TRIMEROUS DI JORUM STUDIO: UN IRIS DELLE TERRE SELVAGGE E INDOMITE.

di Andrej Babicky

Jorum Studio è una realtà creativa, un atelier che sviluppa progetti unici, tesi ad esplorare una creazione olfattiva senza vincoli. Fondato ad Edimburgo da Euan McCall e Chloe Mullen è incentrato sulla ricerca delle materie prime, la creatività, l’artigianalità e l’esplorazione di orizzonti olfattivi nuovi. 

La collezione Progressive Botany vol.I scopre i territori indomiti della Scozia, incorporando e ricreando i profumi delle piante autoctone, delle atmosfere selvagge del territorio.

Trimerous è una fragranza per gli amanti dell’iris. Il nome si riferisce alla simmetria tripartita del fiore che è il tema centrale, ed intorno al quale ruota tutta la composizione. E’ un iris dall’aspetto ruvido e terroso del rizoma appena dissotterrato. Alterna le sensazioni polverose

con delle nuance aromatiche. Nell’apertura non vi è alcuna morbidezza che ci si potrebbe aspettare, nulla di tenero o soffice. Io lo trovo silvano, selvaggio, ruvido e quasi grezzo, come se la materia prima non volesse farsi scolpire. Mi richiama in mente immagini di un paesaggio sferzato dal vento gelido, della terra che esala l’umidità dolciastra delle torbiere, di aria pregna dell’odore di legna bruciata il cui fumo sale in volute dense dai camini delle case. 

Vi è una dicotomia interna voluta tra il calore ed il freddo che mi suggerisce le atmosfere autunnali o invernali.

Poi, d’un tratto la fragranza assume i contorni più morbidi delle note fruttate di albicocca, come se si riscaldasse sulla pelle mantenendo le nuance salate, vagamente speziate con un non so che di animale: una velata presenza conturbante, allo stesso tempo sensuale. E’ l’odore della pelle nuda, accaldata, cosparsa di gocce di sudore. E’ il profumo del respiro caldo sulla nuca, veloce e carico della passione appena portata al compimento. E’ il confortevole aroma di un vecchio giubbotto scamosciato che nella sua trama conserva ancora il ricordo dei primi amori.

Vi è anche una nota algida sullo sfondo, quasi non si riesce a metterla a fuoco, che crea una tensione intrigante, ammaliante e seduttiva.

Non è un iris facile. Non è un iris per tutti. Non è solo un iris. E’ un’atmosfera catturata all’interno di un flacone, un fatale canto di sirena, che non cerca di nascondere la sua anima indomita e indomabile, ma la svela attraverso il gioco delle contraddizioni e paradossi.

E’ una fragranza che si ama o si odia. Io devo confessare che l’amo.

Be first to comment

Rispondi