Fragranze: Luca Falchetti & Essenses Indie Lab

Alla scoperta del nuovo progetto creativo in tema fragranze ideato da Luca Falchetti, fondatore di Essenses, azienda che distribuisce in esclusiva per il mercato italiano molti marchi internazionali del settore della profumeria artistica

Essenses Indie Lab è nato come un laboratorio di creatività tutta “indie”, dall’estro creativo di Luca Falchetti, fondatore di Essenses, uno dei più importanti distributori sul mercato italiano di marchi internazionali del settore della profumeria artistica.

Un laboratorio che sostiene idee e talenti, e coinvolge numerose professionalità che lavorano nel settore della profumeria indipendente, che ha esordito con il suo primo progetto durante l’ultima edizione di Pitti Fragranze con un perfume workshop dal titolo “the Skin”. Durante il workshop i profumieri dei brand Eau D’Italie, Evody, Jovoy con Vanina Muracciole, Olfactive Studio e Ys-Uzac hanno risposto a suon di note olfattive alla domanda: “che profumo ha per te la pelle?”.

Da questa sfida sono nate sei nuove fragranze, presentate in esclusiva durante il Pitti Fragranze, che riproducono altrettante interpretazioni dell’idea di pelle: un corpo baciato dal sole, le differenze di colore delle diverse razze, l’odore della pelle come richiamo sessuale o come filtro tra il mondo interiore e quello esteriore.

Il progetto Essenses Indie Lab prevede incontri ed eventi organizzati per condividere insieme ai partecipanti il patrimonio umano di cultura, tradizione, conoscenza e innovazione che caratterizza il mondo della profumeria artistica. Abbiamo chiesto al suo ideatore Luca Falchetti di parlarci del progetto e delle tendenze in materia profumeria artistica.

Come è nata l’idea di Essenses Indie Lab?
La visione deriva dal mondo musicale e l’idea nasce dall’esperienza di lavoro maturata in questi anni con i marchi e i profumieri. Credo che arte e artigianilità abbiano un punto in comune: l’esperienza vissuta. Per questo una “etichetta indipendente” porterà alla luce quello che avviene dietro le quinte, oltre il prodotto e il marchio, per dare spazio ai singoli individui, trascinando con passione i cultori dei profumi in una attività di ricreazione educativa ed esperienzale.

Perchè ha scelto la pelle come primo tema per il workshop?
La pelle e’ una delle più stimolanti ispirazioni per un profumiere, lì si svolge l’alchimia, è la barriera tra il mondo esterno e quello interno, la porta d’ingresso della profondità e suggerisce infiniti simboli e significati.

Quale sarà il prossimo workshop e quando?
Il prossimo sarà in primavera 2015, ma non posso svelare il tema.

In quale sede si terranno i workshop di Essenses Indie Lab?
Le sedi saranno diverse e itineranti: eventi fieristici, negozi, lo show-room di Essenses presso i nostri uffici e non ultimo luoghi di produzione.

Quali sono state le reazioni del pubblico?
Molto positive durante Pitti Fragranze e, successivamente, anche sui social abbiamo ricevuto feedback positivi e riscontri post evento che ci fanno pensare positivo.

Quale tra le fragranze presentate ha raccolto più interesse da parte del pubblico?
In assoluto quella di Ys-Uzac “Dragon Tatoo” forse perchè la più estrema.

Per il progetto Essenses Indie Lab coinvolgerà anche brand che non sono da lei distribuiti?
Il progetto prevede una stretta relazione con chi all’interno del brand svolge la parte creativa. Sara’ piuttosto raro collaborare con chi per altri brand ha questa mansione, ma amiamo le contaminazioni, specialmente quelle ‘live’ e quindi sono certo che collaboreremo con professionisti indipendenti che lavorano anche per altri brand.

Come stanno cambiando i gusti dei consumatori in materia profumi?
I gusti degli appassionati di profumi che si rivolgono a marchi artistici sono in continua evoluzione. Sono amate le fragranze “opulente” capaci di lasciare una scia notevole che possa essere facilmente percepita dagli altri. Allo stesso tempo regna l’eleganza, la raffinatezza. E’ un mondo complesso e bilanciato che tenta sempre più di esprimere le singole personalità e un’infinita gamma di sensazioni.

Per quello che riguarda il retail quali sono le richieste che più le fanno le profumerie?
Bramano i marchi forti che trascinano con la loro forza il consumatore facilitando la vendita del prodotto. D’altro canto, la tendenza degli ultimi anni è il personaggio, simbolo della creatività e passione, o anche l’“artista” con tutto il suo vissuto e artigianalità.

In tema fragranze quale paese le sembra più creativo? Dove c’è più fermento?
Non abbiamo scelta è l’Italia sia per l’attenzione che per i consumi. Cresce molto il pubblico dalla Russia e dal Medio Oriente che con la forza economica sta influenzando le scelte creative e commerciali di molti brand. La creativita’ nel profumo per me non puo’ che avere radici francesi in termini di savoir-faire e lavorazione degli ingredienti.

Qual è la domanda che le fanno più spesso i non addetti ai lavori che incontra appena sanno del suo lavoro?
Percepiscono il fascino di questo piccolo mondo e ne rimangono ammaliati. Per quanto l’olfatto non rivesta nella nostra società’ odierna l’importanza che dovrebbe avere e’ pur sempre vero che l’olfatto tocca i sensi più profondi.

Quali saranno le tendenze in tema fragranze?
Preservare la tradizione, la competenza ed anche l’ingrediente naturale di qualità, se possibile, che fa la differenza ed ha sempre un grande fascino dall’altra nuove molecole avranno una forte spinta da parte dei produttori più forti del settore, alterando sicuramente lo scenario ed introducendo prodotti innovati e molto potenti che saranno capaci di catturare con molta probabilità l’apprezzamento del pubblico più giovane.

Altri progetti a cui sta lavorando?
Piu’ che un progetto e’ un sogno,ossia l’evoluzione dell’Essenses Indie Lab, un luogo/destinazione quale ritrovo-riferimento-incontro. Ma più che la sede di una maison in una gabbia dorata è dove si svolgono le esperienze condivise ed educative, e’ dove ci si incontra, e’ dove il profumo ha il dovuto rispetto e valore per i nostri sensi… riesce ad immaginare una cena al buio, una esperienza gia’ creata in passato dall’istituto dei ciechi a Milano, dove può oltre che gustare sentire attraverso l’olfatto? immagino cose esperienziali di questo genere …

 

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