillante nei raggi del sole, i quali si riflettono sulla superficie dello specchio. Chiuse gli occhi e per un attimo si lasciò trasportare dalla fantasia.  L’amaro bergamotto, aspro limone e vagamente metallico pompelmo si fondono in una sferzata di energia pura. La lavanda che emerge nella luce, morbida ed ariosa, come una brezza giocosa che corre lungo i filari di un campo. Gli spighi costellati di rugiada, ondeggiano rivolgendo un timido saluto all’aurora. L’acuta freschezza della notte si dissolve nel chiaroscuro delle erbe che costeggiano il campo. Lì, all’ombra delle loro foglie fragranti, attenderà l’arrivo delle prime stelle. L’aura polverosa dell’iris, imprigiona trasparenti note floreali nel pregiato tessuto fatto di ambra e muschi. La rosa e la violetta aggiungono vivaci e radiose screziature.

Riaprì gli occhi. Il suo riflesso nello specchio lo scrutava con divertita curiosità. La superficie argentea balenava di luminosi riverberi. Annodò la cravatta e sorrise a sé stesso. Il profumo lo avvolse come una corazza impenetrabile, diventò la sua arma invincibile.

Mefisto Gentiluomo

 

Be first to comment

Rispondi