Miniature di profumi: Luisa Romeo e la sua collezione

Mi chiamo Luisa, sono nata in Sardegna, ma vivo a Taurianova, un paese nella provincia di Reggio Calabria. Subito dopo diplomata, ho lavorato in una realtà aziendale del luogo e questo mi ha dato la possibilità di mantenermi e coltivare le mie diverse passioni. Amo ogni forma di arte e creatività, ed ho realizzato una mia linea di  sfere natalizie. Fin da piccola nutro una passione smisurata per i profumi. A soli 8 anni giocavo a bendarmi gli occhi per riconoscere le fragranze ed altrettanto divertente era indovinare quelle utilizzate dai conoscenti. Proprio per questo 30 anni fa ho iniziato a collezionare miniprofumi.

Tra i profumi di tua madre, o tuo padre, quale ti piaceva indossare, di nascosto, quando eri bambina? Sul comò di mia madre, ricordo sempre la presenza di bottiglie di profumo, li cambiava continuamente ed erano tutti i must anni 80/90. Quelli che rubavo con piacere erano Boucheron Donna e Jaipur Boucheron.

Primo profumo che hai ricevuto in regalo, ti è piaciuto? Il primo regalo profumato risale alle scuole elementari, una valigetta Walt Disney con saponette e profumo di Minnie, aveva le note gradevoli di limone, ancora lo conservo.

Che tipo di profumi ami? Una fragranza che mi ha accompagnato per diversi anni é stata Angel di Thierry Mugler, ho un debole per le note vanigliate, dolci, muschiate, talcate,marine, legnose, ambrate, speziate calde e fredde. Oggi grazie alla mia iscrizione a gruppi social tipo Adjumi mi sono avvicinata alle fragranze di nicchia e non pongo limiti alle mie conoscenze, annuso di tutto per imparare e per scoprire note diverse.

Qual è il primo pezzo della tua collezione, quella da cui è partita? E l’ultimo che hai comprato? Ero bimba, quando li ricevevo in omaggio, dalla mia profumeria di fiducia, quindi risalire con esattezza é complicato, ma ricordo tra i primi Passion di Elisabeth Taylor, Lou Lou di Cacharel, Moods di Krizia.  Gli ultimi acquistati sono delle collane con ciondolo gioiello a forma di cuore di Borsari, pezzi ormai rari.

Qual è il pezzo/i più prezioso della collezione? Ho alcuni esemplari di Borsari, il mio brand preferito, cofanetti o edizioni limitate del periodo, ormai introvabili, oppure potrei tranquillamente citare alcuni esemplari di Schiapparelli, Dior, Guerlain, Chanel, J. Paul Gaultier ecc… Ma, in realtà io, li chiamo: Piccoli tesori, raccolti nel tempo. Proprio perché ogni singolo pezzo rappresenta un parte di ricordi della mia vita.

Dove compri/trovi le miniature? Negli anni ’90 ero socia di un club di Ancona dal nome “club delle mignonnettes”. Lì ho conosciuto tantissimi collezionisti, con loro si creava una rete di scambio di vendita e d’amicizia per corrispondenza, identica cosa sul web. E poi, li acqustavo in ogni profumeria che incontravo in Italia e all’estero.

Quale tra i pezzi della collezione è quello a cui sei più affezionata e perché. Ragionando con il cuore, Babe di Fabergé é una miniatura che ho cercato per tanto tempo, in quanto era il profumo utilizzato da mia nonna, possiedo ancora la sua versione grande.

Un pezzo che vorresti. Scelta difficile, la lista dei desideri è immensa…tante nuove uscite o esemplari nicchia non li ho. Poi, un sogno, sono le palle di neve che ogni hanno Chanel realizza come edizione limitata, sono meravigliose!!

 

 

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