CANDELE DA REGINA: CIRE TRUDON

La fabbrica di candele Cire Trudon, che ha fatto la storia di Francia, ha un posto d’onore nell’Olimpo delle fragranze d’interni e nel cuore delle più modaiole.

 

Le candele della Regina Maria Antonietta

Ha 370 anni di storia ma non li dimostra, parliamo di Cire Trudon, ovvero quanto di più sofisticato esista nel mondo della cereria, e per molto tempo un indirizzo noto solo ai parigini doc. Si deve fare un balzo indietro nel tempo,  di quasi quattro secoli fino al 1643 ed entrare nella  bottega in Rue St. Honoré, nel quartiere di Saint-Roch a Parigi, dove Claude Trudon mercante di Piccardia lavora con arte e maestria la cera che preleva direttamente dagli alveari per produrre candele per uso domestico e religioso.

La popolarità delle sue candele riecheggia fino alla Reggia di Versailles. Siamo alla corte di Luigi XIV e il lusso e lo sfarzo venivano illuminati dal bagliore  delle creazioni di Trudon, che con il tempo aveva arricchito la sua ricetta introducendo, nell’impasto di cera, essenze deliziose che colpivano l’olfatto inebriando i saloni e gli appartamenti privati dei Reali.

Effluvi sorprendenti, adatti ad ogni circostanza, anche le più intime e scabrose, facendo da cornice alle lusinghe del Re Sole verso le sue favorite, prima fra tutte Madame de Pompadour. Maria Antonietta, stessa, ne diviene consumatrice esigente. Trudon diviene la fabbrica di cera più apprezzabile di Francia. In tutte le più importanti chiese del regno bruciano le sue candele, perfette, di altissima qualità.

Monsieur Trudon importa il miglior cotone per la fabbricazione degli stoppini la cui combustione è pulita e regolare,  con un bruciare lungo, non crepitante o tremolante, e senza emissione di fumo, per quel tempo il massimo del lusso. Un monopolista della luce, insomma,  almeno fino all’avvento del gas e dell’elettricità. Gli archivi della casa conservano ancora le antiche ricette di preparazione delle candele e gli stampi recanti gli stemmi reali.

Si dice che le candele Trudon non sprigionino delle fragranze, ma riproducano degli “odori”, come quello del parquet dei pavimenti di Versailles in “Roi Soleil” o delle spezie dei mercati esotici di “Pondichery”. In pregiata cera biodegradabile al 100%, e prive di paraffina, sono racchiuse in vasetti  di vetro soffiato  da maestri artigiani in Vinci e timbrate a rilievo con etichette d’oro.

Le candele su misura nella boutique di Parigi

Nel negozio di Parigi, frequentato da Karl Lagerfeld e Catherine Deneuve, solo per citarne alcuni, è disponibile il servizio “su misura”, per i clienti più esigenti (Inès De La Fressange è una fan), ed è possibile acquistare  una serie di accessori da collezione; coltelli da candela, smoccolatoi, fiammiferi  dal gusto e design classico, per riassaporare i gesti del passato con eleganza e autenticità. In più una chicca: candele decorative che riproducono i busti di personaggi storici famosi, oltre naturalmente agli spray per ambiente.

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Le fragranze più famose e sofisticate? “Triannon”, un mix di profumi preferiti da Maria Antonietta – fiori bianchi appena raccolti, l’odore di una sera d’estate e il muschio delle torce – “Ernesto”, in ricordo a Che Guevara con sentori di cuoio, tabacco , rum e agrumi. Ogni singola candela ha una storia da raccontare.  In italia si trovano in vendita in selezionate profumerie di nicchia, come Mazzolari  a Milano, Alla Violetta a Napoli….

 

 

 

 

 

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