Tabac Noir di Caron: recensione

Ernest Daltroff fu un grande profumiere e fondatore di Parfums Caron, ma soprattutto un visionario. Era il lontano 1919 quando anche per le donne fumare divenne appropriato, e lui prontamente creò Tabac Blond. Una fragranza, entrato nella storia della profumeria, che imitava il profumo del tabacco biondo, diversa da tutte le altre fragranze femminili presenti sul mercato e perfetta per le donne sicure di sé e audaci, tanto da fumare in pubblico, un gesto comunque trasgressivo.

Quest’anno la maison ha lanciato Tabac Noir una fragranza in cui la nota del tabacco è la protagonista.

Tabac Noir, come Tabac Blond é sicuramente una fragranza per donne di carattere. L’apertura è decisamente glamour, mi evoca una serata di gala, abiti lunghi e accessori scintillanti.

Poi irrompe la nota del tabacco, rotonda, morbida, con sfaccettature mielose e un leggero tocco fumoso. E’ un profumo che mi fa venire in mente una donna che ama il mistero e svelare poco di sè.

Mi evoca anche una casa accogliente con mobili di legno, divani in pelle vissuta, pareti tappezzate di libri.

Per Tabac Noir, Jean Jacques, il profumiere, si è ispirato a Tabac Blonde, e ha immaginato un abbinamento tra l’assoluta di tabacco di Virginia, patchouli indonesiano, della collezione IFF for Life e pelle. 

Oltre Tabac Noir sono state lanciate altre 3 fragranze ispirate alle materie prime emblematiche della maison

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