Dance Among The Lace di Miller Harris: gli angoli verdi nascosti della giungla urbana

di Andrej Babicky

 

Vagabondare per la città può portare a scoprire angoli sconosciuti, sorprendenti ed inaspettati. Lo faccio spesso. Mi lascio trasportare dalla curiosità nelle viuzze strette, che si aprono sulle piazzette pittoresche. Giardini e parchi sbucano da dietro gli angoli delle case. Elementi architettonici che sembrano usciti da un’epoca lontana.

Miller Harris, con la sua collezione Forage, ci guida alla scoperta di una Londra insolita e sorprendente. Dance Among the Lace si aggiunge a Hidden, Lost  e Wander, accompagnandoci in questa avventura olfattiva. L’apertura acidula di agrumi e frutti, apre le danze di una coreografia ben orchestrata da Bertrand Duchaufour. Subito dall’inizio traspare un sentore vegetale, dapprima lieve, come trasportato da una brezza dolce, per poi farsi sempre più strada. La sensazione è quella di essere inavvertitamente trasportati in un campo dipinto di varie tonalità di verde, luminoso come un prisma sotto i raggi di sole. Le note vegetali sembrano trasformarsi come un caleidoscopio, non mutando di forma, ma si sfaccettano in sfumature ora amarognole, poi lievemente speziate, per ritornare a quella freschezza rinvigorente dell’agrume e della menta appena accennata. Si può quasi percepire l’immensa distesa biancastra di certfoglio (Cow Parsley o Queen Anne’s Lace in inglese), che si mescola alle infiorescenze verde-gialle di finocchio selvatico e di angelica. Le scarpe lasciano tracce nel terreno umido cosparso di ciuffi di muschio strisciante, tra gli steli delle erbe. La luce si frantuma avvolgendo tutto in un velo sfocato, quasi surreale.

La gioiosa freschezza naturale che trasmette Dance Among The Lace di Miller Harris è adatta al caldo estivo, ma io personalmente la apprezzo in questo periodo dell’anno, quando dopo le giornate di pioggia, ho bisogno di una fragranza luminosa.

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