Lyn Harris: professione naso

Alla scoperta di una delle professioni più affascinanti del mondo: il maestro profumiere o naso. Ne parliamo con Lyn Harris creatrice del brand di nicchia Perfumer H

Nonostante l’aspetto da ragazzina Lyn Harris ha più di 20 anni di esperienza nel mondo delle fragranze ed é uno dei più talentuosi maestri profumieri della sua generazione. Dopo gli studi a Parigi e uno stage da Robertet a Grasse, leader mondiale di ingredienti aromatici naturali, Lyn ha iniziato a creare con successo profumi su misura per poi fondare il brand di fragranze di nicchia Miller Harris trasformandolo in un cult. Dopo aver venduto Miller Harris Lyn ha preso una pausa di riflessione e da poco è ritornata a fare quello che le piace di più: il maestro profumiere. Ha inaugurato lo scorso anno a Londra Perfumer H, uno spazio intimo, dal design anni ‘5o dominato dal teak e velluto, dove crea profumi su misura, o legati alla stagione. Curiosi di saperne di più sulla sua professione di naso l’abbiamo intervistata e abbiamo scoperto che…

 

Prima di memoria legata al mondo dei profumi. E’ legata alla mia infanzia e ai miei nonni che vivevano nelle Highlands. Avevano un’orto dove coltivavano le verdure, frutta e fiori. Mia nonna preparava buonissime torte, marmellate e anche tisane con le bacche, mio nonno era falegname e aveva un laboratorio dove regnava un odore incredibile.  Mi svegliavo ogni giorno con l’odore di caminetto, quello del cibo che nonna cucinava e i profumi della stagione. Non passa un giorno in cui non penso a quei momenti. Anche crescere in Yorkshire ha avuto una grande influenza, circondata da boschi, terreni agricoli, umidità, stagioni difficili e profonda bellezza. All’epoca lavoravo nel negozio dei genitori di amici che era l’unico in quella parte dello Yorkshire che vendeva le fragranze di Chanel, Patou e Guerlain. Mi innamorai delle storie delle vecchie case di moda e delle fragranze create, amavo vedere arrivare le signore che venivano nel negozio dai vari paesini, per sentire e comprare quei profumi, e mi piaceva vedere l’effetto che avevano su di loro una volta indossati, il sentirsi diverse, fiere. Questo è stato il primo passo che poi mi ha portato a Parigi a lavorare sotto Monique Schlienger di Cinquième Sens.

Quando ha deciso di diventare un maestro profumiere? E’ stato a Parigi che ho davvero capito che avevo un dono. Sentivo i materiali e istintivamente scrivevo le formule in modo naturale, senza alcuno sforzo, ma ho dovuto imparare ad essere paziente e prendere il tempo di fare il mio lavoro. Solo ora so chi sono come profumiere e mi sento bene con quello che creo, sebbene mi manca la spontaneità e ingenuità di quei giorni.

Qual è la parte più difficile del suo lavoro? Imparare ad essere paziente. Quando ero a Grasse, da Robertet, il maestro profumiere con cui lavoravo mi disse che questa era la lezione più importante da imparare; prendersi il tempo per sentire il proprio lavoro e avere lo spazio per annusare e respirare i materiali con cui lavoravo. Imparare a vivere come un profumiere ogni giorno; imparare ad essere paziente e a rilassarsi in quanto il cervello costantemente disseziona e analizza i diversi odori, non solo nel lavoro ma anche nella vita, e può essere difficile a volte.

Qual è la parte più emozionante del suo lavoro? Lavorare con la natura e conoscere le materie prime. E’ il più bel lavoro tra quelli che conosco. Mi sveglio e ogni giorno questa bellissima vita mi ispira: dalla città ai parchi in cui vado a passeggiare, al paesaggio rurale. Oggi apprezzo le stagioni e la natura e tutto quanto mi da l’entusiasmo che mi permette di creare i miei paesaggi olfattivi con chiarezza e precisione …

Come si allena il senso dell’olfatto? Tutti possono formare il loro senso dell’olfatto, ma solo pochissimi sono in grado di creare profumi e questo lo si impara molto rapidamente nelle scuole per diventare profumieri. Dipende dall’abilità di memorizzare tutti i materiali e di creare delle composizioni che funzionino. La sfida é conoscere alla perfezione le materie con cui si lavora ed essere abili ad elaborare le formule.

Può descriverci una giornata tipo di un maestro profumiere? Arrivo al lavoro la mattina, dopo una lunga passeggiata attraverso il parco con il mio cane, e la prima cosa che faccio è prendere una tazza di tè e sedermi alla scrivania per sentire l’odore delle strisce profumate del giorno prima. Di solito lavoro su progetti diversi che amo, così evito di bloccarmi su una fragranza e la mia creatività è in grado di fluire. Mi piace pranzare in zona in una Fromagerie dove servono zuppe e insalate, amo gironzolare per Marylebone e parlare con persone che conosco prima di tornare al negozio. A volte con Caroline passiamo in rassegna nuovi materiali o mi occupo dei clienti che arrivano in negozio con cui amo instaurare un rapporto personale.

A quanti profumi sta lavorando? Lavoro sempre su diversi profumi che siano di Perfume H, un altro marchio, o creazioni su misura. Sono costantemente in sfida con me stessa ed é impegnativo. Le stagioni e il mio ambiente stimolano la mia creatività …

Come fa a trovare l’ispirazione? Dall’amore per la vita.

Puoi descrivere il processo della creazione di un nuovo profumo? Tutto nasce da un’idea che mi viene in mente. La fonte può essere una persona, un momento, la sensazione di un materiale, e poi creo una formula selezionando accuratamente i miei materiali. Per me i soggetti principali sono le materie prime naturali, la magia sta nel fonderle insieme  per riprodurre la sensualità che voglio evocare …

Il profumo, tra quelli che ha creato, che le ha dato più soddisfazione e perché. Quando senti un profumo su qualcuno e ti piace senza renderti conto che é una tua creazione. Mi é capitato con Velvet che cambia a seconda di chi lo indossa, ed é quello che mi intriga. Un mix di ionones, gelsomino e rosa con patchouli, ambra e muschio ….

Ha un motto? Dare amore ed essere felici …

Ci può parlare di Perfumer H? Il concetto é quello di un profumiere che mostra la sua arte in tutta la sua interezza; dal laboratorio ai materiali, e condivide le sue creazioni stagionalmente con il resto del mondo. E’ creatività divertimento. Ma anche materie prime preziose, packaging ricercato (le bottiglie sono in vetro soffiato a mano) e un punto vendita con un design curato. Tutto questo assicura un’esperienza d’acquisto unica e completa.

Ci parla della sua ultima creazione per Perfumer H? Water Lily. Una nota di ninfea, cuore di limone e melone d’acqua, una nota giglio interessante, pepe, legno di cedro, vetiver ….

Se potesse incontrare un maestro profumiere del passato, chi sceglierebbe e perché? Jean Charles ma anche Monique (il mio primo maestro) allieva di Roudnitsko …