Perfume questionnaire: Philippe Di Méo

Philippe Di Méo di Les Liquides Imaginaires risponde al nostro perfume questionnaire.

 

Il mondo dei profumi di Philippe Di Méo, creativo a tutto tondo ed eterno innovatore, che alterna al suo lavoro di successo nel mondo del design quello nella profumeria artistica. Con la sua agenzia Resodesign ha firmato, e continua a firmare, numerose creazioni per Moët & Chandon, Dom Perignon, Baccarat, Christofle, Coca Cola,  Guerlain, Jean Paul Gaultier e molti altri brand di lusso. Nel 2013 in partnership con David Frossard di Different Latitudes, fonda Les Liquide Immaginaires brand di profumeria artistica dall’ispirazione mistica, le cui fragranze sono contenute in packaging gioiello, e con una distribuzione super selettiva, a cui segue il concept di Liquides, bar di profumi rari a Parigi nel cuore del Marais, di cui è anche il co-fondatore.  Le ultime creazioni, Dom Rosa, Bloddy Wood, Bello Rabello, sono ispirate ai vini sacri e in Italia sono distribuite in esclusiva da L’Olfattorio. Abbiamo chiesto a  Philippe di Méo di rispondere al nostro perfume questionnaire per scoprire il suo mondo olfattivo.

Un odore dell’infanzia L’odore del pesce fresco di ritorno dal dal porto dove pescavo a Marsiglia.

Prima fragranza indossata. “Pour Un Homme De Caron” o “Jacomo De Jacomo”

Odore preferito. L’incenso.

Un odore di cibo che ami. Coriandolo e le erbe aromatiche.

Un odore che odi. L’acetone.

Se fossi una fragranza quale saresti? Un profumo che dona il dono dell’invisibilità.

Fiore preferito. Lillà.

Un profumo che avresti voluto inventare. Un profumo sconosciuto, senza alcun riferimento ad una memoria in modo da creare il proprio immaginario

Il profumo della tua casa. Il mio.

Profumo preferito. Il profumo del fuoco (non semplicemente quello del caminetto)

Cinque profumi a partire dalla tua infanzia e i ricordi che ti evocano.

Ecco 5 profumi intensi che segnano forti ricordi della mia infanzia nel sud della Francia: :

_ L’odore delle pietre calde dei muri e di selce (ricordi dei miei giorni trascorsi nella gariga provenzale garrigue)

_ Fiori di ginestra (un profumo di fiore selvatico fruttato, amaro, fiori d’arancio, tiglio, miele, tabacco … sui bordi della strada)

_ L’odore del sale dopo un bagno al mare (il sapore della pelle di ritorno dal mare)

_ L’odore della polvere delle cartucce da caccia  trovate a terra tra i cespugli)

_ L’odore di Di capperi e acciughe sulla pizza uscita dal forno.

Collezioni qualcosa? Artoys giapponesi e oggetti mistici.