La profumeria indie come non l’avete mai conosciuta: Casa Essenziera. Da Citta del Capo con amore.

Le sue fragranze sono un’instantanea colorata della città, una passeggiata attraverso il fynbos, la ricca ed unica vegetazione della provincia del Capo occidentale, racconti e risate delle persone che si incontrano per le strade o nei moltissimi caffè della città dove lo scorrere del tempo acquisisce un valore quasi magico. Intervista al creatore di Casa Essenziera dove lo spirito italiano si mescola alle tradizioni della Città del Capo.

di Andrej Babicky

Dietro “Casa Essenziera”, fondata a Cape Town, sei tu, un italiano che ha viaggiato il mondo e si e avvicinato alla effimera arte del profumo.  Ci puoi raccontare come è iniziata la tua avventura? La mia avventura a Città del Capo è iniziata 10 anni fa, quando sono arrivato in Sudafrica per “rinascere”, imparare, e crescere. Città del Capo è anche chiamata Mother City, e la città mi ha davvero dato la possibilità di rinascere da molti punti di vista. Qui ho intrapreso e concluso un dottorato sulle politiche di digitalizzazione dell’Africa; Ho ripreso a suonare il piano – una passione che si era assopita da un po’ di anni; Ho scoperto la meditazione – Cape Town è una città molto spirituale dove diversi credi religiosi convivono serenamente. E verso la fine del 2017, mentre tornavo da un viaggio di lavoro dal mio paese Natale, stufo di raccontare i miei viaggio attraverso le foto, mi sono prefissato che avrei narrato le mie storie e le mie esperienze attraverso l’alchimia del profumo, per coltivare una nuova passione artistica che andasse oltre le arti visuali e musicali.

Quando hai creato “Casa Essenziera“? Perché hai scelto questo nome? Appena tornato da quel viaggio, ho iniziato a ricercare olii, resine,legni, ed altre materie olfattive per raccontare Cape Town e gli altri paesi che visito per lavoro attraverso i profumi. Ho quindi iniziato a combinare i miei viaggi di lavoro con viaggi alla scoperta di materie aromatiche necessarie per la creazioni di profumi. Esplorare i luoghi che visito attraverso il senso dell’olfatto ha risvegliato un nuovo interesse verso i molti paesi che prima visitavo semplicemente per lavoro (n.d.r. mi occupo di ricerca sulla regolamentazione del cyber-spazio). Viaggio dopo viaggio, la mia casa è diventata una casa di essenze e materie profumate. Ho deciso di chiamare questo luogo di ricordi e novelle olfattive Casa Essenziera.

Che cosa è per te il profumo?  Il profumo è un diario di viaggio la cui storia è raccontata dalle essenze.

Quale è il tuo primo ricordo olfattivo? Uno dei ricordi olfattivi della mia infanzia sono le pinete, mi riportano sulle coste Italiane e su altri paesi del mediterraneo, tra cui la Grecia, paese che ho scoperto recentemente e che visito spesso con il mio compagno, che è Greco.

Ti ricordi il primo profumo che hai mai indossato? Quale era? Cosa ti è piaciuto di esso? Ricordo che mia mamma ci metteva (a me e ai miei fratelli), l’Acqua di Colonia, nei giorni di festa o durante le occasioni speciali. Ricordo i toni tenui, leggeri e freschi del limone. Mi riportano alla mente giornate di sole.

Quando crei le tue fragranze da cosa trai ispirazione? L’ispirazione nasce da molti episodi, non solo olfattivi. Traggo ispirazione anche dalla storia del profumo. Uno dei miei profumi, l’Acqua del Capo è inspirato alla prima Acqua di Colonia mai creata, l’Aqua Mirabilis di Giovanni Paolo Feminis (1693), alla quale ho aggiunto note di fynbos, odori che all’epoca erano sconosciuti in Europa. Per Lei&Lui, un fougère con classiche note di lavanda e bergamotto ed un cuore di fiori d’aldehyde, è stato creato per giocare con gli obsoleti ruoli di genere, che sono ancora presenti nella profumeria. Marina la prima fragranza che ho creato, è ispirata alle foreste di Kelp dell’Oceano Atlantico, che rilasciano dell’aria di Cape Town un’incredibile brezza di salmastro rinfrescante e puro. Inoltre la mia passione per il simbolismo e la numerologia da un tocco esoterico ai miei profumi: il numero 7, le chiavi del cielo, l’utilizzo delle mie iniziali nel logo invece del mio nome…

Terre del Capo e la tua prima collezione di profumi. Potresti raccontarci queste sette fragranze? Terre del Capo è nata con la voglia di raccontare Cape Town attraverso il profumo. La collezione si è sviluppata sulla storia del profumi, ed accordi classici come il chypre, fougère, l’Aqua Mirabilis, il profumo verde e quello ozonico, sono stati rivisti attraverso la lente olfattiva di Cape Town grazie alle note di fynbos. In aggiunta a Marina, all’Acqua del Capo, ed a Per Lei&Lui, le altre fragranze sono ispirate alle strade profumate dalle torrefazioni del caffe al De Waterkant Origin, che è anche il nome del mio coffee shop preferito a Cape Town, alla cultura musulmana della Città 7th Sublime alla vivacità di una città giovane ed in espansione Just Vibing e ai molti aspetti del clima mediterraneo di questa zona del Sudafrica Chypre du Sud

Hai una materia prima preferita? Quale è? Quale ti piace meno? Ho molte materie prime preferite. Adoro Geranio, una pianta autoctona della regione del Western Cape; l’Ambergris, che utilizzo in quasi tutte le mie fragranze; e il Neroli, nota necessaria nelle composizioni floreali. Non mi piace il Veramoss, una nota sintetica che viene utilizzata in sostituzione del muschio quercino, ma a mio parere le due materie hanno caratteristiche olfattive diverse.

Credo sia difficile non ispirarsi al regno floreale del fynbos. Ci sono delle materie prime autoctone che ti piace usare?  In aggiunta alla Rosa Geranio, mi piace molto la camomilla del capo, che risulta leggermente più dolce della Camomilla Romana, ed il Buchu, un olio rosso e vivace, che ravviva le mie fragranze con l’energia dei colori ed i ritmi dell’Africa (in chiave olfattiva, ovviamente)

Dove e possibile acquistare le tue fragranze? E’ possibile acquistarle online dal mio sito web, sebbene i tempi di spedizione, purtroppo, siano un po’ lenti, a cause delle limitazioni nella spedizione di sostanze infiammabili. Chypre du Sud è sull’isola di Nasso, in Grecia, dove una stanza della torre Bazeos (un ex-monastero veneziano del settecento) è stata adibita ad un’installazione permanente di quel profumo; a Maison 10 a New York sulla 5th Avenue, un concept store di oggetti artistici e di design, è possibile trovare Chypre du Sud 7th Sublime accanto alle fragranze di Christophe Laudamiel; ed ovviamete Terre del Capo è presente a Città del Capo, nello Studio Bello, una collective di designer locali al famoso Old Buiscuit Mill.

Se dovessi creare un percorso olfattivo Citta del Capo e nei dintorni come sarebbe? Terre del Capo è nata proprio con l’idea di sviluppare un percorso olfattivo di Città del Capo. Il fynbos è il filo portante dell’intera collezione, ed i vari profumi descrivono diversi aspetti della Mather City: le foreste di Kelp nell’oceano atlantico, e la brezza oceanica sull’Atlatic Sea Board, la vivacità e giovinezza della città, i suoi coffee shop.

Cosa pensi manca oggi nel mondo della profumeria? Cosa ti piacerebbe vedere cambiato? Penso che purtroppo ci sia pochissima educazione sulla profumeria. I profumi sono per lo più relegati ad accessori svenduti in centri commerciali ed aeroporti. Sebbene ci sia un maggior interesse verso la profumeria di nicchia, penso che ci sia ancora tanto lavoro da fare sul profumo come espressione artistica, storica, sociale, e culturale. In poche parole, penso che ci sia da fare molto lavoro sulla cultura del profumo. Ma purtroppo, come sempre, la cultura e l’educazione non vendono tanto quanto una campagna di marketing, e la maggior parte delle persone preferisce acquistare un profumo scontato all’uscita di un supermercato piuttosto che un’emozione olfattiva raccontata da un naso in una novella effimera.

Enrico, ti ringrazio per il tuo tempo e ti auguro il meglio per il futuro nella speranza di poter annusare presto le tue creazioni anche in Italia.

Be first to comment

Rispondi