Perfume Questionnaire: Clara Molloy

Il mondo degli odori di Clara Molloy, proprietaria del brand di profumeria artistica Memo Paris, nel nostro perfume questionnaire

 

Come in una favola, o forse in un film, John e Clara Molloy si incontrano nel 2005 su una seggiovia, sospesi fra cielo e terra. Qui inizia il loro percorso, personale e creativo, che culmina nel 2007 con il lancio di “Memo Paris“, raffinata linea di profumeria artistica che oggi conta sedici fragranze, tutte create in collaborazione con Aliénor Massenet, uno dei più celebri nasi del mondo. L’ultima creazione, fresca di lancio é French Leather, che fa parte della collezione Cuir Nomades, e celebra la nota del cuoio come le altre due fragranze della collezione, ma questa volta lo fa in modo sottile, morbido e fresco. Oltre al lime, essenza di rosa acqua e pelle scamosciata, la composizione mescola pepe rosa, ginepro, salvia sclarea, cedro, resina, vetiver e muschio bianco. Clara condivide con noi le sue memorie olfattive nel nostro perfume questionnaire.

Prima memoria olfattiva. Le pietre umide e bagnate dei muri di Parigi, dal loro odore riuscivo a capire quando cambiava il tempo.

Primo profumo indossato. Fiij di Guy Laroche, avevo chiesto a mia madre di comprarmelo perchè ero rimasta impressionata dalla pubblicità, ma ero ancora troppo piccola per avere in dono un profumo….

Un ricordo legato ad un profumo. A 12 anni mi ero perdutamente innamorata del mio maestro di sci e ricordo che gli scrivevo lunghe lettere d’amore che poi spruzzavo di Shalimar, il profumo di mia madre.

Odore preferito. La mirra perché ha un odore speciale.

Un odore di cibo che ama. Quello della cioccolata, perché influisce anche sul mio umore.

Un odore che non ama. Gli esperidati, quelli che cercano di riprodurre l’odore dell’oceano, per me quell’odore deve rimanere nel mare.

Un profumo che avrebbe voluto inventare. Mitsouko di Guerlain, Eau de Campagne, di Sisley. The Vert di Bulgari. Bois Farine di L’Artisan Parfumer.

Se fosse costretta ad indossare un solo profumo per la vita. In questo caso non ne userei perché indossare un profumo è un piacere. Poi mi piace molto annusare tutto ciò che mi circonda.

Fiore preferito. L’anemone, non é profumato, ma, lasciando lo spazio all’immaginazione, potrei immaginare che profumo ha.

Tra le sue creazioni di quale è più orgogliosa? Non riesco a sceglierne una in particolare, le amo tutte, ma soprattutto le prossime che andrò a creare.

Colleziona qualcosa? Arte contemporanea e cartoline.

Sito preferito. Ma Recreation, perché ci trovo di tutto.