Dietox.it : disintossicarsi con i centrifugati

Ventiquattro ore bevendo solo estratti di frutta e verdura, senza toccare cibo solido. La mia prova del servizio di delivery di centrifugati detox di Dietox.it

Come gran parte degli italiani mi porto dietro dei chili di troppo che vorrei tanto far scomparire ma amo mangiare e sono pigra, odio l’idea di stare al chiuso in una palestra, anche in inverno, e quando posso preferisco camminare, a passo veloce. Ho divorato il libro di Longo sulla dieta mima digiuno e ho anche provato a iniziarla ma tra il dire e il fare…. Così quando mi hanno contattato da Dietox.com per provare una giornata detox a base di succhi ho accettato per mettere alla prova la mia volontà e perché ero curiosa di provare il servizio. A Milano da qualche stagione impazza la moda dei centrifugati di frutta e verdura, ci sono posti che fanno solo quello ispirati ai juicy bar americani, e mi capita spesso di chiedere al posto della classica spremuta d’arance un centrifugato, di solito mele, carota e zenzero, e qualche volta mi era balenata l’idea di una giornata detox a base di succhi per un intera giornata ma alcune amiche che lo hanno fatto mi hanno raccontato di attacchi di fame irrefrenabili seguiti da abbuffate, con il risultato di demoralizzarmi.

Ho accettato quindi con entusiasmo l’idea di Dietox.it per testare il servizio di delivery di centrifugati detox senza sentirmi in colpa nel caso non fossi riuscita a portare a termine l’intera giornata. Ho ricevuto i succhi via corriere con l’avvertenza di consumarli entro 48 ore, essendo freschi, in più via mail mi é stata inviata una dieta di due giorni da fare prima e dopo la giornata di detox, che naturalmente mi é stato impossibile seguire essendo fuori per lavoro tutto il giorno. I succhi in questione sono 6 e su ognuno é riportato un numero progressivo e l’intervallo orario in cui devono essere consumati, a prova di imbranata!

I succhi di Dietox.it mi sono stati consegnati dal corriere martedi all’ora di pranzo e ho iniziato la mia giornata Detox giovedi l’unico giorno in cui avevo meno appuntamenti.

Giovedi ore 7:00 am ho tirato fuori dal frigo il primo succo, il numero 1, per evitare uno shock termico al mio stomaco abituato da sempre al the caldo. Alle 8:00 prima di uscire per accompagnare mio figlio a scuola ne ho bevuto un sorso, il primo impatto però non é stato dei migliori l’ho trovato leggermente aspro e amaro per via forse degli spinaci e del sedano, che odio, dentro c’è il cetriolo, guaranà e anche té verde matcha e altra verdura e frutta. Rientrata a casa ho bevuto il resto e poi ho tirato fuori il succo numero 2.

Ore 10:00 Con il succo numero due in borsa vado in centro per una presentazione stampa, anche questo contiene sedano però é più dolce perché c’è la barbabietola e la mela, guranà e reishi, l’ho trovato gradevole, sarà anche per via del suo colore. Sono leggermente in ansia però perché temo effetti collaterali per via della mia colite e del fatto che il mio stomaco é abitudinario. Al rientro a casa ricevo una telefonata, un appuntamento di lavoro mi é stato anticipato per cui afferro al volo il succo numero 3 e salgo in taxi, sono le 12:00. Finisco in taxi il succo numero 2.

Ore 13:30 termina l’appuntamento di lavoro e prima di rientrare a casa con i mezzi faccio una sosta alla toilette, non si sa mai, ho già fatto fuori 800 ml di succhi. Sulla metro inizio a sorseggiare il succo numero 3 con grande gusto, dentro c’è puré di zucca, carota, avocado, zenzero, rosa canina e altro ancora, finisco di berlo a casa.  Nessun accenno di fame. In teoria dovrei anche bere acqua tisane o del the, ma la mia giornata prevede altre uscite e sappiamo tutti che per poter usufruire delle toilette dei bar bisogna consumare qualcosa, non voglio correre in tentazione. Ore 16.15 il succo numero 4 é pronto per seguirmi a scuola di mio figlio, questo è decisamente vistoso, mentre aspetto che il mio piccolo esca una delle mamme si avvicina e mi sorride, é una modella e fa spesso la dieta detox con i succhi, una o due volte al mese, anche se mi dice che arriva a quell’ora del giorno con i crampi allo stomaco per la fame, io invece di fame non ne ho proprio, anzi sono decisamente sazia. Le altre mamme ascoltano incuriosite. Anche questo succo mi piace molto; c’è dentro la banana, barbabietola, cetriolo, acai e altro ancora che lo rendono dolce e gradevole da bere. Ho portato in borsa anche il succo numero 5 dato che i bambini sono imprevedibili.

Rientro a casa dal parco alle 19:10 il tempo di iniziare il succo numero 5 a questo punto però inizio a sentire i primi crampi allo stomaco dovuti alla fame, non aiuta il fatto che l’ora di cena si avvicina, la tentazione di mangiare qualcosa é forte, mi incita a resistere mio marito che si mette ai fornelli mentre io mi ritiro in camera davanti al pc per distrarre lo stomaco brontolante bevendo il succo numero 5. Sarà il colore che mi ricorda il numero 1, quello che ho amato meno, ma questo succo non mi sembra buono come gli altri, dentro c’è il kiwi, mela, sedano, cetriolo, zenzero, etc. Nel giro di venti minuti però la fame scompare. Ore 22:00 u.s. (ultimo succo della giornata), il numero 6. Il senso di fame é svanito e sono felice di aver resistito, sarà per questo che trovo questo ultimo succo il più buono della giornata? Ha il sapore della vittoria! Scherzi a parte banane, lime, agave, barbabietola e anacardo rendono il gusto davvero delizioso. Vado a dormire sazia e curiosa di pesarmi la mattina dopo.

Day after: appena sveglia corro alla bilancia e scopro che ho perso 1,6 kg, mi sento sazia e il mio stomaco é piatto, o quasi, mi sento leggera. Ho appena il tempo di vestirmi che salgo in treno tappa Cosmoprof a Bologna. Passo una giornata intera fuori, sempre senza avere nessun accenno di fame ma in compenso ho sete, il giorno prima il mio corpo ha ricevuto 240 ml di liquidi e per me che non bevo mai sono tanti. Il mio corpo mi chiede più acqua che cibo anche se non riesco a bere molto tra una cosa e l’altra. Rientro a casa la sera a casa e tiro le mie somme sul servizio Dietox.it. Ho deciso di rifare l’esperienza almeno una volta al mese dato che non ho avuto nessun effetto collaterale e che in fin dei conti i pochi minuti in cui mi é venuta fame sono assolutamente affrontabili, a fronte dei benefici, e non parlo dei chili in meno che si recuperano se non si sta attenti, ma per ripulire il copro dalle tossine e sentirsi più leggeri. Il costo di 50 euro, per un giorno di terapia a base di centrifugati a base di frutta, verdura, proteine vegetali e superalimenti di agricoltura biologica (BIO), spremuti a freddo (COLD PRESS) e conservati ad alta pressione (HPP) é onesto, tenendo conto di quanto costerebbe a farlo in termini di tempo e ingredienti a casa, avendo oltretutto bisogno di un costoso estrattore. Sono curiosa di provare i programmi più lunghi ma non ho fretta ora che ho scoperto di poter resistere un giorno senza toccare cibo solido mi si aprono nuovi orizzonti.