Pentalogie Perfumes: nuovo brand di fragranze da scoprire

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Puoi dirci qualcosa di te? Hai sempre lavorato il mondo delle fragranze o …? Sono cresciuta tra Africa, Francia e Polinesia francese. Ho studiato moda a Parigi e ha viaggiato un pò. Oggi vivo a Bordeaux, divisa tra la vita familiare, la profumeria che ho creato sei anni fa, e i miei progetti creativi, Pentalogies Perfumes ovviamente è quello che più sta assorbendo le mie attenzioni. Nella mia carriera professionale ho sempre lasciato le idee germogliare e portarmi in nuovi territori inesplorati.

Cos’è per te un profumo? Un profumo è come un incontro. Mi piacciono due tipi di incontri nella vita: le prove – immediate complicità, conforto e la fiducia che ne derivano. Poi, ci sono personalità enigmatiche da cui sono attratta, insieme a tutte le parti della loro ombra e luce. Mi nutro persino della loro aura musa anche se mi spezza il cuore Ho più o meno questo rapporto con il profumo.

Sono rimasta molto colpita dal concetto di Pentalogies Perfumes. Come è nata l’idea di lasciarsi ispirare dai cinque sensi? Quando ho creato Le Nez Insurgé, non avevo esperienza in profumeria. Ma ero attratta dai designer che intellettualizzano il profumo. Non volevo però ricevere una formazione tecnica in profumeria, piuttosto ho usato quello che avevo alla mia portata: i miei 5 sensi. Mentre annuso concettualizzo i profumi, do loro volti, voci, che prendono forma nella mia mente. Ogni senso ha la capacità di trascrivere un’ emozione o percezione e ho scelto il mondo delle fragranze perché l’olfatto è tra i sensi quello che ci fa qualificare i profumi attraverso la memoria ma legata ad altri sensi.

Qual è il tuo primo ricordo olfattivo? Mia nonna materna aveva 5 figlie, di cui la più piccola era vicina alla mia età. Quando ero piccola e andavo a casa sua, giocavo alle bambole con mia zia. Aveva una bambola che mi piaceva particolarmente, i suoi capelli avevano un profumo floreale, muschiato e come il feltro. Anni dopo, da adolescente, camminavo per i corridoi di una profumeria con un amico, annusando ciecamente qualsiasi cosa potessi trovare quando improvvisamente mi sono trovata “naso a naso” con la fragranza di quella bambola dimenticata. Ho provato una grande gioia ed eccitazione. Quella fragranza era Eau d’Argent de Montana, il primo profumo che ho comprato. Con Pentalogie descrivo il naso come organo mnemonico, il guardiano della memoria, un’archivista che conserva minuziosamente ricordi olfattivi, che potrebbero riaffiorare intatti dopo una singola ispirazione.

La tua collezione è composta da 5 fragranze. Puoi dirci qualcosa di più? L’étude ! è un’introduzione a Pentalogies. Volevo  impostare collezione intorno ai cinque sensi e parlare degli organi: occhi, l’orecchie, pelle, bocca e naso, come strumenti che servono i sensi. In quanto tale ogni organo si evolve in un universo a cui appartiene che ho creato per analogia. L’orecchio richiama alla mente una creatura abissale, una conchiglia che filtra i suoni fino all’armonia tonale. La pelle è l’organo
del tatto, dell’erotismo e dell’amore a prima vista. La bocca è ispirata dal mito di Charybde: una grotta pericolosamente accogliente, un rifugio con mille papille gustative affamate. L’Etude 1 rappresenta l’immaginazione per ogni senso. Le prossime fragranze interpreteranno la percezione di un argomento attraverso il prisma di ogni senso. Ecco perché è “Pentalogie”: sono cinque variazioni dello stesso argomento.

Quale delle tue fragranze indossi oggi?  Indosso La Vue – Etude 1.1, pazza, enigmatica, confortevole.

Cosa credi che manchi alla profumeria oggi? Non credo che manchi nulla, dal punto di vista creativo.  Sono curiosa di scoprire le prossime innovazioni dei packaging. Mi piacerebbe vedere un risveglio più sensoriale in ambiente scolastico. Credo che la pratica sensoriale preceda la ricerca intellettuale. Allenare il proprio naso per esempio, permette di affermare la propria percezione delle cose ed è l’estensione del processo decisionale e del libero arbitrio.

Dove è possibile acquistare Pentalogies Perfumes? Per ora, Pentalogies è disponibile sul sito web www.pentalogiesparfums.com, a Parigi presso “Liquides, Bar a Parfums”, a Bordeaux presso” Le Nez Insurgé”.

ENGLISH VERSION

Can you tell us something about yourself? Have you always worked in the world of fragrances or …? I grew up between Africa, France and French Polynesia. I studied fashion in Paris and traveled a bit. Today, I live in Bordeaux in southwestern France, split between family life, the perfumery that I created six years ago and my creative projects which Pentalogies is
obviously a great part of. Perfume is not vocational for me: just like my past experiences, I never thought I had a clear path, I let ideas sprout and lead me to new unexplored territories.

What is a perfume for you? A perfume is like an encounter. I like two types of encounters in life: evidence – immediate
complicity, solace and the trust that goes with it. Then, there are enigmatic personalities that I am drawn to, along with
all parts of their shadow and light. I feed on their muse aura, even if it breaks my heart. I have more or less this relationship to perfume.

I was very impressed by the concept of the brand. May you tell me about how the idea of being inspired by the five senses was born? Thank You ! When I created Le Nez Insurgé, I had no experience in perfumery. I was really drawn to designers who intellectualize perfume: it spoke to me. I did not wish to receive technical training in perfume rather I used
what I had within my reach: my 5 senses. While smelling, I conceptualize scents, I give them faces, voices, they take shape in my mind. This approach is not unlike my discourse and I ended up with a lot of fantastical creatures in my mind. By becoming aware that each sense has the capacity to transcribe an emotion or a perception, I wanted to create a concept that honors what
I like to call our 5 interpreters of the world. I chose perfume to express this concept because smell is indeed the first sense and it is in my opinion the most suitable one for this exercise since we qualify smells through memories or through the other senses, defining it as Notes of green, powder, fresh, sweet…

Speaking of sense of smell … What is your first olfactory memory? My maternal grandmother had 5 daughters, with the youngest one close to my age. When I was a little girl and went to her house, I played doll with my aunt. She had one doll that I particularly liked. It looked just like the others, but its hair had a floral scent, musky and like felt, which totally intoxicated me.
Years later, as a teen, I was walking the aisles of a perfume store with a friend, blindly smelling anything I could find when suddenly I was “nose-to-nose” with the fragrance of that forgotten doll. I felt a great joy and excitement, as if it were of the supernatural realm. That fragrance was Eau d’Argent de Montana: it is one of the first perfume I bought on my own. Though Pentalogies, I describe the nose as the mnemonic organ, the memory guardian, like an archivist who minutely preserves olfactory memories that could resurface intact after a single inspiration.

Your collection consists of 5 fragrances. Can you tell us a few words about them? L’étude 1 is an introduction to Pentalogies. I wish to set the scene around the five senses and talk about the organs: the eye, the ear, the skin, the mouth, and the nose, as instruments serving the senses. As such, each organ evolves in a universe it belongs to, which I created by analogy. The ear calls to mind an abysmal creature, a sea shell that filters sounds until tonal harmony. The skin is the organ of touch, of eroticism and love at first sight. The mouth is inspired by the Charybde myth: a dangerously welcoming cave, a shelter with a
thousand starving taste buds… L’Etude 1 pictures an imagination for each sense. Forthcoming studies will interpret the perception of a topic through the prism of each sense. This is why is it “Pentalogies”: five variations of the same topic.

Which of your fragrances are you wearing today? Would you describe it with 3 adjectives? I am wearing La Vue – Etude 1.1 , mat, énigmatique et confortable.

What do you think is missing from perfumery today? What would you like to see improved or changed? I don’t think anything is missing, creatively wise. I let myself be amazed with new stories. I am curious to discover upcoming innovations with packaging. I do not subscribe to the very trendy talk of natural, in my opinion sullied by marketing. On the other hand, I would like to see more sensory awakening in school environment. I believe that sensory practice precedes intellectual pursuit and in that, training one’s own nose for example, allows one to assert its own perception of things and by extension its decision making and free will. What would likely follow would be a consumer society less standardized.

Where is possible to buy your perfumes? For now, Pentalogies is available on the website www.pentalogiesparfums.com [2], in Paris at “Liquides, Bar a Parfums”, in Bordeaux at “Le Nez Insurgé”.

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