Amarcord dei profumi: Elena Ghisellini e Eddy Gattari

Ognuno di noi é legato a dei profumi a cui sono collegati ricordi ed emozioni. Scopriamo insieme quelli di Elena Ghisellini, designer di borse di fama mondiale, e il suo compagno Eddy Gattari, imprenditore. Dal profumo che indossavano il giorno che si sono innamorati a quello che non riescono più a sentire perché legato a ricordi tristi…..

Lei é Elena Ghisellini, acclamata designer di borse, la linea che porta il suo nome è amatissima da celebrities e fashion victim e venduta in tutto il mondo, il suo compagno, Eddy Gattari é un imprenditore edile specializzato in ristrutturazioni e restauri. Oltre a essere appassionati del loro lavoro e del mondo delle fragranze sono innamoratissimi (leggete come uno descrive l’altro e capirete quanto). “Descrivere Elena non è semplice, perché la sua grandezza e l’amore che provo per lei è indescrivibile, spero di rendere almeno in parte l’idea di che persona straordinaria sia. Quando incontrai Elena per la prima volta notai subito il suo sorriso contagioso, i suoi occhi furbi e pieni di vita, la sua capacità di mettere a proprio agio chiunque le sia intorno. Più tempo passavo con lei più mi rendevo conto di essere difronte ad una donna fuori dal comune, la sua allegria contagiosa si univa determinazione e coraggio, un’instancabile volontà e amore per il suo lavoro. Ciò che più amo di lei è il suo saper fare grandi cose senza mai perdere l’umiltà e la leggerezza verso la vita, il suo non perdere di vista quello che per lei conta veramente: l’amore incondizionato verso i suoi affetti più cari. Questa è Elena, la mia Elena ed io sono immensamente grato di poterla amare con tutto me stesso.” “Il mio Eddy é un uomo sensibile, generoso, gentile, ricco di interessi, é legatissimo alla famiglia e alle persone che ama, ma soprattutto é un vero gentiluomo italiano….”
Abbiamo chiesto a Elena ed Eddy di ripercorrere olfattivamente alcuni periodi della loro vita ricordando i profumi che li hanno accompagnati e abbiamo scoperto che….

Primi ricordi profumati.
Elena: da bambina passavo molto tempo nel giardino ad annusare i fiori: glicine, violette, rose, ne ero affascinata. Ricordo poi ancora il profumo di un ragazzo che mi piaceva quando avevo 14 anni e che usava Drakkar Noir.

Tra i profumi che usava sua madre/padre quale le piaceva di più e indossava di nascosto da bambina/o?
Elena: Mia mamma non indossava profumi perché diceva che la sua pelle aveva il potere di trasformare radicalmente ogni profumo. Mio padre usava Aramis e ricordo che quando arrivava la sera a casa io gli sentivo addosso questo profumo acre, troppo maschile, aggressivo. Eddy: Mia madre usava un profumo che sapeva di pulito, di muschio e di pino silvestre, di nascosto provavo il dopobarba di mio padre che profumava di legno e di corteccia.

Il primo profumo che vi hanno regalato, vi piaceva?
Elena: Assolutamente no. Non ricordo il nome perché l’ho rimosso tanto era nauseante. Ricordo che aveva un odore dolce, non fiorito, artificiale, e dava l’idea dello stantio, ma soprattutto era molto persistente. L’ho odiato, ma era un regalo. Eddy: Dolce & Gabbana Pour Homme, troppo pesante e agrumato, proprio non di mio gusto. Mai indossato.

Il primo profumo che vi siete regalato.  
Elena: Ero adolescente e comprai Apple Blossom, un profumo alla vaniglia, molto goloso. Eddy: Le Male di Jean Paul Gaultier, l’ho usato per tre anni poi é diventato di moda e lo sentivo su tutti così ho optato per  Givenchy Pi.

Il profumo che usavate a vent’anni.
Elena: Diversi, Mitsouko e Shalimar di Guerlain, Eau Savage di Dior, Eau D’Orange Verte di Hermès e Eau d’Hadrien di Annick Goutal, che continuo ad usare di tanto in tanto. Eddy: Givenchy Pi.

Il profumo che avete usato per più tempo.
Elena: Tuberose Gardenia di Estée Lauder, che continuo ancora ad usare di tanto in tanto, anche se in Italia non si trova. Mi piace perché é molto dolce, fiorito, e non si altera durante le ore, quando l’indosso ho la sensazione di trovarmi in un campo di fiori e mi riporta alla mia infanzia. Lo uso poco perché mi é stato fatto notare da diverse persone che é invasivo. Eddy: L’Instant di Guerlain.

Un profumo invece che avete comprato ma di cui vi siete subito pentiti.
Elena: Non ricordo il nome ma ricordo che ero a Portofino e dopo un pranzo molto abbondante a base di pesce crudo sono entrata in una profumeria e forse per compensare l’odore di pesce che ancora mi sentivo addosso ho acquistato un profumo troppo floreale. Eddy: Mai comprato un profumo di cui mi sia pentito.

Il profumo che indossate attualmente ce lo descrivereste con degli aggettivi e similitudini?
Elena: ne uso tre che alterno: Caprifoglio, Acqua di Sicilia e la Colonia Classica tutti di Santa Maria Novella, tutti agrumati e freschi. Il Caprifoglio, quando lo indosso, mi da una sensazione immediata di stupore. E’ frizzante, leggermente pungente e odora di pulito, piace a tutti. Per la mia casa invece uso una fragranza alla menta che compro in farmacia e che rinfresca gli ambienti e si chiama Pure Essentiel. Eddy: é ancora l’Instant di Guerlain. Lo trovo elegante, una fragranza senza stagione, non troppo caldo o troppo freddo.  Mi evoca il mare di inverno con il volo dei gabbiani,  la freschezza che ti da la visione del mare indipendentemente dalla stagione. E’ leggero e  non troppo dolce.
Ricordate il profumo che indossavate quando vi siete innamorati?
Elena: Caprifoglio di Santa Maria Novella. Eddy: L’Instant di Guerlain

Che tipo di profumo vi da fastidio sentire su un uomo? E su una donna?
Elena: quelli dalle note acri, sulle donne i profumi troppo dolci e stucchevoli. Eddy: su un uomo i profumi troppo dolci o troppo aspri. Mi piace il giusto bilancio tra i due, il connubio che crea sensualità al maschile. Su una donna nessuno in particolare, non mi mi piace quando una donna eccede indossando troppo profumo perché é come se volesse nascondere la propria personalità o l’odore della sua pelle.

Un profumo femminile o maschile che non riuscite più a sentire perché legato a ricordi tristi o ad una persona del passato vi ha deluso.  
Eddy: Il profumo che portava Marco, un mio carissimo amico che ho perso troppo giovane in un incidente, indossava un profumo dai toni legnosi con un retrogusto di tabacco.