Perfume questionnaire: Simone Cosac

Il mondo degli odori, in immagini, di Simone Cosac, creatrice dell’omonimo brand di fragranze artistiche, nel nostro Perfume Questionnaire

di Vanessa Caputo

Solare, cosmopolita, instancabile, Simone Cosac é un vulcano di idee dal sorriso contagioso. Brasiliana, origini arabe, si divide tra gli Stati Uniti dove vive e la sua residenza in Italia, una villa medicea in prossimità di Firenze. E qui che si appassiona alla storia dei precedenti proprietari fino ad arrivare, a ritroso nei secoli, alla figura emblematica di Bianca Cappello. Famosa all’epoca per la sua bellezza e raffinatezza Bianca Cappello fu prima amante e poi moglie del Granduca di Toscana Francesco I de’ Medici, e al centro di numerosi intrighi. Una sera Bianca si palesa in sogno a Simone Cosac e la guida nel suo giardino rinascimentale, ma prima di svanire le chiede di creare un profumo di cui le svela le note. Nasce così “Perle di Bianca”, il cui nome si ispira anche al gioiello che Bianca indossa nei ritratti, che compare anche nel packaging, la prima creazione della linea di fragranze artistiche Simone Cosac.

Primo ricordo legato al mondo dei profumi. Quando ero adolescente compravo le essenze, le mescolavo e creavo profumi, che poi vendevo agli amici, fino a quando un giorno mia mamma mi ha buttato tutto nella spazzatura…

Primo profumo indossato. Opium, ricordo che lo comprai quando eroadolescente. Mia mamma usava Chanel N°5 che io non ho mai amato. Sarà perché i miei avi sono di origini arabe ma io amo i profumi speziati. Dal profumo prendo emozioni ma soprattutto rappresenta la mia identità. Ho vissuto in diversi paesi e tutt’ora mi divido tra Stati Uniti e Italia, senza contare il tempo, molto, che passo in viaggio, ma quando ho bisogno di sentire le mie radici indosso un profumo al muschio, in essenza pura, o Opium.

Un odore di cibo che ama. L’acqua di rosa che viene usata molto nella preparazione dei piatti della tradizione araba.

Un odore di cibo che non ama. Più che un cibo quello di un frutto. Quello delle arance, che mi nausea. Stranamente durante le mie gravidanze non solo le mangiavo ma non mi dava neanche noia….

Odore preferito. Quello dell’oud, fosse per me starei costantemente ad annusarlo, sarà per via delle mie radici.

Un odore senza cui non potrebbe vivere. Quello della pioggia e dell’erba.

Un luogo di cui ama l’odore. Petrópolis, in Brasile, è il luogo dove mi ricarico. Un posto di montagna dove piove ogni giorno intorno alle 16. Profuma di pioggia, limone, erba fresca.

Un odore che non ama. Quello dei profumi dolciastri come Azzarro, o gourmand come Angel, tutte le fragranze che contengono molta vaniglia e cioccolata.

Se fosse un odore? L’oud o lemongrass.

Odore preferito. L’oud. Starei tutto il giorno ad annusarlo.

Fiore preferito. Orchidee e rose.

L’odore della sua casa. Quello di Green Accord, che fa parte della home collection della mia linea di fragranze. Fresco, trasparente, va bene in ogni ambiente.

Cinque odori e i ricordi che le scatenano. La rosa: mia nonna e i dolci che preparava alla rosa e mandorle. Opium: la mia adolescenza. Chanel N°5: mia mamma. Lemon grass: sole, natura, spiaggia, un luogo tropicale. Note verdi. la città.

 

 

 

 

 

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