Keiko Mecheri: Perfume Questionnaire

Alla scoperta dell’universo olfattivo di Keiko Mecheri, co-fondatrice dell’omonimo brand di fragranze di nicchia

Galeotto fu l’incontro tra Keiko, riservata artista e designer giapponese, e Kamel, designer algerino dalla personalità vulcanica, che all’epoca lavorava come consulente per le grandi maison di bellezza, creando packaging. Fu amore a prima vista a cui seguì non solo un progetto di vita in comune ma anche una partnership lavorativa che ha portato la coppia a creare il brand di fragranze di nicchia Keiko Mecheri, ispirato dal loro amore per la profumeria classica e raffinata. Fin dall’esordio il marchio si é fatto subito notare, soprattutto in Italia, per l’unicità delle creazioni che fondono i percorsi creativi e la cultura cosmopolita dei due fondatori. Abbiamo chiesto a Keiko di parlarci del suo universo olfattivo e abbiamo scoperto che….

Prime memorie olfattive. Incenso, muschio di quercia, sakura, legno di cedro, legno di sandalo, il profumo dell’oceano, dell’erba bagnata, il tè verde….

Odore preferito. Amo i profumi delle mie prime memorie olfattive. Mi trasportano indietro in un tranquillo piccolo giardino di un tempio buddista. Il posto dove da bambina io e i miei amici giocavamo a nascondino dietro gli alberi coperti di muschio. Uno dei veri momenti di pura innocenza e felicità.

Un odore senza cui non può vivere. Incenso (ma anche il profumo della rosa e  della vaniglia).

L’odore della sua casa. Incenso.

L’odore della sua città. Los Angeles, anche Beverly Hills, puzza di smog. Mi piace fuggire a Malibu dove sono circondata dall’odore del mare, quello della vegetazione costiera, e quella selvaggia e aromatica delle montagne vicine.

La sua Madeline di Proust. Rispondo con una citazione dedicata alla vaniglia. “Non appena l’odore seducente e caldo toccò le mie narici, un brivido mi attraversò. Mi fermai, intenta a capire la cosa straordinaria che mi stava accadendo. Un piacere squisito aveva invaso i miei sensi, qualcosa di isolato, individuale, senza alcun suggerimento della sua origine. All’improvviso era come se le difficoltà della vita non avessero più importanza per me – questa nuova sensazione che si  manifestò improvvisamente riempì il mio cuore e l’anima d’amore -. Da dove veniva questa sensazione? Cosa voleva dire? All’improvviso la memoria mi ha aiutato a ricordare. Il profumo era quello della vaniglia che nei giorni più freddi dell’anno aleggiava a casa mia, quando aiutavo mia madre a cuocere tutti i tipi di dolci deliziosi, che avrei preparato per i miei ragazzi. Quel meraviglioso profumo di biscotti, torte, crostate che cuocevano al forno. Quel piccolo baccello di vaniglia non aveva avuto nessun valore per me fin a quando non lo avevo annusato”…

L’odore peggiore che abbia mai annusato. Non posso dirlo…

Se fosse un odore, quale vorrebbe essere? Quello di una rosa.

Tre odori e le memorie del passato che le riportano in mente ….
Incenso: infanzia, radici.
Agrumi: lunghe vacanze estive, estati calde…
Vaniglia: famiglia, nutrimento.

Un odore che odia. È molto difficile odiare una fragranza in quanto il suo odore ha uno scopo. Invece dei soliti odori sgradevoli come la spazzatura o la putrefazione che di solito la maggior parte delle persone non tollera, io non amo invece gli odori troppo dolci e sciropposi.