Nero70 di Xerjoff

Nero70 nasce per suggellare la partnership tra Campomarzio70 e Xerjoff che dura da 15 anni.

Le note di apertura sono agrumate, ricche di bergamotto calabrese, una delle punte di diamante della profumeria italiana e altri agrumi mediterranei che introducono la fragranza.

Nel cuore Sergio Momo ha voluto usare la lavanda, che a seconda di come viene raccolta ha delle sfaccettature olfattive diverse. Quella usata in Nero70 è raccolta a mano e ha un profumo fresco, limpido e trasparente, che si fonde con gli altri ingredienti del cuore. L’ingrediente protagonista però è il neroli, che si ottiene dalla distillazione del fiore dell’arancio amaro, e che prende il nome dalla Principessa di Nerola, famosa per avere introdotto nelle corti europee l’uso di questo olio essenziale.

Neroli che ha sfumature diverse a secondo della zona di produzione, quello coltivato in Francia per esempio è più amaro, più caratterizzato, e si fonde bene con la concreta di rosa che è stata usata nella creazione.

La nota di neroli è stata usata anche per il legame con l’Italia, nella città eterna è stato scoperto il più antico impianto di estrazione del neroli, risalente al periodo del medioevo. Nel XVII secolo in città venivano utilizzate grandi quantità di neroli.

Le note di base sostengono il profumo e sono ambra e muschio che fungono da fissativi, e poi un tocco di vaniglia bourbon, firma olfattiva di Xerjoff, presente nell’80% dei profumi del brand.

Una fragranza luminosa, fresca ed elegante perfetta sostituta di una colonia in quanto decisamente più di carattere e molto più intensa come persistenza

 

 

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