Quelques Fleurs Jardin Secret: il dietro le quinte

Dal brief alla scelta delle materie prime; i segreti e le curiosità dietro di Quelques Fleurs Jardin Secret di Houbigant , interpretazione in chiave attuale di una pietra miliare della profumeria. Ce li svela il suo creatore Luca Maffei, maestro profumiere…

Misurarsi con una fragranza iconica non é cosa da poco perché Quelques Fleurs di Houbigant ha fatto la storia della profumeria. Quando fu lanciato sul mercato, nel lontano 1912, rappresentò un punto di svolta per diversi aspetti: per il bouquet multi-floreale, in un contesto in cui i soliflore erano ancora alla moda, per l’uso dell’aldeide, che verrà poi scelto e utilizzato, in overdose, anche da Chanel, dando a Chanel N°5 quel profumo caratteristico. Quelques Fleurs inoltre aprì la strada ai profumi più leggeri, un effetto dato dall’uso per la prima volta dell’hydroxicitronellal aromatico, una molecola dall’odore di mughetto che verrà molto usata nelle fragranze francesi nel XX secolo. Un profumo  che ha attraversato indenne più di un secolo di storia e che é diventato un riferimento per i maestri profumieri.

Nonostante tale storia alle spalle Luca Maffei non si é per nulla intimorito quando Elisabetta Perris, direttore creativo di Houbigant, gli ha chiesto di creare un’interpretazione contemporanea di Quelques Fleurs. Partendo dalla versione originale, con cui si é sempre confrontato, il naso Luca Maffei ha lavorato per riprodurre in note olfattive il profumo di un giardino segreto nel sud della Francia: un bouquet di fiori bianchi sfaccettato, ma illuminato da note agrumate. Il risultato é Quelques Fleurs Jardin Secret, che come il suo illustre predecessore, contiene diverse materie prime, ognuna scelta per una sua particolare caratteristica, come ci illustra Luca Maffei, che abbiamo incontrato nel suo quartiere generale a Milano.

“Il punto di partenza della fragranza é come sempre il brief avuto dalla Maison, un concetto più o meno astratto da interpretare. Già dall’inizio ho avuto chiara l’idea del risultato finale a cui volevo arrivare ma  dovevo trovare la formula giusta, il mix perfetto ed equilibrato tra gli ingredienti, perché basta qualche milligrammo in più o in meno di una materia prima per avere un profumo completamente diverso. Noi profumieri abbiamo a disposizione oltre 5.ooo materie prime, di origine naturale o chimica, e per memorizzarle alla scuola di profumeria ci viene insegnato di associare ad ognuna un aggettivo, il primo che viene in mente. Di solito poi ogni naso finisce per scegliere una rosa di materie prime preferite, che lo accompagneranno nella sua professione, nel mio caso sono all’incirca 300, tra esse scelgo quelle che possono più funzionare nella creazione di ogni fragranza.  Nel caso di Quelques Fleurs Jardin Secret mi sono orientato su quelle che meglio si prestavano a riprodurre la luminosità di un giardino e le sue sfaccettature olfattive.”

Note di testa:

Bergamotto: un agrume fresco ma con una nota fiorita. Neroli: in questo caso ottenuto tramite distillazione a vapore del fiore, che ha apportato alla fragranza un sentore dolce di mandorla e marzapane. Mandarino giallo, dolce e non eccessivamente frizzante. Non ho usato limone e arancio perché sono più frizzanti e energizzanti e neanche il petit grain più aromatico, che si ottiene da rami e foglie dell’arancio, e che é usato di più nelle fragranze maschili.

Cuore:

Hydroxicitronellal: una molecola chimica che riproduce l’odore del mughetto, un fiore così delicato da non sopportare l’estrazione. Karismal una molecola che da un effetto trasparente e delicato. Lilyflore una nuova molecola creata da Firmerich che serve a dare un cuore fiorito. Olio essenziale di fiori di magnolia, ha una testa agrumata e una sfumatura fruttata di mela verde, da una forma fiorita, bianca, cremosa e luminosa. Assoluta di narciso, simbolo dei giardini francesi, scelta per rappresentare la storicità di Houbigantha, ha un profumo verde e narcotico, è una materia prima molto costosa, 1 kg di narciso vale 15.000 euro al kg. Assoluta di rosa, la parte che ricorda il petalo, piena e ricca. Alpha Irone una molecola che costituisce l’iris e che fa uscire la parte poudré e non terrosa (la nota dell’iris é creata non con il fiore ma con le radici che vengono fatte prima essiccare per 4 anni, poi inizia processo di fermentazione, il prezzo dell’assoluta dell’iris va da 65 a 75.000 euro al kg) Ylang Ylang:  femminile e carnale.

Note di fondo:

Due legni; uno più cremoso e morbido, che dona una nota bianca e pulita e uno più secco e ambrato che ricorda il legno di cedro. Timbersilc, una molecola di sintesi di IFF che compone l’80% della fragranza Escentric Molecule. Javanoid una molecola che deriva dal sandalo. Ambroxan, una molecola di sintesi usata per sostituire la nota di ambra grigia e presente nella salvia sclarea,  ha un sentore boschivo e terroso. Assoluta di ambrette, i semi di ambretta sono considerati un muschio naturale, hanno note di cognac in testa poi evolvendo diventano muschio, un odore pulitissimo. Muscone laevo, una molecola di Firmerich che ha un odore muschiato ma fiorito.

Nel processo creativo mi accompagna un valutatore, che aiuta il naso a mantenere la giusta rotta, ovvero seguire il brief una volta arrivato alla formula finale ci sono le persone che lavorano nel laboratorio che mi supportano. La formulafinale va miscelata per un paio d’ore per far legare le note, evitando di superare i 50° C, poi sono necessari 15 giorni di maturazione a cui segue l’infusione nell’alcool  e 15 giorni di macerazione per prendere piena forma, infine il risultato finale viene imbottigliato.