Il potere del profumo: Dario Torre

Dal profumo preso in prestito ai genitori quando era piccolo a quello che indossa oggi. Dario Torre, creatore del brand di fragranze di nicchia Profumi del Forte, e il suo pensiero sul mondo delle fragranze…

Dario Torre, é da sempre affascinato dall’idea stessa del ricordo. Si avvicina a questo mondo per merito dell’intraprendenza di suo padre Enzo che, dopo avventure lavorative in diversi campi creativi, decide di buttarsi in quello che da tempo era il suo sogno nel cassetto: lavorare con i profumi. Il fascino esercitato su Dario è immediato, il collegamento con le passate esperienze netto e preciso. Il profumo è chirurgico nel suo ruolo di vettore di quella carica emotiva che aveva dentro; fu “Amore” a prima… annusata! Nasce così Profumi del Forte e la ricerca di Dario parte da qui, a piccoli ma sempre più curiosi passi. Il mondo delle famiglie olfattive, delle piramidi, delle note e delle formule, delle sfumature di memoria che il profumo è in grado di recuperare dal profondo dell’anima di ogni persona.

Ricorda il profumo che sua mamma o papà amavano indossare? Ricordo che mia mamma aveva una scatola con tanti piccoli flaconi. Ero un bambino e pensavo ai profumi come qualcosa “da grandi”, ma c’era un flacone in particolare che, nonostante ciò, mi piaceva pensare mio: era una boccetta di legno, vuota da tempo, che odorava ancora del suo contenuto. Non ho più avuto occasione di riportare i miei pensieri a quei giorni, mai più sentito qualcosa che mi ricordasse quel piccolo bagno e la luce naturale che filtrava dalla finestrella. Chissà che profumo era, chissà se lo troverò mai nelle suggestioni di un’altra composizione…

Qual è stato il profumo che ha indossato di nascosto dai suoi genitori? Direi proprio quello che ricordavo poco fa: non lo indossavo perché non esisteva più, ma lo annusavo avidamente ogni volta che mi era possibile.

La prima fragranza che le é stata regalata. Un profumo al the bianco, mi fu regalato che ero ancora adolescente dalla fidanzatina dell’epoca. E’ stato il primo approccio ai profumi indossati, il primo chiudere gli occhi e attendere trepidante il prossimo incontro. Amori ingenui e gentili.

Durante gli anni immagino abbia indossato diverse fragranze, ognuna legata ad un momento della sua vita. Ce ne parlerebbe? Il primo profumo fu quello di cui ho raccontato sopra, è stato con quello che ho imparato a capire la meravigliosa forza dei profumi di agire nel nostro profondo. Una fragranza che mi ha tanto accompagnato è stato Frescoamaro, creazione di Bertrand Duchaufour proprio per Profumi del Forte. Mi ha accompagnato durante tutta la mia permanenza all’estero per studi e tuttora, ogni volta che lo annuso, torno ai quei giorni con un sorriso. Ricordo le attese nella metro, le uscite serali, le scoperte di un mondo diverso e i nuovi occhi con cui mi guardavo intorno.

Che tipo di profumo le piacerebbe sentire su un uomo? Qualcosa che attesti personalità senza risultare pesante. Amo la discrezione, l’eleganza… e circondarmene.

Che tipo di profumo le piacerebbe sentire su una donna? Un profumo che ne esalti lo charme, il magnetismo, qualcosa che sia in grado di raccontare durante un racconto, durante una conversazione appassionata e vivace. Deve sottolinearne la bellezza e i pensieri, deve dare colore alla personalità…e deve far sussultare al ricordo dei bellissimi momenti condivisi.

Qual è stato il più grande errore per ciò che concerne il profumo? In senso generale forse il connotarli per genere. Che tutti possano indossare tutto, che ognuno sia libero di essere ciò che è, senza etichette, ecco come dev’essere.

Il profumo della vostra linea che le piace indossare e perché? By Night Black, una fragranza legnosa che indosso volentieri sia di giorno che di sera, una presenza forte ma non ingombrante. Amo la gentilezza e amo l’empatia, il capirsi a bassa voce, il sussurrare. By Night Black sussurra la sua presenza, con la sicurezza di chi non ha bisogno di urlare. Lo trovo elegante.