Via Dei Mille Sicilia: ritorno alle radici

Una nuova linea di fragranze artistiche che celebra la Sicilia e le sue materie prime di eccellenza. Alla scoperta di Via dei Mille Sicilia

Da qualche anno il mondo dei profumi parla italiano, una sorta di Rinascimento che ha portato al lancio sul mercato delle fragranze di nicchia di diversi brands che hanno conquistato addetti ai lavori e consumatori molto esigenti. Una rinascita appunto che vede crescere la presenza italiana in un settore da sempre dominato dai francesi. E pensare che é stata un italiana, Caterina de’ Medici, e in particolare il suo maestro profumiere Renato Bianco, a portare oltralpe l’arte dei profumi, nel lontano 1553, lasciando in eredità ai francesi un business tutt’ora florido. Tra i nuovi brand da tenere d’occhio  Via Dei Mille Sicilia, con la sua prima collezione di fragranze dal nome Ianco.

Ianco, bianco in siciliano, é un omaggio ai fiori bianchi più preziosi e emblematici dell’isola: gelsominomandorlozagara. Via Dei Mille Sicilia, si basa sulla selezione di materie prime di origine siciliana e nasce dall’esigenza del suo creatore Stefano Alderuccio di dare un continuo alla storia della sua famiglia legata nel passato al mondo della profumeria.

Negli anni ’50, nella città di Noto, Salvatore Scorsonelli, nonno di Stefano, inizia un’attività di fabbricazione di essenze floreali ed in particolare di zagara, il fiore delicato e inebriante dell’arancia amara. È in Via dei Mille, di fronte alla sua casa, in un grande orto con piante di gelsomino, mandorli, agrumi, che Salvatore installa la distilleria in cui per più di dieci anni fabbricherà una delle essenze più preziose utilizzate per la formulazione dei profumi. L’essenza, di grandissima qualità, estratta tramite la distillazione in corrente di vapore, era destinata ai parfumeurs di Grasse, in Francia.

L’attività si interrompe a un certo punto improvvisamente, ma rimane nelle memorie di Stefano e i suo fratello,  da bambini giocavano nell’orto dei nonni e nella distilleria abbandonata, tra alambicchi, flaconi e caldaie ricoperte di polvere, circondati dal profumo di cui erano impregnante le mura, e che Stefano ancora ricorda. In famiglia nessuno segue le orme del nonno, Stefano lavora nel mondo nella finanza, a Parigi, uno dei fratelli come direttore creativo, a Milano, ma nessuno dimentica la distilleria. Un giorno il richiamo alle radici si fa sempre più forte e Stefano si mette sulle tracce del nonno per capire i motivi per cui quell’attività ricca di ricordi e di aneddoti, di cui si parlava spesso in famiglia, si fosse interrotta, e per vedere se non fosse in qualche modo possibile resuscitarla.

E’ così che inizia allora un viaggio nel mondo delle fragranze, un viaggio che dalla distilleria abbandonata di Via dei Mille, porta Stefano, da Noto,  a Grasse, a Parigi, a Firenze, per poi ritornare di nuovo in Sicilia alla ricerca dei migliori artigiani, delle migliori materie prime siciliane e con una sola idea: far rivivere quei profumi. Infine l’incontro con il parfumeur Jacques Chabert, e suo fratello che decide di unirsi all’avventura. Nasce così Via Dei Mille Sicilia, e la collezione IANCO, frutto di un lavoro di ricerca durato anni e della selezione di materie prime di origine siciliana.

 

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