Il profumo come performance artistica: Œillères L’Objet Parfumant

Il profumo come parte di una installazione artistica. Scopriamo insieme Œillères L’Objet Parfumant

Nel mondo delle fragranze di nicchia il suo nome é molto noto per via non solo della passione per i profumi, è un avido collezionista, soprattutto di Serge Lutens, ma del suo estro nel fotografarli. Roberto Greco é infatti un fotografo molto quotato perché ha un particolare talento; quello di evocare la fragranza attraverso le sue immagini. Non si tratta semplicemente di foto patinate ma di vere opere d’arte ispirate ai grandi pittori del passato, dai fiamminghi a Caravaggio, fino ad arrivare alla pop art di Wharol, e dove ogni dettaglio é curato in modo maniacale.

Un percorso professionale fuori dagli schemi, studi in agronomia, poi comunicazione visiva e fotografia, e una passione per la natura e il mondo dei profumi, che ha portato Roberto Greco, svizzero di nascita da genitori italiani, e parigino d’adozione, a diventare un riferimento tra i brand di fragranze artistiche che se lo contendono.

Accanto al suo lavoro ufficiale di fotografo di still life Roberto Greco ha sempre portato avanti un percorso di ricerca fotografica, che l’ha visto esporre nel corso degli anni in diverse gallerie e musei. Dopo la sua prima mostra «After still life» nel 2011, decide di aggiungere gli odori al suo lavoro per renderlo completo. Così nel 2014 con la serie «Morbidezza», una sorta di erbario animale ambientato su semplici sfondi di colore, inzia il suo viaggio olfattivo diffondendo odori nell’aria durante le mostre. Porta con se miscele di fragranze, oli essenziali e candele, ma anche secchi pieni di letame, che nasconde alla vista dello spettatore per immergerlo in una esperienza multi sensoriale, ma il risultato non lo soddisfa, lasciandolo frustrato.

Mentre lavora all’ultima serie di fotografie “Œillères” contatta il naso Marc-Antoine Corticchiato di Parfume D’Empire e gli chiede di creare un profumo che riproduca in note olfattive le immagini su cui stava lavorando, in un percorso inverso a quello che caratterizza il suo lavoro. Si tratta di una serie di fiori e corpi nudi, trentuno immagini, che rappresentano un’allegoria della condizione umana. Dopo due anni di lavoro L’Objet Parfumant, il profumo che accompagna la serie fotografica Œillères é pronto. L’idea era quella di raccontare tutti i fiori senza citarne uno in particolare, di creare il profumo di un antifiore.  Per arrivare al risultato Corticchiato ha usato la camomilla, fieno, e ginestra per riprodurre l’odore dei fiori secchi e del polline, che per lui rappresentano tutti i fiori. Per rappresentare i corpi nudi e dare carnalità sono state aggiunte delle note animali, spezie e resine.

Ma non pensate che Œillères L’Objet Parfumant sia il primo profumo dell’ennesimo brand di nicchia. Œillères é parte di un’installazione artistica e come tale prodotta in tiratura limitata in due versioni. La prima vede 19 pezzi in un cofanetto di cuoio accompagnati da tre foto della serie firmate. Ogni pezzo é unico e le foto sono diverse per ciascuno dei cofanetti, ma soprattutto sono in vendita solo nelle gallerie d’arte. La seconda versione vede 500 pezzi venduti esclusivamente sul sito www.oeilleres.com e su quello di Auparfum.