Beauty routine: Paolo Torretta

Alla scoperta della beauty routine dei gentlemen italiani: Paolo Torretta co-fondatore di My Tailored Wine, un progetto che offre l’opportunità di creare il proprio vino su misura

Ventiseienne, laureato in Economia alla Bocconi, esperienze di studio vissute tra la New York University e Sciences-Po a Parigi e un background finanziario costruito presso una banca d’affari di New York. L’amore per il vino lo spinge a diplomarsi sommelier e a entrare in questo mondo così affascinante insieme a Federico Genta Tervanasio, attraverso un progetto che parte in Italia per rivolgersi all’Europa e andare oltre i confini per raggiungere tutti coloro che arrivano nel nostro Paese da ogni parte del mondo per vivere un’esperienza indimenticabile e trasformarsi in WineMaker. Insieme fondano My Tailored Wine, è un progetto unico che offre l’opportunità di potersi creare il proprio vino su misura.

Succo detox o tisana che ama bere. Personalmente non sono un grande patito delle tisane in genere. Sono tuttavia un profondo estimatore dei té verdi di Mariage Frères, in particolare Lune de l’Himalaya, con cui amo terminare un’intensa giornata di sci seduto a guardare gli ultimi attimi di luce di un pomeriggio invernale.

Profumo preferito. Knize Ten, di Knize. Adoro la sua nota di cuoio e l’incontro armonico tra ambra grigia e muschio, rosmarino e legni di cedro, ylang-ylang e gelsomino che ne fanno una fragranza eterna ed irrinunciabile, alla sera prima di coricarsi così come al mattino prima di uscire. Me lo fece scoprire mio nonno (è un profumo che nasce negli anni ’20) e da allora non l’ho più abbandonato.

L’essenza per la casa preferita. Figuier o Philosykos, di Dyptique.

Un rito prima di coricarsi. Non sarà propriamente “detox” ma devo ammettere che un passito Ben Ryé di Donnafugata, leggendo qualche libro è un vizio che non riesco proprio a non concedermi.

I prodotti indispensabili nella sua beauty routine. Shampoo ravvivante alla camomilla Shultz perché naturale e senza additivi. Lo uso praticamente da quando facevo il bagno con le paperelle colorate nella vasca da bagno. Il cubo bianco da 600g. del Sapone di Marsiglia di Rampal-Latour non può mai mancare. La schiuma da barba prodotta in piccolissime quantità nei laboratori artigianali di Castle Forbes, un magnifico castello scozzese immerso in un paesaggio unico, e il dopobarba di Taylor of Old Bond Street, un indirizzo per veri intenditori nel cuore di Londra.

Cosa fa per mantenersi in forma. Lunghe passeggiate in montagna insieme al mio Gordon Setter, Vito.

Come si rilassa. Un week-end press l’Hotel Le Fay, a Gargnano, sulla Riviera dei limoni, da cui si gode una vista impareggiabile sul Lago di Garda. In alternativa una sosta al rifugio Lagazuoi, sopra Cortina d’Ampezzo, con una sauna finlandese a 2.750 mt. a picco su un mare di nuvole e montagne che abbracciano tutta la Val Badia.

Quante volte si guarda allo specchio. Purtroppo impossibile contarle. Sul serio.

Bagno o doccia? Doccia al mattino, per svegliarsi. Bagno solo dopo il tramonto.

Un cibo che la fa stare bene. Paté di fegato d’anatra.

Un vizio che si concede. In realtà è un vizio che concedo a Vito, il mio cane. O meglio, a quelli che non amano troppo il profumo del pelo dopo una lunga corsa magari sotto la neve. Il deodorante al muschio dell’officina di Santa Maria Novella. Lui non è tanto felice, ma gli ospiti sì.

Una mania. Gin (Bulldog) Tonic al Fioraio Bianchi.

Nella sua routine beauty qual’è il prodotto a cui non rinuncerebbe mai. In realtà è un’esperienza, ossia la barba una volta la settimana da Gianni, in Via Tivoli.

Indirizzi beauty preferiti. A Milano: Barbiere Gianni, in Via Tivoli. Dyptique, in Via Fiori Chiari. Olfattorio, in Via Brera. La SPA dell’Hotel Armani, in Via Manzoni. A Londra: Barber shop: Murdock o Sejour. Parigi: Barbier: Alain, nel 3ème arr.


 

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