Amarcord dei profumi: Peter Gladel

Ognuno di noi é legato a dei profumi, a cui sono collegati ricordi ed emozioni. Scopriamo insieme quelli di Peter Gladel, CEO di Beauty and Luxury

Giovane, cosmopolita e di successo, Peter Gladel ha trasformato la passione per il mondo del beauty in un business. Dopo aver lavorato al top management nelle più grandi maison di bellezza del mondo Mr. Gladel ha deciso di fermarsi a Milano e ha fondato la sua azienda: Beauty and Luxury, specializzata nella distribuzione selettiva di diversi luxury brands. Dai profumi di Lanvin e Burberry, alle fragranze artistiche di Min New York, passando per la cosmesi con i Elizabeth Arden e Christian Louboutin Beauty & Fragrances. Un portfolio ampio e diversificato, ma soprattutto prestigioso che ha portato Beauty and Luxury e di conseguenza Mr. Gladel, a diventare uno dei protagonisti indiscussi del settore. Curiosi di sapere i profumi che hanno accompagnato le varie fasi della sua vita e carriera l’abbiamo incontrato e lui ci ha raccontato che…..

Tra i profumi di suo padre quale le piaceva prendere in prestito di nascosto quando era piccolo? Mio padre non usava profumi ma solo l’after shave, e sempre lo stesso, Tabac Original. Ricordo che era molto intenso e che ne applicava così tanto che appena apriva la porta del bagno l’odore mi raggiungeva nel letto, insieme a quello del caffé preparato da mia madre. Questi erano i due profumi che mi davano il buongiorno. Ad eccezione di Tabac Original a casa mia non si usavano profumi, mio padre non li amava particolarmente e mia madre forse per venire incontro ai suoi desideri non ne indossava, anche mio fratello non é mai stato un fan dei profumi. Io, al contrario, li ho amati fin da piccolo, ricordo che quando andavo dalle mie zie mi appassionavo a tutti quelli che che avevano.

Primo profumo che le hanno regalato. Joop! ma non mi piaceva. Non amavo il colore e la fragranza era troppo forte. Poi lo trovavo sportivo e poco elegante. Ho sempre cercato l’eleganza nei profumi.

Il primo profumo che si é regalato. Xerius di Givenchy, mi piaceva e mi faceva sentire adulto e poi Jazz di Yves Saint Laurent perché oltre ad amare la fragranza lo trovavo elegante e cool.

Il profumo/i che indossava a vent’anni? Fahrenheit di Christian Dior, perché mi piaceva la sua leggerezza e l’eleganza francese, e poi Egoiste di Chanel con il suo concetto di seduzione. Sono sempre stato interessato all’immagine e alla fragranza stessa mai al brand, e non ho mai usato un solo profumo, ma sempre diversi nello stesso periodo.

Il profumo che ha usato per più tempo. Fahrenheit di Christian Dior che di tanto in tanto uso ancora, Bulgari White Tea e poi Ambre Narguilé di Hermès, ancora tra i miei preferiti, perché lo trovo sensuale, elegante e caldo.

Un profumo che ha comprato ma di cui si é pentito. Non é mai successo che comprassi un profumo per pentirmene. Non acquisto mai d’impulso ma prima provo per qualche giorno le fragranze prima di procedere all’acquisto

Il profumo che indossa oggi ce lo descriverebbe con degli aggettivi? Shaman di MiN New York é misterioso, elegante e rassicurante.

Che tipo di profumo le irrita sentire su un uomo? E su una donna? Non ci sono dei profumi particolari,  a volte mi da fastidio la nota di tuberosa quando é troppo lavorata e assume un odore di putrefazione.