Olfatto questo sconosciuto: Jeanne Dorè co-founder di Nez

Alla scoperta dell’universo olfattivo di Jeanne Dorè co-founder di Nez, il primo magazine dedicato alla cultura dell’olfatto.

 

Il mondo degli odori di Jeanne Doré co- founder di Nez primo magazine dedicato alla cultura dell’olfatto che é stato lanciato lo scorso anno a Parigi. Un semestrale francese (anche in lingua inglese e in vendita in Italia presso le boutique Campomarzio70) che vede tra i suoi collaboratori anche dei nasi come Jean-Claude Ellena, e che é ricco di interviste e approfondimenti, il cui fil rouge é appunto l’olfatto.

Prima memoria olfattiva. Risale a quando avevo 4 anni circa. Ricordo l’odore nell’appartamento dei nostri vicini. Un mix tra la crema per neonati e biancheria, niente di speciale, ma solo diverso.

Odore preferito. Olio di bergamotto, è la migliore fragranza che la natura ha mai fatto

Un odore di cibo che ama e perché. Patate fritte con aglio e prezzemolo, tradizione familiare.

Un odore che odia e perché. L’alito cattivo di alcune persone che ricorda la puzza di fogna.

Un odore senza cui non può vivere. L’odore dei capelli di mio figlio.

L’odore della sua casa. Probabilmente un mix di olio di lino, oli essenziali di bergamotto, eucalipto e petit grain e l’odore di “sapone di marsiglia” del detergente per bucato.

L’odore della sua città. Le strade di Parigi odorano di gas di scarico (specialmente quando si va in bicicletta), fumo di sigaretta, kebab e dei fiori dei platani.

La sua Madeleine. L’odore del baby milk Mustela.

La cosa peggiore che ha mai annusato. La casa di una vecchia signora che sembrava avere grandi problemi di incontinenza … l’ammoniaca è terribile.

Se fosse un odore quale vorrebbe essere e perché. Sarei un fiore d’arancio, un fiore che profuma come un bambino, vegetale e umano, natura e cultura.

Come nasce l’idea di Nez, la prima rivista focalizzata sull’olfatto? Perché non esisteva, l’odore è il senso più legato alle nostre emozioni, tutti sono coinvolti dagli odori.

Perché non esiste un vocabolario olfattivo? Perché c’è questo grande vuoto che deve ancora essere colmato? Perché non lo si insegna né a scuola né a casa! Perché ci viene detto che detto é difficile e riservato a una manciata di persone dotate, ma è sbagliato. I bambini hanno buone abilità per apprendere e memorizzare gli odori, se li incoraggiamo e gli diamo parole da associare agli odori è molto facile far loro costruire una cultura olfattiva.

Tra gli scrittori che si sono avventurati nell’arte di descrivere un profumo chi c’è riuscito meglio a suo parere? Uno dei primi che ha iniziato a scrivere di profumi è Luca Turin, e anche Chandler Bur ha fatto molto. Ma ci sono tante altre persone e non posso nominarle tutte!

Può descrivere con degli aggettivi o similitudini  il profumo che indossa oggi?
E’ vintage, emancipato, in movimento, avvolgente e multi-sfaccettato (Habanita, Molinard)

Tre odori e ricordi del passato ad essi legati.
Il mio primo lavoro estivo a Parigi e l’odore tipico della linea 6 della metropolitana.
D & G Light Blue mi ricorda una settimana a Roma.
Chanel N °5 e mia nonna.

Tre luoghi di cui amate l’odore e perché.
L’odore delle chiese antiche, incenso e pietre fredde.
Il profumo della macchia in Corsica.
Le strade di Bangkok e l’odore del delizioso cibo tailandese.