Krav maga: allenarsi combattendo

Da tecnica di difesa personale, ad appannaggio esclusivamente di soldati e forze speciali, ad allenamento per tenersi in forma..

di Claudia Bellani

Vi ricordate i muscoli scolpiti di Jennifer Lopez mentre lottava corpo a corpo in “Via dall’incubo”? Tutto ciò era merito del krav maga, una tecnica di difesa personale che seppure approdata in Italia verso la fine degli anni 90 ha iniziato solo da qualche anno a spopolare in numerose palestre e scuole specializzate. Il krav maga nasce in Israele attorno al 1940 come tecnica militare di sopravvivenza, insegnato esclusivamente a soldati e forze speciali. Nel corso degli anni si è adattato – grazie al suo stesso fondatore Imi Lichtenfeld – ad esigenze civili ed è stato via via impiegato dalle forze dell’ordine e dagli addetti alla sicurezza, affermandosi poi come sistema ideale di autodifesa. Il segreto della sua diffusione in questi ultimi anni non è solo da ricollegarsi al particolare contesto socioculturale che stiamo vivendo, ma perché si tratta di un allenamento completo che coinvolge il corpo ma anche la mente.

La lezione tipo prevede infatti una parte meramente fisica di riscaldamento ed allenamento di tipo sia aerobico che di potenziamento e tonificazione generale del corpo – con beneficio in particolare di spalle, addominali e glutei – ed una parte tecnica in cui non solo si impartiscono i principi di base di autodifesa, ma gli stessi vengono tradotti in pratica grazie alla abilità dell’istruttore di ricreare condizioni di stress molto vicine alla realtà. E’ un metodo completo di autodifesa che insegna a gestire situazioni reali. Nel combattimento corpo a corpo entrano in gioco fattori diversi quali la tattica, la strategia e la possibilità di scelta del proprio comportamento. Insegna a difendersi e difendere gli altri, a combattere secondo i più moderni canoni scientifici basati sulla biomeccanica e sulla psicologia del combattimento. A differenza delle arti marziali o di certi sport da combattimento, nel krav maga non esistono regole, gare o tornei. La mente viene allenata a gestire l’emotività in condizioni di stress e a sviluppare in tempi molto rapidi l’abilità necessaria per mettere in atto una reazione adeguata agli eventi esterni.

“Il krav maga è un allenamento coinvolgente ed emozionante” ci racconta Gabrielle Fellus, una della più conosciute e preparate insegnati IKMF “Si impara facilmente ed rivolto a tutti, senza discriminazioni legate all’età o al sesso”. Nonostante tra le sue allieve ci siano le bellissime Maddalena Corvaglia ed Elisabetta Canalis, il krav maga continua Gabrielle “è una tecnica che si adatta a tutti perché non ci sono preconcetti legati alla corporatura o al peso, né alla necessità di un preparazione atletica iniziale. Anzi la sua forte componente psicologica e mentale- con conseguente aumento dell’autostima, della fiducia in se stessi e canalizzazione della rabbia – può essere di grande aiuto nel gestire problemi importanti legati al fisico quali anoressia o obesità”. E per chi ancora non lo avesse provato, il progetto Stay Away organizza anche in Italia full immersion riservate alle sole donne per difendersi dalla violenza grazie alle tecniche del krav maga.