Meo Fusciuni: Questionario Olfattivo

Il mondo degli odori e profumi (in immagini) di Meo Fusciuni, maestro profumiere e creatore del brand di fragranze artistiche che porta il suo nome

Siciliano, una laurea in Tecniche Erboristiche alla facoltà di Farmacia, un passato da ricercatore e glob trotter, che lo ha visto impegnato in ricerche antropologiche ed etno-botaniche. Giuseppe Imprezzabile noto come Meo Fusciuni (Meo è il diminutivo di suo padre Bartolomeo, Fusciuni, il soprannome del nonno, che in dialetto siciliano vuol dire  “lo scorrere, il fluire dell’acqua“) si é avvicinato al mondo dei profumi dopo aver studiato aromaterapia. Nel 2010 lancia il suo brand di fragranze Meo Fusciuni che si ispira alle memorie olfattive dei suoi viaggi con tre profumi che compongono la Trilogia di Viaggio: Rites de Passage, Shukran e Ciavuru d’Amuri, e che ottiene subito il plauso degli addetti al settore. La sua ultima creazione, Narcotico, inaugura un nuovo ciclo olfattivo: il “Ciclo della Mistica”, alla scoperta dei luoghi sacri e dell’animo umano e L’ispirazione nasce davanti al sagrato di una chiesa di Palermo: un viaggio olfattivo tra resine e note calde legnose e narcotiche. Scopriamo insieme l’immaginario olfattivo di Meo Fusciuni…..

Prima memoria olfattiva. Il fico lattiginoso che raccoglievo dagli alberi da piccolo.

Odore preferito. Incenso

Un odore di cibo che ama. L’odore della melanzana appena fritta nel baracchini lungo le strade di palermo.

Un odore che odia e perché. Nessuno odore odio, ogni odore ha la sua storia.

Un odore senza cui non può vivere. Menta.

L’odore della sua casa. Sfumature varie di legni, incensi e note verdi.

L’odore della sua città. Note verdi e di natura rigogliosa.

La sua “madeline di Proust”. Il fico.

Un dipinto un pittore, o un’opera d’arte che cattura sapientemente il mondo dei profumi. Nel mio mondo odoroso sicuramente Agostino Arrivabene, pittore contemporaneo.

Qual è la cosa peggiore che abbia mai annusato. Trovo sempre tutto interessante.

Se fosse un odore quale vorrebbe essere e perché. Incenso, dal basso verso l’alto.

Tre odori e i ricordi del passato che le fanno riaffiorare. Il fico sotto al quale mi svegliavo quando ancora vivevo nella mia Sicilia, il tè alla menta marocchino per i tempi beati che passai in quella terra e l’incenso, radicamento della mia storia.

Tre luoghi che ama per il loro odore e perché. Palermo, perché è vera, vorace e riesce ad accogliere tutte le sfumature della mia vita. Giappone, nella sua soave leggerezza nasconde l’essenza del tutto. Marocco, uno stato alto della mescolanza odorosa di un popolo incredibile.

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