Pitti Fragranze 2024: le novità, le tendenze

Quasi 1.700 compratori, provenienti da più di 50 paesi del mondo, Francia, Germania, Spagna e Svizzera in testa alle presenze estere,. Una crescita del +5% rispetto a un anno fa e 215 marchi, questi sono i numeri dell’ultima edizione di Pitti Fragranze che si è appena conclusa.

Pitti Fragranze non è solo una manifestazione dedicata alle fragranze, ma un vero e proprio momento di riflessione e dialogo sull’evoluzione del settore, grazie a talk e workshop con esperti che arricchiscono l’evento. Vedi  presentazione di Mane sulla New Gourmandise, gli incontri con profumieri famosi come Olivier Cresp, il talk di Istituto Marangoni sulla Gen Z, l’installazione-evento di Infiniment Coty e diversi altri momenti di divulgazione e cultura olfattiva.

Questa stagione mi sono concentrata sui marchi della sezione degli emergenti, Spring, l’area frequentata dai buyer, per lo scouting.

Tra le tendenze emerse per ciò che riguarda le nuove fragranze presentate dai vari brand prevale sicuramente una forte presenza di fragranze fruttate super piacione, immediate, e con concentrazioni elevate perfette per gli chi vuole farsi annunciare dal profumo da distanze notevoli.

Ma veniamo ai brand nuovissmi che ho scoperto

Non è nuovo per gli addetti al settore ma lo è in Italia: Perfumer H il brand di Lyn Harris, ex founder di Miller Harris. Ho avuto modo di provarlo la prima volta nel monomarca a Londra e lo amo tantissimo. Diverse le fragranze preferite da Rain Cloud, che ricorda un giardino lussureggiante dopo una pioggia estiva, con un bouquet di gelsomino, ylang-ylang, angelica, gelsomino. O il loro Dust, un iris cristallino e graffiante con una base avvolgente di opoponax, benzoino e ambra, avevo comprato a Parigi il travel size ma l’ho rotto per sbaglio.

Di Artisan de Mano, brand russo, mi è piaciuto il concept, l’ispirazione al Rinascimento italiano, il packaging, e anche le fragranze create da Sileno Cheloni. Tre le fragranze Giglio, Conchiglia e Carciofo, il mio preferito, super elegante, e con il suo odore di pulito, nonostante tra le note ci sia l’oud, lo zafferano e la rosa, e naturalmente l’estratto di carciofo.

Siuno, brand naturale che arriva dall’Australia. Due delle sue creazioni sono firmate da Andrej Babicky, mio amico e co-founder del podcast Ti Racconto Un Profumo. La mia fragranza preferita è sicuramente Aurelius, ho una passione per l’incenso e il palo santo, che si trovano entrambi in questo profumo, vibrante, potente e avvolgente.

Dall’Italia La Serra, brand che si ispira ai disturbi mentali, il packaging ricorda vecchi flaconi di farmacia e le fragranze sono create da Fabrice Pellegrin. Il founder Alberto Anselmi,  ex direttore marketing delle profumerie di famiglia Desirée a Milano, e youtuber noto tra gli addetti al settore con il suo canale Essenze di alberto, ha lanciato il brand quest’anno, che ha riscosso subito l’interesse della stampa italiana. Le fragranze le mie preferite? Binge Eating Vanilla e Obsessive Leathers.

Sono rimasta colpita dalle fragranze create dall’azienda di design Henrytimi anche se qui il focus era decisamente più sul packaging, in pietra, ferro, legno, da esporre in salotto. Le fragranze avevano in comune l’incenso come file rouge, perfette per chi ama questa nota, anche se decisamente costose per il pubblico della nicchia. Ma chi ha la passione per l’estetica minimal e design non può che non apprezzare il concept.

Sempre in tema design gli spagnoli Woha Parfums  brand creato da uno studio di architettura e le cui fragranze si ispirano a spazi architettonici da loro realizzati, bello anche il pack. Le fragranze? Concettuali e non immediate, come ci si aspetta da un progetto del genere.

Il naso italiano Michele Marini ha esordito al Pitti con il brand che porta il suo nome Michele Marini Essenza, E24 Eduard’ Eau, la mia preferita, è una bella reinterpretazione dell’Acqua di Colonia, un classico della profumeria, in questo caso con un twist in più.

Via François brand francese creato da un formulatore nel mondo della cosmesi che mi ha colpito tantissimo per il packaging, quello esterno ricorda un libro, le immagini, ma anche i profumi che mi ricordano  le fragranze vintage, ma che ho trovato molto eleganti. La mia preferita? Sidney 1 AM con note di rabarbaro e rosa e Vierge à L’Encens con spezie e resine.

Dalla Svizzera Neydo che si ispira ai sogni olfattivi, a quanto pare solo il 10% delle persone quando sogna sente gli odori. Voi lo sapevate? Accattiavnte il pack colorato,  prezzo super interessante, 86 euro per un 50 ml. Il mio preferito? Wood Haze, un mix di note legnose, ambrate, speziate e talcate.

Mystikum è  un brand storico tedesco degli anni ’20, caduto nel dimenticatoio, fato condiviso da tanti brand nel corso degli anni. E’ stato rilanciato quest’anno con le sue belle bottiglie art-deco e le fragranze avant-garde create da Mark Buxton. La mia preferita? The Geisha’s Secret Garden, un cypre dalle sfaccettature verdi.

Racyne, brand di fragranze naturali francesi dal pack giocoso e prezzo interessante, 98 euro per 50 ml. I miei preferiti? Verdeur, un bella fragranza verde e fresca, e Garden Song, che odora di un giardino fiorito in  primavera

Iggywoo arriva da Los Angeles e il founder è un direttore creativo, il brand si ispira alla figura della nona che era una profumiera autodidatta. La mia fragranza preferita è senza dubbio Cashmere Show Pony, cocco e zucchero filato, dolce e cremoso senza essere stucchevole.

Due brand dalla Corea, Le Persona Fragrance e Black Fades di quest’ultimo mi hanno colpito le fragranze, davvero molto particolari, molto nicchia, che si ispirano all’oscurità, il nome del brand significa dissolvenza del nero. Mentre il primo brand è ispirato alle “maschere che indossiamo”.

Di Blackcliff mi ha colpito inizialmente il pack, impossibile non notarlo! Il brand arriva dalle Barbados, il founder viene dal mondo del retail, e le fragranze sono ispirate alla natura delle Barbados ma anche ai ricordi del creatore.

Prima volta a Pitti per Salle Privée  fondata ad Amsterdam nel 2018 dal duo di designer Anna Hegeman e Patrick Munsters, e per Kateryna Vel’menko, ucraina ma di base in Piemonte, che ha lanciato a Pitti il brand KV Perfumes

 

 

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