Pierre Guillaume: Perfume Questionnaire

Alla scoperta dell’immaginario olfattivo di Pierre Guillaume, naso e proprietario del brand di fragranze Parfumerie Générale…

E’ pensare che tutto é nato da un ricordo olfattivo: quello dell’umidificatore dei sigari di suo padre, odore che Pierre Guillaume cercò di riprodurre in una fragranza. Nacque così “Coze 02” accordo di tabacco e legni che attirò subito l’attenzione di Chandler Burr, eminenza del mondo della profumeria, colpito dalla giovane età di Pierre Guillaume Guillaume, all’epoca 25 enne, dal suo talento e dal profumo, che decretò “il più cool tra le nuove fragranze europee”. Una passione per il mondo delle fragranze nata nel laboratorio di formulazioni industriali fondato dal padre, Christian, dove Pierre Guillaume ha mosso i primi passi nel reparto di ricerca e sviluppo, con la sua particolare visione e la sua inesauribile curiosità. Nel 2002 forte del consenso della sua prima creazione fonda la sua maison di profumi sviluppando creazioni olfattive uniche, grazie anche ad uno studio approfondito delle materie prime, attraverso nuove tecniche di distillazione e produzione. Al lancio della sua prima linea dal nome Parfumerie Générale si é aggiunta poi la linea Collection Croisière e la Huitième Art Collection, e l’acquisto di Phaedon Paris. Scopriamo insieme l’universo olfattivo di Pierre Guillaume…

Odore preferito  L’odore di caprifoglio mescolato con quello delle conifere, che circondano la mia casa sulle rive del Lac d’Aydat. Evocano un’atmosfera calma e pacifica.

Un odore che odia e perché. L’odore di sudore, quando la gente cerca di nasconderlo sotto i profumi.

Un odore senza cui non potrebbe vivere. Direi l’odore pulito, di puro ossigeno …

L’odore della sua casa. In questi giorni, la mia casa odora di un profumo che ho creato appositamente per profumare la mia casa, e che ho chiamato Hibiscus.

L’odore della sua città. L’odore dei tigli del centro, che mi ricorda un po Berlino. Intorno alla città, il caratteristico odore di sottobosco delle foreste in Auvergne, che ho cercato di catturare in un mio profumo «Monsieur», della linea Huitième Art.

La sua Madeline di Proust. Il primo profumo che ho creato, Coze 02, è la mia Madeline. Ho creato un talismano olfattivo che evoca mio padre, che ho perso. Aveva un bell’umidificatore di sigari che usava fumare quando riceveva i suoi amici. L’odore di quel prezioso legno, che si fonde con il profumo dei sigari Cohiba, Monterrey e Montecristo, me lo ricorda.

Qual è la cosa peggiore che abbia mai annusato. Un profumo femminile, che ha molto successo in questi giorni … A mio parere questa fragranza non profuma le persone ma é come se le imbalsamasse. Un odore che associo ai morti e quindi non posso sopportarlo.

Se fosse un odore quale vorrebbe essere..Ma io sono già un odore! La mia pelle, i capelli, hanno un proprio odore e sono molto soddisfatto.

Tre odori e le memorie del passato collegate….
Gli odori della cucina e la cucina, mi ricordano degli importanti momenti di gioia che ho trascorso con la famiglia e gli amici.
Il sottobosco della foresta in Alvernia, dove di solito facevo lunghe passeggiate e discussioni con mio padre, che rimangono dei ricordi forti.
L’odore di sabbia calda, mescolata con l’ambra solare, che sono collegate ai ricordi di momenti gioiosi della mia infanzia.

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