Yves Saint Laurent: Le Vestiaire des Parfums

Cinque fragranze unisex che interpretano olfattivamente i capi iconici dell’universo Yves Saint Laurent

di Vanessa Caputo

 

Da classici maschili, o semplici uniformi, a pietre miliari della storia della moda grazie a Monsieur Yves Saint Laurent. Ora una collezione esclusiva di fragranze “Le Vestiaire des Parfums”, celebra questi capi iconici, che fanno parte del DNA della Maison, interpretandoli olfattivamente. Un guardaroba olfattivo di cinque fragranze create usando materie prime preziose, cinque Eau de Parfum in vendita esclusivamente alla Rinascente Duomo di Milano. Per fashion victim e collezionisti.

Tuxedo: Correva l’anno 1966, e mentre la minigonna la faceva da padrone,  Yves Saint Laurent crea “Le Smoking”, in inglese tuxedo consacrato poi nella famosa foto di Hemut Newton che ritrae una donna androgina dai capelli impomatati. In lana o velluto, era indossato solente con niente sotto o con una camicia bianca con volant, cravatta e fascia da smoking. Alternativa al Little Black Dress, era una scelta sofisticata e audace per la donna liberata. Pierre Berge, socio di Monsieur Saint Laurent  dichiarò “Chanel ha dato alle donne libertà Yves Saint Laurent il potere”. La fragranza Tuxedo che si ispira a questo capo è un orientale-boisé unisex elegante e dark con accordi di patchouli e spezie.

 

Saharienne: sempre nel 1966, Yves Saint Laurent si ispira all’indumento considerato quintessenza del colonialismo (Yves era di origine algerina, dopo tutto) e lo rende iconico. Per tre anni Yves Saint Laurent presenta la sahariana nelle sue collezioni. Nel 1968 la sahariana  gli ispira anche un’intera collezione, “Africa”. Un anno dopo, all’apertura del suo negozio, posa con Betty Catroux e Loulou de la Falaise in sahariana. Anche se lo scatto leggendario entrato nell’immaginario collettivo è la foto di Veruschka che la indossa in modo sexy. La fragranza Saharienne è un floreale-boisé-muschiato con note fresche di neroli, erbe selvatiche e muschio bianco.

 

Caban: nel 1962, Yves Saint Laurent presenta la sua prima collezione al 30 bis rue Spontini e fa sfilare il suo primo caban. Un interpretazione femminile di un capo da lavoro maschile, sportivo e basico. Lo declina in uno stile urbano abbinandogli grandi bottoni dorati che generano il contrasto sulla lana scura e gli danno stile. Il profumo Caban é un orientale-floreale unisex. Il sandalo incarna la trama grezza della lana, vaniglia, fava tonka e mandorla danno una sensazione avvolgente e calda insieme alle note di caramello, fieno e pralina. Le note di pepe rosa frizzanti riflettono la luce come i bottoni dorati.

Caftan: Monsier Saint Laurent scopre il caftano durante i suoi soggiorni a Marrakech dove compra una villa, e lo immagina come alternativa agli abiti da sera lunghi classici. Ne crea versioni estive e invernali, le prime in mousseline con motivi stampati e colori a contrasto, le seconde in velluti opulenti ornate da nappe in nero e argento e abbinate a maxi gonne. Lui stesso ama indossarlo mentre passeggia nel giardino della sua villa in Marocco.  Il profumo Caftan è un orientale unisex che evoca le atmosfere olfattive ipnotiche del mondo arabo con note di di incenso, benzoino, galbano e muschio.

Trench: da uniforme degli ufficiali dell’esercito britannico a capo glamour portato sull’abito da sera lungo. Monsieu lo reinterpreta a suo modo cambiandogli colore e tessuto e abbinandolo in modo inedito. Il profumo, floreale-boisé-muschiato, si apre con note frizzanti e fresche di agrumi per poi esplodere con le note cipriate dell’iris e della violetta e si chiude su un accordo di cedro e muschi bianchi.