Francis Kurkdjian: il primo ricordo olfattivo, l’odore di colofonia e i giorni di isolamento

Il primo ricordo olfattivo, l’odore che gli è mancato di più durante il lockdown, l’ultima fragranza e molto altro ancora nell’intervista esclusiva a Francis Kurkdjian

In un’intervista ho letto che il tuo primo ricordo olfattivo è legato alla dispensa di tua nonna, con il suo profumo di spezie e foglie di vite salate. Quando ero piccolo giocavo in questa piccola stanza in cui lei conservava tutti i tipi di spezie e ingredienti orientali che usava per cucinare. Il profumo generale era semplicemente incredibile perché era una miscela di sapori acidi, dolci e salati: cannella, cumino, timo. Ricordo quelli.

In questi mesi trascorsi in isolamento qual è stato l’odore / profumo che ti dava serenità? Stando a casa ho lavorato meno alla creazione di profumi. In compenso però ho iniziato a creare il mio guardaroba di candele Maison Francis Kurkdjian. Scegliendo tra gli odori quelli che si adattavano al mio umore e alla mia energia in quei particolare momenti. Ho accesso candele dalla mattina alla sera in varie profumazioni.

C’è un odore che ti è mancato di più nei giorni di isolamento? Nessuno. Sono stato fortunato ad avere spazio e luce. Se mi manca qualche profumo posso contare sulla mia memoria olfattiva. 

Hai un ingrediente preferito? Non ho alcun ingrediente preferito. Una fragranza è una storia, quindi non è una questione di ingrediente preferito, ma si tratta di scegliere l’ingrediente giusto per l’uso giusto, al momento giusto.

Da appassionato di balletto ed ex-ballerino quale odore ti evoca il mondo della danza? L’odore di colofonia, che usiamo sulla suola in modo che le scarpette da ballo non scivolino sul pavimento di legno.

Un profumo del passato che avresti voluto creare. Non guardo mai indietro. Per me l’eccitazione è avanti.

Tra i profumi che hai creato, qual è il più vicino alla tua personalità e perché? Tutti e nessuno. Sono parte di me, ma possono incarnare chi sono. Ogni fragranza che ho creato per la mia omonima casa rappresenta un ideale olfattivo e fa parte di me. Tuttavia, ho un vero attaccamento al Baccarat Rouge 540; una fragranza straordinaria con una traccia incredibile e distintiva. Aqua Vitae e Absolue Pour Le Soir sono anche due profumi a me molto cari.

Un luogo che ami per il profumo che lo caratterizza. Un posto speciale nel sud ovest della Francia, dove la mia famiglia ha una casa al mare. Gli ho dedicato una candela dal nome Les Tamaris.

Ci parli del tuo ultimo profumo? L’ultima creazione che abbiamo lanciato all’inizio di quest’anno è l’Eau À La Rose. È un approccio moderno di un tema che a volte è come old style – la rosa nelle fragranze. L’eau À La Rose si ispira all’empowerment femminile. La rosa è un simbolo senza tempo della femminilità nelle arti, nella letteratura e persino nelle spiritualità e filosofia. Con questo profumo volevo ridisegnare il territorio olfattivo di una rosa moderna, e offrire alle donne una visione contemporanea. Una nuova variazione intorno alla rosa sarà presto rivelata, ma questa volta la creazione sarà per gli uomini!

Mi descriveresti l’Eau À La Rose con 3 aggettivi? l’Eau À La Rose è una fragranza delicata, luminosa e aperta.

 

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