Filippo Sorcinelli: Perfume Questionnaire

Alla scoperta dell’universo olfattivo di Filippo Sorcinelli; artista e founder dei brand di fragranze Unum,  Sauf e Nebbia

Look total black, tatuaggi geometrici, barba lunga, fisico emaciato ma tonico, a cui si contrappone un’aura di serenità, da monaco zen, e un tono di voce pacato e lieve come un sussurro. Difficile passare inosservato per Filippo Sorcinelli,  il cui dirompente estro creativo lo porta a lasciare il segno in tutto ciò che fa. Gli appassionati di fragranze lo conoscono bene per via delle linee di profumi UNUM e SAUF, di cui é founder e direttore creativo. Ma il suo interesse non si limita solo al campo delle fragranze. Artista, musicista, direttore creativo, fotografo e graphic designer Filippo Sorcinelli ha studiato arte e musica, con successivo perfezionamento presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma.  A 13 anni é organista titolare presso le Cattedrali di Fano, Rimini e San Benedetto del Tronto. Dal 2005 veste i pontefici, prima Benedetto XVI e ora Papa Francesco. L’Atelier di Vesti sacre LAVS , da lui fondato nel 2011, che si occupa dello studio, della progettazione e della realizzazione di vesti sacre, suppellettili ed accessori per la liturgia del culto cattolico é ormai un riferimento per la curia romana e non solo. Nel 2013 LAVS ha collaborato all’esposizione dedicata al San Girolamo di Georges de La Tour, pittore francese del XVII secolo a Vic sur Seille, in collaborazione con il Louvre di Parigi. Non ultimo Filippo ha fondato anche SINE NOMINE, che si occupa di eventi, stile, e comunicazione di un particolare linguaggio: il nero, come fonte primaria d’ispirazione. In tema fragranze l’ultima creazione é un nuovo brand, NEBBIA, che celebra questo fenomeno atmosferico con tre profumi; Nebbia Fitta, Nebbia Densa, Nebbia Spessa e MAGMA__NUBES nuova collezione di incensi, la materia prima che preferisce.

Primo ricordo olfattivo.  La pelle di mia madre.

Il tuo odore preferito e perché ti piace. L’odore che non sento. Mi piace perché parla d’Infinito e di Bellezza. Senza la Bellezza tutto il mondo si atrofizza, diventando inespressivo.

Un odore che odi e perché. Odio l’odore dell’invidia e della cattiveria. Assicuro tutti che si sente.

Un odore senza cui non puoi vivere. L’ultima mia miscela: mirra, cannella, miele.

L’odore della tua casa. Legni bruciati. Panni stesi. Pioggia sulla polvere del giardino.

La tua Madeleine di Proust. Il collo del mio gatto Dexter.

L’odore peggiore che tu abbia mai annusato. Credo di aver sentito l’odore della morte in arrivo.

Se fossi un odore quale vorresti essere e perché? Hai mai sentito l’odore del silenzio?

Un odore di cibo che ami e uno che non sopporti. Amo molto il tartufo, il pomelo e la Lacrima di Morro d’Alba. Odio l’odore delle macellerie.

Tre odori e i ricordi ad essi legati partendo dall’infanzia. La mia prima caduta tra le ortiche. Il legno delle botti spaccato da mio padre. Il mio incenso che usano nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi.

Un odore che ti rilassa e uno che ti innervosisce. Lo storace nero mi rilassa molto. Odio le scie di profumo, che poco hanno a che fare con la Bellezza ed il rispetto, specialmente al ristorante.

Il profumo che indossi oggi ce lo descriveresti con degli aggettivi e similitudini? Indiretto, fumigante, denso, desiderabile, sacro, quotidiano, vero, coerente, libero.