Christopher Chong di Amouage: profumi & musica

Dall’aria di una famosa opera, che accompagna il lancio delle nuove fragranze, ai brani di una icona della musica, fonte di nuove ispirazioni olfattive. Cristopher Chong, direttore creativo di Amouage, ci parla delle sue due passioni in note: olfattive e musicali….

Christopher Chong, direttore creativo di Amouage, maison di fragranze artistiche amatissima dagli appassionati dei profumi, ha una risata contagiosa e cristallina e pensi che sarebbe bello sentirlo cantare, dato che ha studiato per diventare baritono. La passione per la musica classica e l’opera, una laurea in arte e letteratura e il lavoro nel mondo della moda, prima di approdare nel mondo delle fragranze, hanno dato a Mr. Chong una marcia in più tanto da trasformare in pochi anni, con la sua visione fuori dagli schemi, Amouage in un brand cult di respiro internazionale. Lo abbiamo incontrato a Milano in occasione del lancio delle due nuove fragranze Figment for Men e Figment for woman, distribuite in Italia da Finmark, e abbiamo parlato della sua passione per le note….olfattive e musicali.

Come nasce l’ispirazione per le nuove fragranze di Amouage? Per me la realtà si mescola all’immaginazione,  la realtà a volte ci delude mentre l’immaginazione mai. Per esempio ho sempre sognato di visitare il Bhutan ma non l’ho mai fatto per evitare di avere una delusione rispetto all’immagine che mi sono creato di quei luoghi. Per questa nuova fragranza ho immaginato di essere invitato all’inaugurazione di un teatro recentemente ristrutturato. La sera dell’inaugurazione con il mio binocolo da teatro, di cui faccio collezione, ho iniziato a guardare il palco ma il binocolo anziché mostrarmi la scena sul palco mi ha trasportato in un mondo magico. Davanti ai miei occhi ho visto un ologramma che rappresentava la bellezza del Bhutan, e poi ho visto strati e strati di tessuto finemente ricamato, così tanti da sembrare un giardino fiorito. Una volta ritornato alla realtà ho cercato di trasformare queste mie visioni in note olfattive.

Ci parla delle fragranze? In Figment for man ho cercato di catturare la bellezza del Bhutan vista nell’ologramma. L’ingrediente chiave é il sandalo che ho abbellito con la freschezza della gardenia e del whisky, che riproducono la nebbiolina di montagna in cui é immerso il paese. Per catturare lo spirito di questo viaggio ho usato un’accordo animale e un’ accordo di terra che rappresenta gli elementi naturali. In Figment for woman ho voluto trasformare in note olfattive la bellezza dei ricami floreali e ho usato come ingrediente chiave la tuberosa, per ricreare il profumo della seta, che non ha odore. Il packaging é abbellito dalla riproduzione di un ricamo del XVIII secolo.

Se dovesse descrivere Figment for man e Figment for woman con degli aggettivi?  Figment for woman é femminile, cremoso e avvolgente, Figment for men é misterioso, mistico, spirituale, un’avventura nella mente.

Parlando con gli appassionati delle fragranze Amouage qual è l’emozione che suscitano di più i vostri profumi? I più emotivi mi hanno detto che hanno ritrovato nelle fragranze qualcosa che hanno visto e sentito nel passato e una volta spruzzato il profumo si sono messi a piangere perché gli scatenava tanti ricordi.  Una giornalista qualche settimana fa mi ha chiamato per rivelarmi di come si era emozionata sentendo un nostro profumo, che aveva ricevuto in dono ad un nostro evento, e aperto solo una volta arrivata in aeroporto. Il profumo le aveva fatto ritornare vividamente in mente una passeggiata fatta da bambina con i suoi genitori nel bosco, e la felicità di quel giorno, perché la fragranza aveva esattamente lo stesso profumo. Una blogger invece ci ha detto che un nostro profumo le aveva ricordato l’odore della gardenia del giardino dei suoi nonni e questo le aveva riportato alla mente i momenti di felicità e spensieratezza di quei giorni quando aveva solo sei anni.

Da appassionato di musica che brano accoppierebbe a Figment for man e Figment for woman? Per il video girato, di cui sono per questa volta il protagonista, ho usato l’aria “Visitate”, della Tosca di Puccini.

Se la sua opera preferita fosse un profumo quale sarebbe? Le opere che amo sono tante, a una di queste ho dedicato un profumo che si chiama Opus IX, e fa parte della The Library Collection. La fragranza  é ispirata alla Traviata interpretata da Maria Callas nel 1958 a Lisbona, nel Teatro S. Carlos Jose de Figueiredo. Arte e umanità si incontrano in quanto Maria Callas mostra il lato più umano steccando ogni sera la nota forte dell’aria “Addio al passato”, perché come spiega al direttore d’orchestra che le chiede di alzare la voce, Violetta sta morendo e lei di conseguenza adatta il canto e il tono di voce agli ultimi attimi di vita dell’eroina dell’opera. La realizzazione di Opus IX  é stata molto impegnativa perché ho cercato di immaginare il profumo della camelia (l’opera é tratta dal libro  “La Signora delle Camelie”) che non ha odore.

Cosa canta sotto la doccia? Non canto mai sotto la doccia. Avendo studiato per diventare un cantante professionista non riesco più a vedere il canto come un hobby, per cui ogni volta che penso di cantare il passato torna a farsi avanti e ho paura di non avere riscaldato abbastanza bene la voce, di sforzarmi troppo etc. Quando vado in teatro, all’opera, ripeto ogni aria nella mia testa muovendo la bocca ma senza cantare.

Che musica sta ascoltando in questo periodo? Sto ascoltando la disco music degli anni 70, amo il sound di quel periodo e in particolare quello di Blondie,  l’ispirazione per la prossima fragranza su cui stiamo lavorando…