Il mondo del profumo: Anais Biguine

La magia del profumo vista da Anais Biguine creatrice del brand di fragranze Jardins d’Ecrivains.

Parigina, ma di origine normanna, Anais Biguine, ha trasformato la passione per la letteratura, le piante e i fiori in un lavoro. Nel 2011 ha creato Jardins d’Ecrivains: una collezione di profumi, prodotti per il bagno e candele profumate ispirata da autori come Maupassant, Colette, Tolstoj, George Sand, Victor Hugo. Un viaggio olfattivo legato ai grandi scrittori, ai luoghi da loro particolarmente amati e ai personaggi descritti nei romanzi che hanno accompagnato intere generazioni di lettori in ogni angolo del mondo. Le abbiamo proposto di rispondere ad un questionario olfattivo, ispirato al  celebre “Questionario di Proust”, ed ecco le sue risposte….

Il profumo dell’infanzia.
Credo che per tutti, il profumo della madre simboleggia l’infanzia. Si tratta di un mix del suo profumo, i suoi capelli e il suo affetto, che crea unafragranza indescrivibile, emotivamente carica.

Prima fragranza indossata.
Il mio primo profumo aveva il mio nome, ed è stato un tale successo, che ha segnato la generazione cresciuta con l’Anais Anais di Cacharel.

Odore preferito.
Il collo dei miei figli quando li sveglio.

Un odore di cibo che ami.
Molti alimenti hanno un odore sgradevole per me. Mi piace però avere un giardino di erbe aromatiche, perché dà raffinatezza in cucina. La mia pianta preferita è il coriandolo.

L’odore che odi.
Aceto! Odio l’odore di aceto.

Fiore preferito.
Per la sua bellezza la peonia e per la sua fragranza il gelsomino.

Un profumo che avresti voluto inventare.
Non ho mai invidiato nessuno. Riconosco e amo ogni creazione. Il sentimento di invidia per il lavoro di qualcuno altro mi è estraneo .

L’odore della tua casa.
La mia casa è un percorso olfattivo! Nella mia cucina brucio la candela Maupassant al profumo di mora, nella mia stanza la viola e la rosa di Sand, nel mio bagno il mughetto di Balzac. Nel mio ufficio, la salvia di Shaman e nella lounge il cuoio di Russia di Tolstoj.

Profumo preferito.
Al momento si tratta di Wilde, che fa parte della mia linea, ma i miei profumi preferiti dipendono dal mio umore, dalla mia necessità del momento. Il profumo ha il potere di metterci in uno stato particolare ed essere in sintonia con lui per creare una fusione.

Cinque “odori” del tuo passato e i ricordi a loro legati.
Clementine, rappresentano la ricreazione a scuola. Per me gli agrumi simboleggiano l’inverno e la scuola.

Il profumo della neve , mi piace il profumo sottile di freschezza ovatta che rilascia.

Il bagno schiuma, questo momento magico in cui ci si crogiola in un ambiente caldo e acqua profumata. Una delizia che si ripete ogni giorno.

La torta dal forno . Questa miscela di avidità e generosità materna.

L’interno dei rilegatori, la porta dell’inferno! L’odore della pelle e carta che pare sussurrare:” Fai i compiti!”

Collezioni qualcosa?
Questo è il problema della mia vita! Accumulo una grande quantità di tutto ciò che amo , adoro accumulare , mi ricorda che è il mio piacere. Do la caccia agli oggetti antichi ovunque! Riporto a casa piatti antichi, vecchi specchi, ogni tipo di oggetti insoliti libri antichi, vecchi tessuti, e tutto ciò mi ricorda il periodo storico di Napoleone III, che io adoro.